Le informazioni utili ai criminali per il furto di identità

Se un criminale o una banda di criminali s’impossessa dei vostri dati personali – e vedremo come – può, ad esempio, eseguire acquisti, a vostro nome.

Come?

• Ottenendo finanziamenti o apertura di linee di credito;
• utilizzando la vostra carta di credito o di debito;
• qualificandosi con le vostre credenziali su un sito Internet di vendita o aste on line come ad esempio eBay;
• trasferendo su un proprio conto corrente i soldi dal vostro conto bancario.

Il criminale in genere ha bisogno di questi dati:

a. nome, cognome, indirizzo;
b. numero della carta di credito;
c. gli estremi del conto corrente, o, ancora, il numero del rapporto titoli della banca dove tenete i BOT, ad esempio:
• codice fiscale;
• numero di telefono di casa;
• luogo e data di nascita;
• altre informazioni su di voi, quali: nomi dei genitori, luogo di lavoro, nome del cane, ecc..

Molte informazioni le può trovare nella vostra posta cartacea, prelevandola dall’apposita cassetta oppure andandola a cercare anche nella spazzatura!

Un dato utile come il codice fiscale, per esempio, lo può trovare nell’estratto conto di qualche fornitore, come la fattura bimestrale del vostro gestore Telecom. Da questo dato è facile ricavare il luogo e la data di nascita.

Una recente fonte d’informazione riguardo ai vostri dati personali è il “blog” (famoso quello di Beppe Grillo), ossia quella abitudine dei giovani e, tra qualche tempo, anche dei meno giovani, di mettere a disposizione di Internet le proprie riflessioni, idee, suggerimenti, storia personale, curriculum vitae e professionale, foto, video, ecc..

Come si può facilmente comprendere, la mancanza di accortezza nella diffusione delle informazioni, che con troppa facilità vengono rese pubbliche, è un “invito a nozze” per i criminali!
Un’altra fonte è rappresentata dai questionari che vi vengono inviati, via posta o via Internet.

Se sono molto lunghi, il compilatore rischia di non accorgersi che sta fornendo le informazioni sufficienti a far conoscere ad estranei le sue abitudini, i suoi gusti, i suoi consumi, eccetera. Generalmente queste informazioni vengono utilizzate dalle Aziende per suggerire degli acquisti, ma non possiamo sapere chi altro avrà la possibilità di accedervi.

Anche in questo caso, pertanto, si corre il rischio di fornire informazioni utili a perpetrare delle frodi nei nostri confronti.

Qualora il criminale necessiti della copia di un vostro documento, la può trovare, cercando con la dovuta pazienza, nello stesso luogo dove ha reperito le altre informazioni ossia, come già detto, nella cassetta della posta o nell’immondizia.

Eh già! Avete mai visto qualcuno rovistare nel secchio della spazzatura?
C’è chi cerca un capo di vestiario vecchio e c’è chi, invece, osserva i consumi del quartiere (cosa viene consumato e in che quantità), per poi decidere se aprire o meno un esercizio commerciale.

C’è poi chi vuole perpetrare un reato e cerca vecchie fatture, documenti scaduti che voi buttate via, vecchie ricevute della carta di credito, lettere, prescrizioni del veterinario, ecc…

Altre fonti possono essere il portinaio, la domestica del vicino, o voi stessi che, inconsciamente, raccontate in pubblico fatti che vi riguardano. Per esempio, in un ambulatorio in attesa di far visitare il cane, raccontate cosa vi è successo o fate considerazioni che, non sapendo, possono risultare utili a chi vi ascolta, per sapere più cose su di voi. Intanto, per esempio, raccoglie il nome del vostro cane e quanti anni ha! Cosa ci fa?

Può far credere a qualcuno della vostra famiglia che lui è un vostro caro amico o collega – sa tante di quelle cose! – ed ottenere così qualche ulteriore informazione utile per portare a termine la frode – ricordiamo sempre il trucco della pelle di pecora! -. Oppure può fare in modo che facciano qualcosa per voi.

