“Quel pasticciaccio brutto di via Ostiense” – modificate le date dei ricorsi per evitare la prescrizione delle multe?
Quando un cittadino ricorre al Prefetto contro una multa, la Prefettura ha 180 giorni di tempo per decidere se accoglierlo o no e ne ha altri 210 per comunicare l’esito. Se uno qualunque dei due termini non viene rispettato, il ricorso si dà per “accolto” e dunque la multa decade.
Bisogna tener conto di questa disposizione di legge per capire quello che è stato ormai definito “Il pasticciaccio brutto di via Ostiense” dove ha sede, a Roma, al civico 131/L, l’Ufficio Contravvenzioni del Comune.
Le indagini, partite da un esposto-denuncia dei vigili urbani che lavoravano distaccati nell’ufficio, puntano a chiarire se ci fu o meno un piano illecito per modificare “artificiosamente” la data di decine di migliaia di ordinanze salvando dalla prescrizione altrettante contravvenzioni. Può sembrare un discorso complesso, ma le cifre dicono più di ogni altra cosa: il Comune, se tutti i verbali (circa 200 mila) fossero decaduti, avrebbe rischiato di perdere qualcosa come 30 milioni di euro.
Le indagini, affidate al Nucleo di Polizia Tributaria delle Fiamme Gialle, guidato dal colonnello Vito Augelli, per diversi mesi sono andate a rilento. Ma evidentemente la Procura di Roma, acquisiti i primi elementi, si è resa conto che le denunce degli uomini della Polizia Municipale non erano affatto campate per aria.
Il numero dei ricorsi contro le multe del Comune due anni fa è esploso. L’Ufficio Contravvenzioni del Campidoglio andò in tilt. I gruppi municipali dei vigili urbani, incaricati di valutare le contestazioni, preparando loro stessi rigetti e accoglimenti, fecero piovere su via Ostiense una valanga di ordinanze pronte per la firma.
La Prefettura si trovò, all’improvviso, con circa 200 mila decisioni arretrate da lavorare in tutta fretta. Tutto materiale che rischiava di finire al macero appunto per decorrenza dei termini. A quel punto la dirigenza emanò la circolare da cui poi è nata l’inchiesta.
Si suggeriva ai vigili urbani che erano stati distaccati in via Ostiense per “dare una mano” di mettere, sui documenti, non la data del giorno della decisione, ma quella del momento in cui la pratica era effettivamente pervenuta all’ufficio. Una procedura del genere, dilatando i tempi, avrebbe salvato i verbali dalla decadenza. Ma gli agenti della Polizia Municipale, sentendo odore di bruciato, si rifiutarono di seguire la procedura. Poche settimane dopo, insieme a Gabriele Di Bella, loro dirigente sindacale, si presentarono in Procura e spiattellarono tutta la storia.
I magistrati e la Guardia di Finanza a questo punto vogliono andare fino in fondo. Non ci sono stati ancora avvisi di garanzia. Ma l’intento è chiaro. Si vuole capire se l’operazione di post-datazione delle ordinanze fosse stata pensata “dolosamente” per aggirare la legge e salvare le multe. Ma non solo. La Procura ha sentito decine di persone e sembra convinta che una disposizione del genere non possa essere stata emanata da un solo dirigente senza una qualche indicazione.
I magistrati, dopo aver sentito decine di persone, puntano anche a chiarire se il Comune, allora retto dall’amministrazione Veltroni, era cosciente o meno di quello che stava accadendo. Sul fatto che il Campidoglio che fosse interessato al salvataggio, fanno notare gli uomini della Finanza, c’è poco da dubitare: i trenta milioni di euro, se fossero andati in fumo insieme alle multe, avrebbero aperto una voragine nel bilancio del Campidoglio. Ma c’è di più.
La Procura starebbe anche indagando sul misterioso crollo avvenuto in Prefettura nello stesso periodo dell’ordinanza salva ordinanze. Vennero giù scaffali giganteschi, ci furono dei contusi, e decine di migliaia di multe e di ricorsi (inclusa una buona parte dei 200 mila) restarono sepolti. I locali furono sequestrati. L’allora Prefetto Serra istituì due commissioni di inchiesta. Ma non se n’è saputo più nulla. I magistrati vogliono capire, a questo punto, se c’è un qualche “nesso” tra la circolare sulla quale si indaga e l’incidente.
| Annunci Google |
Giuseppe Pennuto ti ringrazia, anche a nome dello staff, per il contributo che vorrai fornire alla visibilità di indebitati.it
Se hai una account Facebook, segnala che ti piace la pagina di indebitati.it
Se disponi di un account Google+, condividi la pagina di indebitati.it 
Pubblica il post su Facebook o invialo ai tuoi amici
Se l'articolo ti e' sembrato utile, consiglialo e condividilo su Google+
Se vuoi restare aggiornato sui contenuti del blog, iscriviti al feed degli articoli di indebitati.it 
Da Giuseppe Pennuto e dallo staff un invito a condividere questo articolo anche su Tumblr 
Se non hai trovato cio' che cercavi nel blog di indebitati.it, accetta un paio di consigli da Giuseppe Pennuto e dallo staff
Se non hai trovato cio' che cercavi, prova ad insistere, utilizzando la casella Google di ricerca personalizzata per il forum e per il blog, posizionata qui sotto.
