ritardi prestito bancoposta at indebitati.it – forum
Ciao a tutti.
Ho un prestito bancoposta di 1500 euro, con rata mensile.
Negli ultimi mesi ho avuto qualche problema e ho ritardato:
prima la rata di gennaio, saldata (dopo loro telefonata) in occasione dell’addebbito di quella di febbraio; poi le rate di marzo e aprile non pagate per una svista (non ho effettuato in tempo il versamento sul conto di addebbito);
Secondo voi c’è il rischio (non ho ricevuto alcun avviso scritto) che mi protestino o che mi inseriscano in qualche lenco di cattivi pagatori?
Ho 27 anni e non vorrei avere problemi già da ora. Non ho mai avuto problemi a parte una controversia in atto con vodafone!
Grazie (sono davvero in ansia per sta storia)
ritardi prestito bancoposta at indebitati.it – forum.
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Una lista di articoli in cui potresti trovare altre informazioni utili
- Guida alla cancellazione dei protesti a cura di Rita Sabelli
QUANDO PUO’ AVVENIRE LA CANCELLAZIONE DAL BOLLETTINO DEI PROTESTI nel caso in cui entro il termine di 12 mesi dalla levata del protesto il debitore esegua il pagamento della cambiale o del vaglia cambiario (paghero’) comprensiva degli interessi e delle spese maturate (che potrebbero comprendere quelle delle eventuali azioni esecutive messe in atto dal creditore, precetto e pignoramento); nel caso di riabilitazione del protestato ai sensi dell’art.17 della legge 108/96 (necessaria quando il protesto riguarda un assegno o quando si e’ pagato un protesto cambiario oltre l’anno suddetto); qualora il protesto sia stato levato illegittimamente o erroneamente (in questo caso il decreto di riabilitazione non e’ ovviamente necessario e puo’ procedere anche la banca o il pubblico ufficiale che si … [leggi tutto »]
- Debiti e recupero crediti – cose che succedono quando non si seguono le procedure consigliate
Innanzitutto deve accertarsi che il soggetto a cui effettua i pagamenti sia legittimato alla riscossione del debito. Occorre dunque che le venga trasmessa copia conforme della documentazione attestante la cessione dei diritti dal creditore originario al soggetto giuridico con cui sta perfezionando il concordato. Le comunicazioni di trasferimento del credito Il debitore ha diritto ad essere informato dell’avvenuto trasferimento del credito per comprendere a quale soggetto deve corrisponderlo. Con la formula “pro solvendo” viene dato mandato alla società di recupero crediti di operare per conto della cedente con provvigioni sul recuperato. In caso di cessione con opzione “pro soluto”, invece, la società di recupero crediti cessionaria subentra in ogni diritto al creditore originario in relazione al credito ceduto, inclusi privilegi, … [leggi tutto »]
- Credito al consumo – nuove regole per la tutela del consumatore
La novità più importante fra le nuove norme approvate nell’ambito del credito al consumo, è rappresentata dalla possibilità di recedere dal contratto chiedendone per iscritto la risoluzione, entro due settimane dalla stipula dell’atto. In precedenza ciò era possibile solo nei casi in cui il contratto fosse stato concluso a distanza oppure fuori dai locali commerciali del venditore. Occorre procedere nelle modalita’ specificate nel contratto e comunque con una raccomandata a/r da inviare alla banca/finanziaria. Se il finanziamento e’ gia’ partito il consumatore dovra’ restituire alla banca/finanziaria – nei 30 giorni successivi – il capitale e gli interessi maturati fino a quel momento nonche’ le tasse dovute (bolli, etc.). Oltre a tali somme al consumatore non puo’ essere chiesto altro pagamento, … [leggi tutto »]
- Consolidamento debiti – estinguere i vecchi debiti, unificare le rate e pagare di meno
Ah, le rate di fine mese! Quante sono le famiglie italiane che mensilmente fanno i conti con i debiti da pagare? Il mutuo, l’automobile, ma anche il televisore o più banalmente l’ultima settimana di vacanza in montagna. Piccoli e grandi prestiti che si sommano a fine mese in altrettanto piccole o grandi rate e interessi da pagare. Chi almeno per una volta non si è lasciato tentare infatti da promozioni come “acquisti oggi paghi domani”, “compri a rate”, “acquisti a tasso zero”? Ma tra un finanziamento e l’altro si può correre il rischio di sottostimare il peso dei debiti accumulati e non riuscire a fine mese a far fronte ai pagamenti. Non tutti sanno che esiste un modo per tenere … [leggi tutto »]
- Consolidamento debiti per cattivi pagatori in ultima istanza e in assenza di garanti
Cosa è il consolidamento debiti Il consolidamento debiti, a cui ci si riferisce anche con i termini ristrutturazione debiti o rifinanziamento debiti, consiste essenzialmente in una operazione finalizzata a: sostituire i diversi soggetti con cui si risulta indebitati (finanziarie e/o banche e/o società di recupero crediti e/o agenzie erariali di riscossione) con un unico creditore; accorpare tutti i debiti in quello che indicheremo, appunto, come debito consolidato, ristrutturato o rifinanziato; conseguire un allungamento della durata del piano di ammortamento del debito consolidato rispetto al tempo massimo di rientro previsto dai finanziamenti in essere o dalle obbligazioni intervenute prima della ristrutturazione debiti; corrispondere, per il debito consolidato, un importo mensile minore della somma delle rate relative all’esposizione debitoria complessiva non ancora … [leggi tutto »]
