Guida alla individuazione del nucleo familiare ISEE per soggetto maggiorenne a carico e non coniugato
Con questo articolo tenteremo di capire come individuare il secondo componente del nucleo familiare ISEE (se esiste) per un soggetto maggiorenne non coniugato (o separato) che percepisca reddito non superiore a 2840,51 euro (soggetto potenzialmente a carico fiscale di altri).
Premessa, definizioni e convenzioni
Cominciamo subito con l’esaminare i vincoli di parentela che possono intercorrere fra più persone. Nel contesto di interesse, basterà riferirsi all’articolo 433 del codice civile (soggetti tenuti all’obbligo degli alimenti).
Considerando la peculiaretà del caso in esame – un soggetto non coniugato, dunque privo di coniuge ed affini (suocero e suocera) ma senza escludere la possibile presenza di figli – possiamo stilare una gerarchia dei residuali soggetti obbligati agli alimenti:
- i discendenti, dai figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi fino, in loro mancanza, ai discendenti prossimi, anche naturali (nipoti);
- gli ascendenti, vale a dire i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali (nonni ) ed eventualmente gli adottanti;
- i generi e le nuore;
- i fratelli e le sorelle (germani o bilaterali) o i fratellastri e le sorellastre (unilaterali). Con precedenza dei germani sugli unilaterali.
Per evitare di appesantire inutilmente la discussione, definiremo soggetto percipiente chi ha un reddito irpef superiore a 2840,51 euro e soggetto non percipiente, o impercipiente, chi invece ne ha uno inferiore o uguale alla soglia indicata.
Semplificheremo le cose e forse ci capiremo meglio se, nel seguito, converremo anche di indicare in Mario Rossi il soggetto maggiorenne, impercipiente e non coniugato di cui vogliamo individuare il nucleo familiare ai fini ISEE.
Eviteremo di riferirci, inoltre, a soggetti conviventi. Nell’accezione comune due soggetti convivono se condividono lo stesso appartamento, per cui il termine “conviventi” risulta abbastanza ambiguo e fuorviante per i nostri scopi, dal momento che non indica se i due soggetti sono inclusi, o meno, nello stesso stato di famiglia (appartenenza alla medesima famiglia anagrafica). Ed è, invece, proprio questa l’informazione corretta ed univoca che serve per proseguire nella trattazione.
Infine, deve essere chiaro che questo articolo non è finalizzato ad individuare il nucleo familiare ISEE del soggetto maggiorenne non coniugato con reddito non superiore a 2840,51 euro. Esso si limita ad individuare, se esiste, il secondo componente (il secondo anello della catena, il primo essendo proprio Mario Rossi) da cui poi partire per la definizione del corretto nucleo familiare di appartenenza di Mario Rossi. Ritornate al primo paragrafo e verificate che proprio questo è quanto promesso e null’altro.
Solo iterando al secondo componente (sempre che esista) l’applicazione delle regole di composizione del nucleo familiare ai fini ISEE riusciremo poi a “configurare” il nucleo familiare completo di Mario Rossi. Ma tranquilli, i casi nella pratica sono molto più semplici di quello che sembrerebbe. Per i pochi sfortunati, che saranno costretti ad affrontare situazioni ai margini della casistica comune, abbiamo reso disponibili, nella sezione ISEE, gli strumenti per farlo. Bentinteso, partiamo dall’ipotesi di averci capito qualcosa, il che, è bene precisarlo, non è affatto scontato.
Mario Rossi è incluso nello stato di famiglia del percipiente obbligato agli alimenti
Il caso più semplice è quello in cui nello stato di famiglia di Mario Rossi sia presente almeno un soggetto percipiente che possa essere incluso nella gerarchia di parentela indicata in premessa (obbligati agli alimenti).
Supporremo, cioè, che Mario Rossi faccia parte della stessa famiglia anagrafica (stato di famiglia) di un soggetto percipiente, sia esso un figlio, un genitore, un genero, una nuora, un fratello o una sorella.
