Potranno prelevare dalla sua pensione, al massimo, un quinto dell’importo netto del rateo mensile (quello già decurtato dagli aumenti prima concessi e poi revocati in virtù delle sentenze).
Per quanto attiene gli aspetti fiscali la cosa più semplice che l’INPDAP (sostituto d’imposta) possa fare è quella di calcolare l’IRPEF sull’imponibile già decurtato della trattenuta che andrà ad applicare per recuperare gli importi erogati e non dovuti.
In questo modo si realizzerà una sorta di compensazione con la maggiore IRPEF prelevata negli anni precedenti.
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