Tremonti dice: Renato Brunetta è un cretino!

Ma è scemo?

“Maurizio, ma hai sentito quello che sta dicendo? Ma è scemo”. Siamo nella sede del Ministero del Tesoro, alcuni membri del governo stanno presentando la manovra. Quando parla Renato Brunetta, il nostro obiettivo si sposta su Giulio Tremonti, il quale non sembra per nulla felice di quello che sta ascoltando. Gesti di insofferenza, commenti sarcastici riservati ai suoi vicini di posto, alti funzionari del Ministero, e di altri ministri, come quello del Welfare Sacconi.

I commenti al tavolo del governo sono piuttosto pesanti. Che ci sia un forte dissidio fra Renato Brunetta e Giulio Tremonti, è fatto noto. Innumerevoli gli scontri dentro e fuori il consiglio dei ministri. Ma questo video fotografa la situazione all’interno del governo e fa strage di mille dichiarazioni ufficiali.

“Io sono un economista, Giulio Tremonti non lo è” disse una volta il ministro dell’amministrazione pubblica, per essere poi sconfessato dallo stesso premier.

Renato Brunetta è proprio un cretino!

Ma torniamo al tavolo di via XX settembre. Giulio Tremonti dice al suo vicino di posto, riferendosi al ministro Renato Brunetta: “Questo è il tipico intervento suicida, è proprio un cretino”. Poi si rivolge a Sacconi, seduto più lontano: “Maurizio, ma hai sentito quello che sta dicendo?”. E Sacconi risponde: “Non lo seguo nemmeno”.

A un certo punto, il ministro del Tesoro, evidentemente innervosito, cerca di interrompere Brunetta con una battuta. Ma l’aria è pesante. E questo video lo dimostra più di mille indiscrezioni.

Da Repubblica

Fuori onda – Renato Brunetta parla, Giulio Tremonti lo demolisce: ”E’ un cretino”

Il luogo è il ministero dell’Economia in via XX Settembre. Il titolare Giulio Tremonti presenta alla stampa la manovra economica appena firmata dal presidente della Repubblica. Al suo fianco, vari colleghi del governo. Tutti seduti allo stesso tavolo. Quando tocca al responsabile della Funzione pubblica, Renato Brunetta, illustrare i correttivi alla spesa del pubblico impiego, Giulio Tremonti sembra subito spazientirsi.

E, rivolgendosi prima al ragionere generale dello Stato Mario Canzio, poi al capo di gabinetto del suo ministero Vincenzo Fortunato, quindi al ministro del Welfare Maurizio Sacconi, commenta: “Renato Brunetta è’ proprio un cretino”, “questo è il tipico intervento suicida”. Sussurri taglienti, con una nota di divertita perfidia. I suoi interlocutori non lo contraddicono. Anzi. Intanto allo stesso tavolo, a pochi centimetri di distanza, Renato Brunetta continua a parlare. E, nel parlare dei provvedimenti per il taglio alle auto blu, cita proprio Giulio Tremonti. Che sbuffa e si prende la testa fra le mani.

Comunque, il sospetto che nasce è che, almeno per una volta, Giulio Tremonti abbia proprio ragione …

Vieni avanti, Brunetta

La reazione di Brunetta. Il titolare dell’Innovazione, in una nota, fa sapere che oggi a margine del Consiglio dei ministri ha ricevuto le scuse di Tremonti, che lo ha abbracciato. Poi però aggiunge: “Ma non ho ben capito cosa sia successo, del resto io sono tardi di comprendonio…”. Più tardi dirà di non considerare “i fuori onda”, perché a suo parere sono come “intercettazioni illegali”. “L’importante – conclude – è il prodotto finito”.

Beh, contento lui …

Annunci Google

ti ringrazia, anche a nome dello staff, per il contributo che vorrai fornire alla visibilità di indebitati.it

Se hai una account Facebook, segnala che ti piace la pagina di indebitati.it

Se disponi di un account Google+, condividi la pagina di indebitati.it

Pubblica il post su Facebook o invialo ai tuoi amici

Se l'articolo ti e' sembrato utile, consiglialo e condividilo su Google+

Se vuoi restare aggiornato sui contenuti del blog, iscriviti al feed degli articoli di indebitati.it

Da Chiara Nicolai e dallo staff un invito a condividere questo articolo anche su Tumblr

Se non hai trovato cio' che cercavi nel blog di indebitati.it, accetta un paio di consigli da e dallo staff

Se non hai trovato cio' che cercavi, prova ad insistere, utilizzando la casella Google di ricerca personalizzata per il forum e per il blog, posizionata qui sotto.