Le ulteriori informazioni che in tal modo il criminale raccoglie possono tornargli utili – per citare altri esempi – quando telefona al call center di un’azienda per farsi dare la vostra password di accesso ad un servizio, facendo credere di non ricordarla più; per comunicare il vostro presunto cambio di residenza in modo da ricevere al suo indirizzo i documenti a voi destinati.

Più cose sa un criminale su di voi, più siete a rischio. Oltre a fare di tutto per non regalare informazioni ai criminali, dovete stare attenti ai “segnali” che vi indicano che siete oggetto di un attacco per furto d’identità.

Quali possono essere i “segnali” che vi suggeriscono di stare in guardia perché qualcuno potrebbe rubare i dati identificativi della vostra identità?

Ecco un elenco non esaustivo, ma che può essere utile:
• perdita/smarrimento di un documento di identità (patente; carta di identità; passaporto);
• furto del portafoglio contenente almeno un documento d’identità;
• furto in casa con o senza sottrazione di un documento d’identità (può essere stato fotografato);
• scippo o furto della carta di credito o debito come, ed esempio, il Bancomat;
• smarrimento della carta di credito;
• mancanza di un assegno nel blocchetto preso in banca;
• mancato arrivo di un assegno via posta, ovvero dell’estratto conto della banca, o della carta di credito;
• mancato arrivo della fattura di un’utenza (Telecom, Enel, ecc.);
• la cassetta della posta aperta o manomessa;
• qualcuno ha chiesto di voi al portiere e voi non avete idea di chi possa essere: ha solo detto che era un amico;
• la vostra banca, l’emittente la carta di credito o un Ente vi avvisano che è pervenuta una vostra richiesta di cambio di indirizzo, ma voi non l’avete mai inviata !-;
• qualcuno che si spaccia per un operatore della vostra banca e vi avverte che c’è un problema con il vostro conto;
• vi telefona una presunta società di assicurazioni che vi propone una polizza estremamente interessante e vi chiede di fornire i vostri dati personali per stipulare il contratto;
• ricevete una telefonata con cui qualcuno vi propone di acquistare un articolo ad un prezzo eccezionale: siete stato selezionato a caso e siete il vincitore!

L’elenco di possibili situazioni pericolose in cui potreste trovarvi rischiando di essere derubati dei vostri dati personali potrebbe essere molto lungo, ma è più utile conoscere gli strumenti di difesa da questo tipo di attacchi.

Ve ne suggeriamo alcuni, posto che nei casi che vi lasciano nel dubbio, è necessario agire con calma, ordinatamente, ma ponendo in essere azioni determinate e ben individuabili.

E di questo parleremo nel prossimo paragrafo

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9 aprile 2008 alle 6:19 am

Classificato in frode creditizia

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  • gennaro finizio 27 marzo 2010 at 17:17

    Mutui con identità rubate – poi non pagavano le rate

    «Rubavano» l’identità a proprietari di appartamenti, accendevano mutui con le banche, intascavano il denaro, ma non pagavano le rate. Quattro persone, tre uomini e una donna, tra i 34 e i 67 anni, tutti italiani, sono stati arrestati dai carabinieri. Sono accusati di aver truffato per 800mila euro due istituti bancari italiani. Le indagini sono partite in seguito alla segnalazione di un romano che aveva messo un annuncio su un giornale per vendere casa.

    I compratori chiedevano di arrivare al rogito saltando la fase del compromesso e con questa scusa di farsi consegnare dal proprietario i dati catastali dell’immobile e le generalità complete, rubavano al proprietario l’identità.

    Con altri documenti falsi aprivano un conto e richiedevano un mutuo presentando la documentazione catastale ricevuta dal venditore e un compromesso falso. Al momento del rogito, davanti ad un notaio vero si presentava il falso venditore con l’identità di quello vero e il falso acquirente.

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