Le funzioni del denaro

Tradizionalmente le funzioni del denaro sono quattro:

  1. Misura del valore;
  2. Intermediario nello scambio;
  3. Mezzo di pagamento;
  4. Deposito di ricchezza.

Esiste una regola: “Il denaro genera denaro”. E più circola, più il denaro si moltiplica. E più si moltiplica, più si allontana dalla realtà economica degli uomini, eppure acquista forza e potere. Della gran massa di denaro e quasi-denaro circolante solo un’infima parte riguarda la vita reale degli uomini, la loro economia quotidiana. Della torta finanziaria solo le briciole raggiungono le tasche dei cittadini.

Le banconote esistenti in tutto il mondo sono un’infinitesima parte del denaro scritturale e del quasi-denaro in circolazione. In Italia, a fronte di poco più di centomila miliardi di banconote in circolazione, ci sono debiti (o crediti) bancari per oltre 1.200.000 miliardi di vecchie lire.

Il denaro si sta trasformando sempre più in una promessa di pagamento, slegata da una effettiva produzione di beni e fine a se stessa ad uso della speculazione in tempo reale. L’informatizzazione dei sistemi di comunicazione ha offerto il trampolino di lancio definitivo per il denaro virtuale e la sua vorticosa autogenerazione; e i consumatori devono stare molto attenti a non rimanere esclusi (si pensi agli anziani) oppure vittime (le fasce meno abbienti) di questo processo rivoluzionario che comporterà un concetto sempre più astratto del valore del denaro e l’uso di sistemi tecnologici sempre più sofisticati.

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