Inserisci la parola o la frase chiave nella casella di ricerca e seleziona fra le seguenti opzioni:

  1. indebitati.it - per cercare anche le guide, le istruzioni, gli articoli che affrontano gli argomenti relativi alla chiave da te inserita;
  2. domande - per effettuare la ricerca delle domande gia' poste e correlate alla chiave da te inserita;
  3. risposte - per ottenere le riposte fornite dagli esperti in relazione alla chiave da te inserita;

Oppure, effettua la ricerca di argomenti che potrebbero rispondere alle tue esigenze di informazione, servendoti dei tag del forum e del blog. Apri le pagine linkate e clicca sul tag di interesse. Verranno cosi' selezionati gli articoli del blog nonche' le domande e le relative risposte del forum classificate con il tag che hai cliccato.

Puoi anche dare uno sguardo agli articoli correlati a quello che hai appena letto e che trovi elencati qui sotto, nella sezione "Una lista di articoli in cui potresti trovare altre informazioni utili". Bastera' un click sul titolo. Ti auguro una proficua lettura!

Annunci Google

ti suggerisce la lettura degli articoli che seguono, in cui potresti trovare altre informazioni a te utili

  1. Renato Brunetta, da mancato premio nobel a ministro "sciupa femmine"- Ma la Titti sarà gelosa? Con le donne il nostro amato ministro Brunetta non si comporta certamente da fannullone … «Le donne sono una delle cose più belle della vita. A me piacciono eleganti, intelligenti, non dominatrici e concorrenti, accetto la sfida alla pari. Credo nella passione, è sintesi tra emozioni, cuore e testa. Per...
  2. Openparlamento – un sito per controllare i fannulloni Su openparlamento tutti i parlamentari hanno una propria scheda riepilogativa delle attività svolte. Oltre ai dati relativi alla elezione, sono disponibili tutte le informazioni su presenze, assenze, missioni, atti presentati, voti e interventi. Inoltre sono disponibili gli argomenti di cui il parlamentare si occupa, il suo indice di attività ed...
  3. Lasciate giocare il ministro Brunetta Faccia verde che ride per gioia. Faccia gialla seria per dubbi. Faccia rossa triste per rabbia. L’impiegato dell’ufficio comunale è stato gentile? Faccia verde. Maleducato? Faccia rossa. Dalle prossime settimane, i cittadini romani potranno esprimere così il loro gradimento sul servizio ottenuto all’ufficio comunale. In 86 sportelli del Comune di...
  4. Il contact center di Piazza Verdi – ovvero, quando i cittadini che pagano le tasse non capirebbero … Come già riferito in un precedente articolo, passo spesso dalle parti di Piazza Verdi, nel quartiere Parioli,  a Roma.  Non mi stancherò mai di ripetere che si tratta di una  piazza bella e  suggestiva, nota anche perchè su di essa si affacciano le prestigiose sedi del Poligrafico di Stato, dell’Autorità...
  5. Incontri al vertice OBAMA (sinistra) BERLUSCONI (destra) BRUNETTA (al centro)...
  6. L’emerdamento Alla fine, dopo essere stato più volte annunciato, è uscito. Brunetta ha finalmente visto approvato dagli altri ministri del governo il suo emendamento, o meglio emerdamento, visto il contenuto, alla manovra finanziaria. L’emerdamento si compone di 6 commi. Il primo abroga tutte le norme sulla stabilizzazione dei precari delle finanziarie...
  7. La parentopoli siciliana tra assunzioni e gratifiche – Il dott. Brunetta non le pubblica le liste di figli, nipoti, clienti e concubine? Non si occupa di questi scandali nella PA? Qualche visitina di controllo no, eh? E’ anche peggio di quando Totò spartiva il bottino fra i suoi clienti. Duecento euro a chi allevava una capra “girgentana” (agrigentina) e 500 a chi accudiva in giardino un asino pantesco (di Pantelleria), un contributo “per la lotta mondiale contro l’inquinamento” a chi viaggiava in nave, 12 euro per...
  8. La bella e la bestia Una simpatica vignetta sul nostro ministro Brunetta...
  9. Fannulloni e stakanovisti della Pubblica Amministrazione – il bastone e la carota del ministro Renato Brunetta Dopo anni di contrapposizioni ideologiche, tanto esasperate quanto sofistiche,  su tutte le grandi questioni sociali,  sulle necessarie riforme economiche, sull’assetto giuridico istituzionale da conferire allo Stato, finalmente i nostri eroi di destra, di centro e di sinistra, hanno individuato un obiettivo comune, “bipartisan”, su cui convergere. Colmare, cioè, l’immenso deficit...
  10. Di Pietro e Travaglio: «Il Giornale mente» Con riferimenti puntuali ad un’intervista a Paolo Cirino Pomicino apparsa su “Il Giornale”, il leader dell’Italia dei Valori ed il famoso scrittore e giornalista fanno pesanti appunti al politico in auge negli anni novanta e alla testata diretta da Mario Giordano Antonio Di Pietro: “La verità su Mani Pulite”, potrebbe...

