Assistenza – Servizi del Servizio Sanitario Nazionale
Chi è il medico di base (o di famiglia)?
È il professionista che assicura le cure di medicina generica:
- visita i pazienti nel proprio studio o nel domicilio del malato quando le condizioni di salute del paziente non gli consentono di recarsi dal medico;
- prescrive farmaci, le analisi e le visite specialistiche;
- propone il ricovero in ospedale se necessario;
- eroga certificati.
Chi è il pediatra di base?
È il medico che segue i bambini, li visita periodicamente, controlla la loro crescita, prescrive i farmaci, le analisi e le visite specialistiche, propone il ricovero in ospedale se necessario, eroga certificati.
Come si sceglie il medico di famiglia e il pediatra?
L’iscritto al SSN può scegliere il medico di famiglia ed il pediatra per i bambini da 0 a 14 anni i quali hanno diritto ad avere gratuitamente un medico specialista pediatra.
Presso l’ufficio che rilascia la tessera sanitaria si può consultare un elenco di medici disponibili.
Il nome del medico di famiglia viene riportato sulla propria tessera sanitaria.
I certificati rilasciati dal medico di famiglia e dal pediatra sono gratuiti?
È gratuito il:
- certificato per l’astensione dal lavoro del genitore in caso di malattia del figlio;
- certificato per lo svolgimento di attività sportive non agonistiche in ambito scolastico;
- certificato di malattia e infortunio o altro motivo di incapacità temporanea al lavoro.
Non è gratuito il:
- certificato agonistico sportivo;
- certificato per uso assicurativo;
- certificato per la domanda di invalidità.
Posso revocare o sostituire il medico di famiglia in qualsiasi momento?
Sì, compilando un apposito modulo; contemporaneamente si deve indicare la scelta di un nuovo medico.
Come si fanno le visite specialistiche?
Per fare una visita specialistica occorre la richiesta del medico di famiglia.
Con la richiesta del medico e la tessera sanitaria si va all’ufficio prenotazioni della ASL per prenotare la prestazione sanitaria. Le prestazioni si possono effettuare anche presso ambulatori e laboratori privati convenzionati.
Le visite specialistiche sono gratuite?
Per le visite specialistiche, gli esami di laboratorio e l’acquisto di medicinali si è tenuti a pagare una quota prestabilita dal Governo, il ticket.
Non pagano il ticket sui farmaci:
- gli invalidi civili al 100%, gli invalidi civili con invalidità superiore ai 2/3, o con assegno di accompagnamento, i ciechi ed i sordomuti;
- le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata;
- i pazienti sottoposti a terapie dolorose;
- i titolari di pensione sociale;
- i titolari di pensioni al minimo di oltre 60 anni.
Per le prestazioni specialistiche, sono esenti dal ticket:
- i titolari di pensioni sociali e i familiari a carico;
- i disoccupati, i titolari di pensioni al minimo di oltre 60 anni;
- gli invalidi civili con invalidità superiore ai 2/3 o con assegno di accompagnamento;
- gli infortunati sul lavoro e tutte le categorie di cittadini esenti per patologia o condizioni individuate da leggi speciali.
Alcune prestazioni mediche non sono soggette al pagamento del ticket, anche se il cittadino non rientra in una delle categorie sopra elencate. Queste sono:
- prestazioni per la diagnosi precoce dei tumori (mammografie, paptest, ecc.);
- prestazioni finalizzate alla tutela della maternità, quali ad esempio analisi, ecografie, ecc.;
- prestazioni finalizzate alla promozione delle donazioni di sangue, organi e tessuti, vaccinazioni non obbligatorie per i bambini fino a 14 anni.
Come posso ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket?
Presentando domanda alla ASL corredata della certificazione del medico specialista od ospedaliero, della tessera sanitaria e del Codice Fiscale. La ASL rilascia un tesserino che dà diritto alla multiprescrizione fino a un massimo di 6 pezzi del medicinale richiesto dalla patologia.
Attenzione: la normativa sulle esenzioni può subire delle variazioni. Per ottenere maggiori informazioni sul sistema di esenzione vigente e sulla documentazione da presentare, ci si può rivolgere al medico di famiglia o al pediatra di libera scelta.
Cosa sono i servizi di emergenza?
Nei casi di grave urgenza (incidenti, infortuni ed in qualsiasi situazione di pericolo per la vita) è possibile recarsi al Pronto Soccorso dell’Ospedale o richiedere l’intervento medico telefonando al numero gratuito 118 in funzione 24 ore su 24.
L’assistenza ospedaliera è gratuita?
Le prestazioni ospedaliere sono gratuite per tutti gli iscritti al Servizio sanitario nazionale.
La legge finanziaria 2006 ha previsto a partire dal 1° gennaio 2007 un ticket sugli interventi al pronto soccorso non classificati come urgenti (“codice bianco”).
Che cosa è la guardia medica?
È un servizio, totalmente gratuito, che può essere chiamato a qualsiasi ora nei casi di grave necessità; esso offre assistenza medica immediata a domicilio.
L’assistenza infermieristica è coperta dal SSN?
Attualmente questo tipo di assistenza non è coperta dal Servizio Sanitario Nazionale. Nei casi di necessità può però essere fornita, a domicilio, su segnalazione del servizio sociale del Comune agli organi sanitari.
Gli accertamenti e i trattamenti sanitari possono essere imposti?
No, a parte nei casi previsti dalla legge (Trattamenti Sanitari Obbligatori) sempre nel rispetto della dignità della persona e dei diritti civili. Questi interventi sono disposti con provvedimento del Sindaco, su proposta di un medico, convalidata da un medico della struttura sanitaria competente. Dopo 48 ore dal ricovero l’iniziativa deve essere comunicata al Giudice tutelare competente.