Inserisci la parola o la frase chiave nella casella di ricerca e seleziona fra le seguenti opzioni:
- indebitati.it - per cercare anche le guide, le istruzioni, gli articoli che affrontano gli argomenti relativi alla chiave da te inserita;
- domande - per effettuare la ricerca delle domande gia' poste e correlate alla chiave da te inserita;
- risposte - per ottenere le riposte fornite dagli esperti in relazione alla chiave da te inserita;
Oppure, effettua la ricerca di argomenti che potrebbero rispondere alle tue esigenze di informazione, servendoti dei tag del
forum e del
blog. Apri le pagine linkate e clicca sul tag di interesse. Verranno cosi' selezionati gli articoli del blog nonche' le domande e le relative risposte del forum classificate con il tag che hai cliccato.
Puoi anche dare uno sguardo agli articoli correlati a quello che hai appena letto e che trovi elencati qui sotto, nella sezione "Una lista di articoli in cui potresti trovare altre informazioni utili". Bastera' un click sul titolo. Ti auguro una proficua lettura!
| Annunci Google |
Giuseppe Pennuto ti suggerisce la lettura degli articoli che seguono, in cui potresti trovare altre informazioni a te utili
- Prescrizione cartella esattoriale originata da multe – una conferma del termine biennale Con una interessante sentenza il Giudice di Pace di San Vito dei Normanni (Brindisi) ha annullato una cartella esattoriale notificata da EQUITALIA oltre il termine biennale previsto dalla legge dalla consegna dei ruoli e traente origine da un verbale per violazione a norme del Codice della Strada. In particolare il...
- Prescrizione dei debiti – cartelle esattoriali multe tasse e poco altro I creditori – cioè i soggetti che, nella fattispecie, sono legittimati a pretendere un qualsiasi pagamento – sono tenuti ad esercitare lo stesso entro un termine di tempo, fissato dalla legge caso per caso. Trascorso tale termine, il nostro debito si estingue per prescrizione e nessuno potrà più pretenderne il...
- Prescrizione biennale della cartella esattoriale originata da multe – importanti precisazioni La notizia sull’accorciamento del termine di prescrizione delle multe stradali, da cinque a due anni, che ha fatto felici molti automobilisti e ha avuto un grande (eccessivo) risalto in giornali e Tv, purtroppo non è vera; anzi è vero che la Finanziaria 2008 ha stabilito qualcosa in proposito, ma è...
- Prescrizione biennale della cartella esattoriale originata da multe – chiarimenti Dal 1° gennaio 2008 gli agenti della riscossione non possono svolgere attività finalizzate al recupero di somme, di spettanza comunale, per sanzioni amministrative relative a violazione del Codice della strada di cui la cartella di pagamento non è stata notificata entro due anni dalla consegna del ruolo. Lo ha stabilito...
- Il conflitto di interessi del PD sul caso Alitalia . Il Partito Democratico dell’ineffabile uòlter ha messo su un governo ombra all’indomani delle elezioni, da cui è uscito rovinosamente sconfitto. In questo governo “barzelletta” Matteo Colaninno è preposto al dicastero ombra dello Sviluppo Economico. Scrive Massimo Giannini in un articolo di ieri: “E oggi il Pd, nonostante le assennate...
- Feltri attacca Napolitano: "scrisse che l'Urss aveva fatto bene a togliere la cittadinanza a Solgenitsin" Cortina d’Ampezzo (BL), 18 ago. – Feltri ha dichiarato che “L’unico che ebbe il coraggio di chiedere scusa per aver firmato il famigerato appello contro il commissario Calabresi fu Paolo Mieli”. “Di altri intellettuali dell’epoca che firmarono contro Calabresi e hanno chiesto scusa non risulta nessuno. Si preferisce far finta...
- Totò-uòlter – così Arturo Parisi vede il segretario del PD Arturo Parisi: “Ieri, all’assemblea nazionale del PD, ascoltando la relazione di Veltroni, mi sembrava di essere nella gag di Totò. Sì, quella in cui un signore schiaffeggia Totò chiamandolo Pasquale, e più lo schiaffeggia e più Totò ride. Tanto che quello gli chiede: “Ma come, più io ti meno più...
- I brogli di uòlter e dei fighetti del loft Appena conclusa la relazione del segretario, sale sul palco Arturo Parisi, uno dei fondatori dell’Ulivo prima e del Pd, e in questi mesi il più convinto nemico del riproporsi di correnti e cordate all’interno del Pd. La relazione, dice, “è una comprensibile difesa di quello che è stato fatto. Purtroppo,...
- Duilio Poggiolini e Callisto Tanzi sono ancora Grandi Ufficiali della Repubblica Italiana PREMESSA Secondo quanto riportato sul sito del Ministero dell’Interno, nella pagina dedicata alle onoreficenze, l’Ordine CAVALLERESCO “AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA” è il primo degli ordini cavallereschi nazionali. L’Ordine comprende cinque classi: • Cavaliere di Gran Croce; • Grande Ufficiale; • Commendatore; • Ufficiale; • Cavaliere. Per premiare altissime benemerenze...
- NO, WE CAN’T!!! Bene, i fighetti del loft hanno ottenuto un gran bel risultato. Sono riusciti a liquidare gente come Francesco Caruso, Vladimir Luxuria e Alfonso Pecoraro Scanio (con il fratello Marco). Nel contempo, però, non vedremo più in Parlamento personaggi come Fausto Bertinotti, Cesare Salvi, Fabio Mussi, Gavino Angius, Enrico Boselli, Manuela...


Finalmente la giustizia penale ha aperto gli occhi sui possibili “brogli” compiuti dalla Pubblica Amministrazione.
Io ci credo ancora nella giustizia perchè ritengo che le illecite vessazioni compiute dai cc.dd. “poteri forti” vengano prima o poi punite!