In tale ipotesi il nucleo familiare di Mario Rossi è il nucleo familiare del parente percipiente (come tale obbligato agli alimenti) presente nello stesso stato di famiglia. Il che significa che abbiamo individuato il secondo componente del nucleo familiare di Mario Rossi. Non resta che “identificare” le caratteristiche di questo secondo componente (coniugato o non coniugato, genitore di figli non percipienti, maggiorenni o minorenni, sparsi nel mondo, figlio con genitori non percipienti residenti altrove ecc…) e ricercare le guide che nella sezione ISEE di questo blog possano aiutarci a continuare l’indagine per “fotografare” il nucleo familiare “in movimento” del nostro Mario Rossi.
Non per scoraggiare il lettore attento e fiducioso di riuscire a cavare il famoso ragno dal buco, ma bisogna onestamente aggiungere che non tutti i Mario Rossi sono “dotati” di parenti percipienti nel proprio stato di famiglia. In questa evenienza dovremo ancora sudare qualche camicia prima di individuare il secondo componente del nucleo familiare di Mario Rossi (e Mario, a questo punto, ci sarà sicuramente diventato un po’ antipatico).
Mario Rossi ha un figlio percipiente che non è incluso nel suo stato di famiglia
Mario Rossi potrebbe avere figli, come abbiamo avuto modo di rilevare, anche non essendo coniugato. Avendo già preso in esame il caso in cui Mario Rossi risulta incluso nello stesso stato di famiglia del parente obbligato e percipiente, vale la pena sottolineare che stiamo affrontando adesso l’eventualità in cui Mario Rossi e suo figlio non facciano parte dello stesso stato di famiglia (non appartengano, cioè, alla medesima famiglia anagrafica).
Ciò nonostante, Mario Rossi fa parte del nucleo familiare del proprio figlio, nell’ipotesi che quest’ultimo sia un soggetto percipiente. Anche se non compare nello stato di famiglia del figlio. Emerge già così la differenza esistente fra i concetti di nucleo familiare e di famiglia anagrafica.
E se i figli percipienti fossero due o più di due?
Mario Rossi ha due o più figli percipienti esclusi dal suo stato di famiglia
In questo caso bisogna innanzitutto sapere se uno o più i figli corrispondono al proprio genitore assegni periodici risultanti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria. Mario Rossi sarà assegnato al nucleo familiare del figlio che più contribuisce alla sussistenza del genitore.
In subordine, laddove non esistano provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e gli alimenti al genitore fossero corrisposti in modo tracciabile, il secondo componente del nucleo familiare di Mario Rossi verrebbe individuato nel figlio che versa l’importo maggiore.
Al di fuori delle due ipotesi appena descritte, per individuare il secondo componente del nucleo familiare di Mario Rossi, si deve far ricorso all’articolo 441 del codice civile: se il soggetto è a carico di più persone tenute nello stesso grado alla prestazione degli alimenti, egli è componente del nucleo familiare di colui che è tenuto in misura maggiore in base alle proprie condizioni economiche. E, si adotta una prassi consolidata per determinare chi, fra gli obbligati allo stesso livello gerarchico (i figli percipienti, nella fattispecie) è tenuto a prestare gli alimenti in misura maggiore, in ragione delle proprie condizioni economiche.
