Scegliere bene gli elettrodomestici e le apparecchiature elettroniche
Il consumo di elettricità – e di acqua – può variare considerevolmente da un apparecchio all’altro. È dunque meglio studiare attentamente i propri acquisti, guardando in particolare l’etichetta Energia. Per limitare le spese e risparmiare le risorse, si dovrà anche prestare attenzione a tutti i consumi “nascosti” (modalità “attesa” e “stand-by”).
Quale consumo?
Tra due elettrodomestici apparentemente equivalenti, ci possono essere delle grandi differenze a livello di prestazioni e di consumo elettrico. L’etichetta Energia è obbligatoria per diversi nuovi apparecchi.
Rumoroso?
Una lavastoviglie o una lavatrice poco rumorose possono essere utilizzate di notte, senza disturbare i vicini, nelle ore in cui la domanda
di elettricità è minore. Un frigorifero silenzioso è sempre apprezzato. L’etichetta Energia fornisce informazioni sul rumore di diversi apparecchi.
Consumo in modalità “attesa”?
Il consumo di elettricità degli apparecchi elettrodomestici ed elettronici in modalità “attesa” o “stand-by” rappresenta il 13-15% del
consumo totale di una abitazione. Seppur spenti, un computer e le sue periferiche consumano in media 20 watt. Si ha tutto da guadagnare
a collegarli ad una multipresa munita di interruttore. L’etichetta Energia è obbligatoria per i grandi elettrodomestici, le lampadine e le automobili. I migliori apparecchi sono classificati”A” (o “A++” per alcuni), i peggiori ” G”. Alcuni marchi distinguono gli apparecchi ettrodomestici o elettronici in funzione del rispetto di criteri ambientali.

Senza fili?
Sempre più periferiche e reti informatiche funzionano senza fili (tecnologia Wi-Fi o Wi-Lan). I collegamenti vengono stabiliti tramite radiofrequenze, ciò aggiunge ulteriori radiazioni nell’ambiente in cui viviamo. Inoltre, si devono utilizzare batterie (o accumulatori)
per far funzionare la tastiera e il mouse.
Collegati a 220 volt?
I telefoni tradizionali non hanno bisogno di batteria né di collegamento alla rete elettrica. Non emettono onde elettromagnetiche e funzionano anche in caso di interruzioni alla rete elettrica!
Un nuovo cellulare?
Le onde dei telefoni portatili sono sospettate di essere nocive alla salute. Inoltre, nei paesi in via di sviluppo, l’estrazione di alcuni minerali necessari alla loro fabbricazione può essere pericolosa per la salute dei minatori.
Elettrodomestici: il rovescio del meno caro
Il prezzo degli elettrodomestici a buon mercato è ancora fortemente diminuito in questi ultimi anni. La politica dei prezzi ribassati, saldati e altre “offerte speciali” contribuisce a farne dei beni di consumo diffusi. Se questa evoluzione è apprezzabile per il portamonete, ne può conseguire uno spreco di risorse e di energia, poiché i prodotti di bassa gamma durano spesso meno e consumano generalmente maggiori quantità di elettricità e acqua.
Fare il calcolo giusto
Gli apparecchi elettrodomestici che producono calore (stufe, forni, asciugatrici) o freddo (frigoriferi, congelatori) rappresentano più del 60% dell’elettricità consumata in casa. I primi necessitano di potenze di allacciamento elevate, i secondi sono costantemente in funzione. All’acquisto di un frigorifero si presta generalmente attenzione alla capienza e al prezzo, dimenticandosi che durerà normalmente una quindicina d’anni. Durante questa [unga vita, l’apparecchio costerà in bollette elettriche molto più del suo prezzo d’acquisto. Dunque, un
modello di buona qualità classificato “A” sull’etichetta Energia consumerà 50% in meno che un frigorifero classificato “G”. Per di più, sarà senza dubbio più silenzioso, più solido e più pratico. Il frigo più a buon mercato non è dunque per forza un buon affare.
Limitare il consumo d’acqua
La scelta di un elettrodomestico ha anche delle conseguenze sull’utilizzo di altre risorse. Tra due modelli di lavatrici o di lavastoviglie, il consumo di acqua per ciclo di lavaggio può andare fino al doppio. L’etichetta Energia precisa questo criterio e fornisce altre informazioni, come la capacità di carica in kg di biancheria, il numero di stoviglie, i tempi di Lavaggio e di asciugatura ecc.
Apparecchi cambiati sempre più spesso
Nel campo dell’elettronica è innanzitutto l’evoluzione tecnologica che rende gli apparecchi obsoleti e spinge il consumatore cambiarli. Il rapido rinnovo dei telefoni cellulari, dei computer e delle periferiche pesa pesantemente sullo sfruttamento delle risorse e sulla produzione di rifiuti difficili da eliminare. Per l’informatica si possono frenare gli sprechi equipaggiando il computer di componenti più performanti (scheda madre, hard disk, Lettore DVD ecc.), piuttosto che cambiarlo completamente. L’evoluzione informatica ha anche dei lati positivi: gli schermi piatti, per esempio, richiedono meno energia dei tubi catodici e producono meno radiazioni elettromagnetiche. Al contrario, sempre più periferiche funzionano senza fili, richiedendo quindi batterie ed accumulatori.
Attenzione ai consumi “nascosti”
Molti apparecchi restano continuamente sotto tensione, anche quando li si crede spenti, e consumano elettricità quando non sono utilizzati. Questo consumo elettrico nascosto (modalità “attesa” o “stand-by”) non concerne unicamente i prodotti informatici, ma pure i televisori, registratori, lettori DVD, macchine per il caffè, forni a microonde e impianti stereo. È possibile diminuire questo spreco privilegiando l’acquisto di apparecchi senza consumo nascosto o che offrono [a possibilità di totale scollegamento dalla corrente.
Ripresa gratuita del materiale usato
Quando si acquista un nuovo impianto, di regola ci si deve sbarazzare di quello vecchio. Dunque, consegnare il vecchio frigo negli appositi centri di raccolta autorizzati, evitando di rovinare il circuito di refrigerazione, poiché contiene gas che possono nuocere all’atmosfera.

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