- CRIF EURISC – cattivi pagatori eventi pregiudizievoli e diritto all’oblio
Chi è il cattivo pagatore Cosa sono gli eventi pregiudizievoli La CRIF: Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria Codice deontologico sui Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) Tempi massimi di conservazione dei dati Ma funziona davvero così? Buon giorno. Ho chiesto recentemente un finanziamento che mi è stato negato in ragione del fatto, così mi hanno riferito, che risulto iscritta alla CRIF come cattiva pagatrice, o meglio cattivo pagatore. Cinque anni fa, in un momento di gravi difficoltà economiche, ho sospeso il pagamento del mutuo di casa mia per un periodo di 8 mesi.. Poi però, fortunatamente, sono riuscita a ripianare i debiti con la banca ed ho ripreso a pagare le rate regolarmente. E’ possibile che all’evento pregiudizievole appena riferito sia imputabile il … [leggi tutto »]
- La protesta dei protestati – la radio ne parla
PROTESTATO La legge 7 marzo 1996, n. 108, detta sull’usura all’articolo 17 stabilisce che: 1. Il debitore protestato che abbia adempiuto all’obbligazione per la quale il protesto è stato levato e non abbia subito ulteriore protesto ha diritto ad ottenere, trascorso un anno dal levato protesto, la riabilitazione. 2. La riabilitazione è accordata con decreto del presidente del tribunale su istanza dell’interessato corredata dai documenti giustificativi. 3. Avverso il diniego di riabilitazione il debitore può proporre reclamo, entro dieci giorni dalla comunicazione, alla corte di appello che decide in camera di consiglio. 4. Il decreto di riabilitazione è pubblicato nel Bollettino dei protesti cambiari ed è reclamabile ai sensi del comma 3 da chiunque vi abbia interesse entro dieci giorni … [leggi tutto »]
- Cattivi pagatori e diritto all’oblio – guida alla cancellazione dei propri dati con ricorso al Garante
Come fare quando, pur essendone obbligata, la Centrale Rischi non provvede alla cancellazione dei dati relativi al cattivo pagatore. I rimedi possibili sono la segnalazione, il reclamo ed il ricorso al garante per la Privacy. In questo articolo vengono fornite al cattivo pagatore tutte le informazioni utili per ottenere quello che viene ormai universalmente riconosciuto come il diritto all’oblio. Si pone poi un’altra questione: serve davvero al cattivo pagatore la cancellazione dei propri dati dalla Centrale Rischi? Alcuni osservatori ritengono di no perchè, affermano, esistono banche dati occulte in cui i nominativi dei cattivi pagatori restano registrati per sempre. Si capirebbe allora la motivazione del “prestito negato” anche in assenza di segnalazioni nelle Centrali Rischi, evenienza lamentata da una moltitudine … [leggi tutto »]
- Cattivi pagatori ed eventi pregiudizievoli
Si fa presto a dire cattivo pagatore! Ma ci siamo mai chiesti quando e per quali motivi un semplice debitore finisce con l’essere schedato nelle Centrali Rischi ed etichettato dagli operatori del credito come un cattivo pagatore? In questo articolo cercheremo di spiegare in modo chiaro e conciso come è possibile classificare un cattivo pagatore e quali gli eventi pregiudizievoli che inevitabilmente trasformano i debitori in cattivi pagatori. Parleremo anche delle Centrali Rischi pubbliche e private, i famigerati SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie) che, per i cattivi pagatori, non rappresentano nè più nè meno che il Big Brother di Orwelliana memoria. Infine, esprimeremo, utilizzando una metafora, un critico giudizio sulle Centrali Rischi e sulle modalità con cui, a nostro parere, … [leggi tutto »]
- CRIF EURISC EXPERIAN e CTC – come assumere informazioni sulle proprie posizioni debitorie
Lo schema di verifica-cancellazione per la banca dati dei cattivi pagatori CRIF EURISC è illustrato di seguito. Vada sul sito cliccando sull’immagine e segua le istruzioni. Potrà così sapere se risulta inclusa fra i cattivi pagatori e procedere, se ne ha diritto (legga a questo proposito il tipo di segnalazione inoltrato dalla finanziaria)procedere con la richiesta di cancellazione del suo nominativo. Per Experian la procedura è identica. Cambia il sito che è questo. Per CTC (Consorzio di Tutela del Credito), analoga procedura per l’accesso ai dati, la verifica di esistenza di una eventuale registrazione e la richiesta di cancellazione. Si procede on line anche con questa Centrale Rischi, seguendo le istruzioni indicate qui. Letture consigliate e quesiti agli esperti Per … [leggi tutto »]
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