Per stabilire a chi “accollare” Mario Rossi si procede come segue:
- dal reddito complessivo di ciascun figlio obbligato vengono sottratte le ritenute di legge, secondo le risultanze delle certificazioni dei redditi;
- dal reddito mensile così calcolato per ciascun figlio obbligato, viene sottratto l’eventuale importo mensile relativo al canone per locazione o mutuo prima casa fino ad un massimale di € 430,00;
- dal reddito mensile al netto di canone o mutuo, calcolato come sopra per ciascun figlio obbligato, si sottrae la “quota esente” determinata secondo i parametri indicati appresso:
Nessuno a carico € 515,00 Una persona a carico € 1.030,00 Due persone a carico € 1.545,00 Tre o più persone a carico € 2.060,00
Vince Mario Rossi e lo accoglie nel proprio nucleo familiare il figlio che risulta avere un maggior reddito disponibile per il proprio papà. Ed è anche giusto dal momento che non è il reddito percepito il solo indicatore della situazione economica effettiva in cui si versa un soggetto percipiente.
Passiamo, adesso, al caso in cui si suppone che Mario Rossi non abbia figli o, il che è lo stesso, non ne abbia di percipeinti.
Mario Rossi non ha figli percipienti e non è incluso nello stato di famiglia dell’unico genitore percipiente
Ricordiamo che il genitore di Mario Rossi si suppone non appartenere alla stessa famiglia anagrafica (stato di famiglia) in cui è presente Mario Rossi. Altrimenti ricadremmo nella stessa condizione analizzata in apertura di articolo, vale a dire quella in cui Mario Rossi risulta incluso nello stato di famiglia del percipiente obbligato agli alimenti, ed avremmo risolto il problema.
Pertanto, dobbiamo cominciare con il porci, o meglio, con il porre a Mario Rossi alcune domande. Mario Rossi ha un solo genitore percipiente? Se la risposta è affermativa, Mario Rossi farà parte del nucleo familiare di quel genitore percipiente.
Ancora una conferma, se mai ce ne fosse bisogno, del fatto che i concetti di nucleo familiare ai fini ISEE e di famiglia anagrafica (l’insieme dei componenti listati in uno stesso stato di famiglia) mantengono relazioni logiche in casi particolari, non necessariamente nella generalità. Mario Rossi ed il suo genitore fanno parte dello stesso nucleo familiare ma non della stessa famiglia anagrafica (stato di famiglia).
E, forse, questa è anche l’occasione per svolgere considerazioni di altro tipo. Supponiamo che il genitore di Mario Rossi non fruisca, volontariamente, delle detrazioni per il figlio Mario che è a carico fiscale. Cambia qualcosa? No, Mario Rossi continuerà a far parte del nucleo familiare del genitore percipiente.
Il nucleo familiare, infatti, entra in gioco quando, a fronte di risorse finanziarie limitate, rese disponibili da Comuni, Regioni, Province e Stato (cioè da chi paga le tasse) più cittadini (anche quelli che le tasse non le pagano) competono per accedere a benefici sociali (contributi per asili nido, per le rette della mensa scolastica, per la bolletta delle forniture di elettricità e gas, sconti sulle tasse universitarie, buoni libro, esenzioni dal ticket ecc…) i quali hanno evidentemente un costo.
Si rende necessario, allora, restringere il campo dei concorrenti. E poichè noi Italiani siamo maestri nell’arte della “furbizia”, siamo cioè, nella gran parte, dei pessimi cittadini anche se giustificati, parzialmente, dal fatto di avere i governanti che ci meritiamo, peggiori di noi (parafrasando il ministro Brunetta si potrebbe dire, senza commettere un grave errore, che in Parlamento siede la parte peggiore della nazione) qualcuno ha pensato di adottare delle contromisure. Per evitare che un papà, con reddito medio-alto, schiaffi il figliolo in un appartamento di proprietà con vista sulla facoltà di scienze politiche, ivi lo iscriva, in quel “pied a terre” gli faccia acquisire regolare residenza e poi, magari, chieda l’esenzione delle tasse scolastiche rinunciando a fruire delle detrazioni fiscali a cui avrebbe diritto. Il saldo, considerando l’importo (rilevante) delle tasse scolastiche e le detrazioni per figlio a carico spettanti (esigue) sarebbe tutto a vantaggio del solito “furbetto”.
