Avvio attività – classificazione delle attività economiche

Tutte le attività economiche sono classificate in una tabella e contraddistinte da un apposito codice identificativo che va utilizzato dai contribuenti in tutti gli atti e le dichiarazioni da presentare all’Agenzia delle Entrate.

Dal 1° gennaio 2004 esiste una nuova tabella di classificazione delle attività economiche, denominata ATECOFIN 2004, che ha modificato quella in uso da circa dodici anni. La nuova codifica è stata desunta dalla tabella predisposta dall’Istituto nazionale di statistica, denominata Ateco 2002, che è utilizzata nelle rilevazioni statistiche e costituisce, in pratica, la versione nazionale della classificazione definita a livello europeo.

La nuova tabella ATECOFIN 2004 è strutturata in 17 sezioni, contraddistinte da un codice alfabetico, che corrispondono ai grandi settori di attività economiche (agricoltura, pesca, attività manifatturiere, costruzioni, trasporti, ecc.); alcune sezioni sono ulteriormente suddivise in sottosezioni contraddistinte da due codici alfabetici (ad esempio, la sezione C “Estrazioni di minerali” è suddivisa in due sottosezioni: CA “Estrazione di minerali energetici” e CB “Estrazione di minerali non energetici”).

Nell’ambito di ciascuna sezione o sottosezione sono elencati i vari codici attività, costituiti generalmente da cinque cifre. Per numerosi settori di attività sono previsti dei codici residuali, da utilizzare nell’ipotesi in cui il contribuente abbia difficoltà ad identificare la propria attività con un codice specifico.

La tabella Atecofin 2004 (approvata con provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 23.12.2003) è disponibile sul sito internet dell’Agenzia insieme con altri servizi utili ad agevolare professionisti e imprese nell’individuazione del proprio codice attività (ad esempio: Tavola di raccordo tra vecchia e nuova classificazione, Ricerca rapida, Ricerca guidata).

QUANDO È RICHIESTO IL CODICE DELLA ATTIVITÀ ECONOMICA

L’indicazione del codice dell’attività economica esercitata è espressamente richiesta in numerosi modelli che il contribuente è chiamato a presentare all’Agenzia delle Entrate per assolvere gli adempimenti fiscali previsti.

L’individuazione del codice attività assume particolare importanza, ad esempio, quando si presenta la dichiarazione di inizio attività, di variazione dei dati, di cessazione dell’attività.

Inoltre, l’indicazione del codice attività è prevista nelle dichiarazioni annuali da presentare per l’assolvimento delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto (si pensi, ad esempio, al Modello Unico, alla Dichiarazione Iva, alla Comunicazione annuale dei dati Iva).

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12 dicembre 2007 alle 5:09 pm

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