Fusione fra unicredit e banca intesa? – "PROFUMO di PASSERA" sarà il nome del nuovo colosso bancario
Per il 2007 Alessandro Profumo, a.d. di UniCredit, ha diritto a un totale di 9,33 milioni tra stipendio (335mila euro), bonus e altri incentivi (5,95 milioni) e altri compensi (3,051 milioni). E’ quanto si legge nel Bilancio della capogruppo al 31 dicembre 2007 consultato da Radiocor. Il bonus, si precisa, e’ un ammontare massimo potenzialmente erogabile ad aprile 2008 in relazione al aggiungimento degli obiettivi di gruppo relativi al 2007. Il presidente Dieter Rampl ha ricevuto uno stipendio di 1,38 milioni. Il totale dei compensi agli amministratori e ai dirigenti con responsabilita’ strategiche e’ salito nel 2007 a 92,1 milioni da 60,1 milioni nel 2006 sia per l’aumento dei dirigenti con responsabilita’ strategica conseguente alla nuova struttura organizzativa sia per la quota variabile della retribuzione legata al raggiungimenti degli obiettivi di gruppo e individuali. (da TGFIN)
Nel 2002 Passera lascia l’incarico alle Poste e viene chiamato a ricoprire la carica di amministratore delegato di Banca Intesa. Qui vara un piano industriale con importanti obiettivi strategici, fra cui il recupero di efficienza, la riorganizzazione del business, la riduzione dei costi, la ristrutturazione dell’offerta, il rilancio dell’immagine. Al termine del processo, nel 2005, Banca Intesa è tra le banche più redditizie del Paese ed è considerata nei mercati internazionali uno dei più significativi casi di turnaround aziendali in campo finanziario. Diverse le voci critiche all’operato di Passera: durante la Giornata nazionale della finanza etica del 2004 diversi sindacalisti contestano a Passera la aggrressiva politica di incentivi commerciali praticata da Intesa, che – secondo i sindacati – spinge i dipendenti di banca a vendere ai clienti meno accorti prodotti a bassa qualita’. Successivamente, Passera verra’ coinvolto nel crack Parmalat e dovra’ patteggiare col Commissario Bondi per uscire dal contenzioso. (da Wikipedia)
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