Fatta questa doverosa ed istruttiva precisazione sulla “ratio” sottesa alle regole di composizione del nucleo familiare, procediamo oltre.
Mario Rossi non ha figli percipienti e non è incluso nello stato di famiglia di entrambi i genitori percipienti
E se, mettiamo il caso, Mario Rossi avesse due genitori, entrambi percipienti e non aventi la medesima residenza? Se i genitori di Mario Rossi sono coniugati, allora Mario farà parte del loro nucleo familiare (madre, padre, Mario – infatti soggetti coniugati fanno parte sempre del medesimo nucleo familiare anche se “situati” in famiglie anagrafiche differenti).
Qualora, invece, i genitori di Mario risultassero legalmente separati, dobbiamo ancora far ricorso all’articolo 441 del codice civile: se il soggetto è a carico di più persone tenute nello stesso grado alla prestazione degli alimenti, egli è componente del nucleo di colui che è tenuto in misura maggiore in base alle proprie condizioni economiche.
Se c’è provvedimento dell’Autorità Giudiziaria la questione è risolta, potendosi facilmente individuare il soggetto, fra i due genitori, obbligato a prestare gli alimenti. Non sempre la cosa è immediata in presenza di accordo giudiziale omologato. Comunque, nel dubbio, valgono gli stessi prinicipi visti nel caso di Mario Rossi con due figli percipienti, nessuno dei quali incluso nel suo stato di famiglia.
Mario Rossi non ha figli nè genitori percipienti ma ha due generi percipienti
Ricordiamo che non è detto che Mario Rossi sia orfano e senza progenie. E’ solo che i genitori di Mario, come Mario e come i figli di Mario, potrebbero essere non percipienti. Mario vi ritorna simpatico – nonostante sia così difficile trovare il secondo componente del nucleo familiare di appartenenza? Cominciate a nutrire per lui, così messo male, compassione mista a sincera solidarietà?. Attenzione signori: siamo in Italia, non dimenticatelo. Sicchè, non vorrei deludervi, ma questo Mario Rossi potrebbe avere nella sua disponibilità un conto con milioni di euro, obbligazioni ed azioni depositate in qualche sperduta banca off shore. Oppure potrebbe solcare i mari su un panfilo – concesso in comodato gratuito – battente bandiera panamense, così come è successo al grande Flavio Briatore. Insomma, ci siamo capiti, asciugatevi le lacrime facili, non sapete se ne vale la pena. Mario Rossi, i suoi genitori, i suoi figli sono impercipenti perchè questo dice la loro dichiarazione dei redditi (sempre che la presentino). E sappiamo bene che 730 ed Unico sono soggetti non molto attendibili, un po’ come quel bricconcello di Silvio Berlusconi, tanto per rendere l’idea.
Ritorniamo in argomento e cerchiamolo questo “benedetto” secondo componente del nucleo familiare di Mario Rossi. La Dichiarazione Sostitutiva Unica gli potrebbe servire per ottenere buoni libro per i figli, l’esenzione dal ticket per le medicine del papà, lo sconto sulla bolletta telefonica. Quella per chiamare il consulente finanziario all’estero è molto salata ed i soldi, lo sappiamo tutti, non bastano mai.
Non resta che tentare di capire se esiste un genero o una nuora e poi qualche fratello e sorella di Mario Rossi che guadagnino più di 2840,51 euro. Dopodiché, se la ricerca non offre risultati, potremo concludere che il nucleo familiare ai fini ISEE di Mario Rossi ha un solo componente.
Qualche difficoltà potrebbe derivare scoprendo che sono due, per esempio, i generi di Mario Rossi che lavorano da dipendenti e pertanto risultano percipienti (avete notato che c’è la rima?). La problematica si risolve in modo analogo a quella già vista quando avevamo ipotizzato che Mario Rossi avesse due figli percipienti, nessuno dei quali incluso nel suo stato di famiglia.
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