Autore

7 luglio 2011 alle 10:02 am

  • You must be logged in to comment. Collegati
  • piergiorgio odifreddi 7 luglio 2011 at 16:50

    Finalmente, sembra che anche i suoi ritardati colleghi di governo si siano accorti che il ministro Brunetta ha qualche problema in testa. A dire il vero, non solo le persone accelerate, ma anche quelle semplicemente normali, se n’erano accorte già molto tempo fa, vedendo un filmato su YouTube tratto da Matrix del 18 giugno 2008.

    In un’intervista a un incredulo Enrico Mentana, il piccolo grande uomo aveva infatti rivelato di avere avuto maiuscole ambizioni: precisamente, di aver voluto vincere il Nobel per l’economia. Il conduttore cercando di salvarlo, osservò: “Spero che stia scherzando”. Ma lui, imperterrito, precisò che era veramente stato nella giusta categoria. Poi, purtroppo, “aveva prevalso l’amore per la politica”. Mentana, attonito, ribattè: “Se no l’avrebbe vinto?”. E Brunetta, serissimo, rispose soltanto: “Sì”.

    Articolando poi meglio i motivi per cui credeva di essere veramente stato meritevole del Nobel, Brunetta ne citò due. Anzitutto, l’avere molti amici che il premio Nobel l’hanno veramente vinto, e che non sono molto più intelligenti di lui. E poi, la testimonianza di un giornalista che vent’anni fa aveva scritto sul Corriere della Sera un articolo sui futuri Nobel, citandolo come candidato insieme ad altri tre italiani: nessuno dei quali, a tutt’oggi, ha comunque vinto l’ambito premio.

    Naturalmente, ciascuno può avere le ambizioni che vuole. Ma la mancanza di senso delle proporzioni, oltre che delle proporzioni tout court, porta necessariamente a frustrazioni. E se un “cretino” che pensa di essere un Nobel diventa ministro di un governo Brancaleone, solo perchè il presidente del Consiglio ama circondarsi di biondine e di brunette, finisce per poter sfogare queste frustrazioni nella maniera più dannosa e ridicola.

    Ad esempio, emanando un “decreto anti-fannulloni”, pur avendo plagiato la propria Microeconomia del lavoro (Marsilio, 1987) dal testo Labour economics di Fleischer e Kniesner (Prentice Hall, 1970). O insultando come esempio della “peggiore Italia” una precaria con due lauree, vincitrice di concorso pubblico, ma non assunta per i perversi meccanismi che proprio il suo Ministero per la Pubblica Amministrazione dovrebbe individuare e sanare.

    Quando i tempi torneranno alla normalità, il ministro Brunetta sarà probabilmente ricordato (e dimenticato), insieme al ministro Carfagna, come la punta più bassa raggiunta dalla politica nell’era Berlusconi. Un’era che, proprio grazie a loro,si può appropriatamente identificare come l’era dei nani e delle ballerine al governo.

1 2
Annunci Google