È possibile opporsi ad un trattamento sanitario obbligatorio?
Chi ne è sottoposto, o chi ne abbia interesse, può presentare al Tribunale ricorso contro il provvedimento di ricovero convalidato dal Giudice tutelare.
Che cosa avviene se il cittadino ricoverato è straniero o apolide?
Il provvedimento di ricovero deve essere comunicato al Ministero dell’Interno e al consolato del Paese di appartenenza del ricoverato. La comunicazione avviene tramite il Prefetto.
Cosa sono i consultori familiari?
Sono servizi socio-sanitari territoriali che tutelano la salute fisica e psichica della donna, del bambino, della coppia e della famiglia. Tutti i servizi del consultorio sono gratuiti e vi si accede per appuntamento. Il servizio è aperto anche agli stranieri.
Nel consultorio familiare operano figure professionali sia con competenze psicologiche e sociali – psicologi, assistenti sociali, sociologi, mediatori culturali – sia con competenze sanitarie – pediatri, ginecologi, ostetriche, infermieri, assistenti sanitarie.
Ci si può rivolgere al consultorio familiare per i seguenti servizi:
- consulenze e visite sulla contraccezione;
- essere seguite durante la gravidanza;• corsi di preparazione alla nascita;
- consulenze, visite e certificati per l’interruzione volontaria della gravidanza;
- controlli ginecologici periodici;
- prevenzione dei tumori femminili;
- consulenza e assistenza durante la menopausa;
- assistenza pediatrica ;
- vaccinazioni obbligatorie (e raccomandate);
- consulenze su problemi sociali e psicologici.
Dove si trova l’indirizzo dei Consultori familiari?
Sull’elenco telefonico, alla voce «Aziende sanitarie locali» per quanto riguarda i Consultori pubblici e alla voce «Consultori» per quelli non pubblici.
Esistono altri servizi socio-sanitari territoriali?
Si, le Unità territoriali di riabilitazione (UTR) e i Centri di igiene mentale (CIM).
Quando e quali vaccinazioni sono obbligatorie?
Per i bambini in Italia sono obbligatorie le vaccinazioni contro il tetano, la difterite, la poliomelite, e l’epatite B. Sono invece consigliate, ma non obbligatorie, le vaccinazioni contro il morbillo, la pertosse e, solo per le bambine, contro la rosolia. Per gli adulti sono consigliate le vaccinazioni contro il tetano e l’epatite virale di tipo B.
Le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite?
Si.
Dove mi può essere richiedesto il certificato delle vaccinazioni?
- All’iscrizione nella scuola primaria;
- all’iscrizione nella scuola materna,
- all’iscrizione nel nido d’infanzia,
- all’iscrizione nei soggiorni estivi, per svolgere attività sportiva agonistica, ecc.
Chi può iscriversi volontariamente al Servizio Sanitario Nazionale?
I cittadini stranieri per i quali non è obbligatoria l’iscrizione al SSN, devono comunque assicurarsi contro il rischio di malattie, infortunio e maternità.
Possono adempiere a questo obbligo:
- mediante la stipulazione di una polizza assicurativa con un istituto assicurativo italiano o straniero, valida sul territorio nazionale;
- mediante l’iscrizione volontaria al SSN dietro pagamento di un contributo annuo minimo in rapporto al reddito dichiarato.
Hanno diritto all’iscrizione volontaria al SSN (pagando un contributo annuale):
- studenti;
- persone alla pari ai sensi dell’Accordo europeo di Strasburgo del 24 novembre 1969 (ratificato con legge 18 maggio 1973 n. 304);
- religiosi;
- titolari di permesso per residenza elettiva che non svolgono alcuna attività lavorativa;
- stranieri accreditati in Italia e che lavorano in Ambasciata;
- altre categorie che possono essere individuate, per esclusione, fra coloro che non hanno diritto all’iscrizione obbligatoria.
Quali sono i documenti da presentare per iscriversi volontariamente al Servizio Sanitario Nazionale?
- Permesso di soggiorno valido; se il permesso di soggiorno è in fase di rinnovo, si può presentare il permesso scaduto insieme alla ricevuta di richiesta del rinnovo (rilasciata dalla Questura oppure dalle Poste).
- certificazione di residenza (o dichiarazione di effettiva dimora come da permesso di soggiorno);
- Codice Fiscale;
- ricevuta del bollettino di pagamento.
Dovranno produrre una certificazione ulteriore:
- gli studenti (autocertificazione d’iscrizione al corso di studio);
- gli stranieri collocati alla pari (dichiarazione di status di straniero collocato alla pari).
Ho diritti se non ho un permesso di soggiorno valido?
Ai cittadini stranieri non in regola con le norme relative all’ingresso e/o al soggiorno perché sprovvisti di permesso di soggiorno o con permesso di soggiorno scaduto da oltre 60 giorni, sono assicurate presso le strutture pubbliche ed accreditate, le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti ed essenziali per malattia ed infortunio e gli interventi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva. Questi ultimi includono:
- gli interventi per la tutela sociale della gravidanza e della maternità;
- le vaccinazioni;
- gli interventi di profilassi internazionale;
- la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive;
- le attività finalizzate alla tutela della salute mentale.
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mi sono recentemente sposato con una venezuelana , mi trovo attualmente in venezuela, i miei dubbi al rientro in italia sono i documenti che dovro’ fare per lei:
- permesso di soggiorno (staremmo 6 mesi entrambi credo);
- domanda o iscrizione di domicilio o residenza;
- iscrizione ssn ;
- documentazione Sua da portare in italia .
Grazie per gli eventuali consigli o riferimenti utili.
Mi spiace Giovanni. Ma sugli interrogativi posti dal tuo quesito non siamo in grado di fornire risposte affidabili.