E l’oro di Napoli finisce al banco dei pegni …
La crisi infila anche la via dell´oro e della miseria. San Biagio dei Librai, specchio antico della città. Si scontrano due Napoli. Le botteghe comprano, i poveri vendono. Il terribile 2009 ha cambiato qualcosa? Obiettivo nascosto e un gioiello che fingiamo di offrire: che dice la strada dei pegni?
Anello ritirato in piazzetta Orefici. Prestito gratuito per poche ore, in pegno una carta di credito American Express. Al gioielliere piace l´idea: «Andate a vedere quanti abusi». Anello da donna. Vale 700 euro, rubino centrale di 0,45 carati, brillantini di 0,19 di colore H, purezza IF (significa senza segni di inclusione), oro 5,30 grammi. È la scheda tecnica. Ma nessuno la chiederà.
Al numero 15 di San Biagio un ragazzo di 22 anni con orecchino a sinistra fissa l´anello come se non li avesse mai visti. «Io compro solo oro». Si insiste: un´amica ha bisogno di soldi subito. «Mi dispiace. Nessuno qui prende diamanti o pietre». E se si portasse un oggetto di solo oro? Ci pensa: «Bisogna pesare». Provi a dire una cifra, oro da 18 carati, badi bene. «Se è come dite voi, 13, massimo 14 euro al grammo, ma bisogna vedere». Ha la cassaforte vuota, con una figurina incollata della Madonna dell´Arco. «La crisi è nera anche per noi. Chi aveva oro l´ha venduto. Nessuno ha più niente, neanche gli occhi».
Ieri, 4 marzo, la Borsa mondiale dava l´oro a 23,310 euro il grammo. Grezzo, alta qualità. Il prezzo di quello da 18 carati scende a 18,6 euro, da aggiungere la lavorazione, da uno a 3 euro. Quindi, 21. San Biagio dei Librai compra per meno di un terzo. Al numero 18 un cartello da un metro per 60 invita: Compro oro massima valutazione. Due anziane signore, come gomitoli grigi dietro il banco. Neanche qui accettano l´anello. Non si fidano. E se fosse solo oro? «Tredici euro se è oro da rivendere», risposta prudente. Si insiste, e una delle due enuncia una oscura metafora su una bella ragazza e un figlio cieco, «se lui non la vede come fa a prendersela?». Non si capisce molto, ma la signora ride.
Banco dei pegni, numero 23. Niente che ricordi il film di Rod Steiger, diretto da Sidney Lumet. È del 1964, sono passati 45 anni e tante crisi a Wall Street. Giovane qui il titolare. Fabio D´Anna. Una faccia pulita. “Striscia la notizia” ha registrato offerte di cento euro per un orecchino da 1700. D´Anna dice cose diverse. Terribilmente serie. «La crisi non arricchisce le agenzie. Le chiude. Per un grammo d´oro, si anticipano 5 euro, un terzo. Conviene a chi è sicuro di riscattare il pegno. Riceve poco, restituisce poco, ma riprende il gioiello. Lo faceva prima chi andava in villeggiatura.
Oggi chi vende sa che non potrà mai più riprenderselo. Deve mangiare o pagare le bollette. È disperato». Cinque euro per un grammo che ne vale 21, interessi di 2,5 per cento al mese, massimo un anno. Troppo. «È crisi nera», sospira. E chi non ha niente da dare in pegno o da vendere? Una confidenza anonima. «Finisce in mano agli strozzini. Dà un assegno a un mese: 5 per cento, due mesi 10». Rapido calcolo: 60 per cento annui. La crisi è il trionfo degli usurai. Si insiste: senza un pegno? «Loro sanno come riprendere i soldi».
di Antonio Corbo
A seguire un video di Striscia sull’argomento
| Annunci Google |
Patrizio Oliva ti ringrazia, anche a nome dello staff, per il contributo che vorrai fornire alla visibilità di indebitati.it
Se hai una account Facebook, segnala che ti piace la pagina di indebitati.it
Se disponi di un account Google+, condividi la pagina di indebitati.it 
Pubblica il post su Facebook o invialo ai tuoi amici
Se l'articolo ti e' sembrato utile, consiglialo e condividilo su Google+
Se vuoi restare aggiornato sui contenuti del blog, iscriviti al feed degli articoli di indebitati.it 
Da Patrizio Oliva e dallo staff un invito a condividere questo articolo anche su Tumblr 
Se non hai trovato cio' che cercavi nel blog di indebitati.it, accetta un paio di consigli da Patrizio Oliva e dallo staff
Se non hai trovato cio' che cercavi, prova ad insistere, utilizzando la casella Google di ricerca personalizzata per il forum e per il blog, posizionata qui sotto.
Inserisci la parola o la frase chiave nella casella di ricerca e seleziona fra le seguenti opzioni:
- indebitati.it - per cercare anche le guide, le istruzioni, gli articoli che affrontano gli argomenti relativi alla chiave da te inserita;
- domande - per effettuare la ricerca delle domande gia' poste e correlate alla chiave da te inserita;
- risposte - per ottenere le riposte fornite dagli esperti in relazione alla chiave da te inserita;
Oppure, effettua la ricerca di argomenti che potrebbero rispondere alle tue esigenze di informazione, servendoti dei tag del
forum e del
blog. Apri le pagine linkate e clicca sul tag di interesse. Verranno cosi' selezionati gli articoli del blog nonche' le domande e le relative risposte del forum classificate con il tag che hai cliccato.
Puoi anche dare uno sguardo agli articoli correlati a quello che hai appena letto e che trovi elencati qui sotto, nella sezione "Una lista di articoli in cui potresti trovare altre informazioni utili". Bastera' un click sul titolo. Ti auguro una proficua lettura!
| Annunci Google |
Patrizio Oliva ti suggerisce la lettura degli articoli che seguono, in cui potresti trovare altre informazioni a te utili
- La nuova povertà – torna il banco dei pegni Un tempo si diceva «evitare di fare il passo più lungo della gamba». Un errore che pare capitare sempre più spesso, soprattutto a chi non è abituato alla condizione di “povero”. E’ il ceto medio a scivolare piano piano nella voragine dei debiti, a fare i conti con uno stipendio...
- Banco dei pegni, la crisi è qui Il signore col pizzetto vaga incerto sul marciapiede come uno che non trova il posto che sta cercando. Tiene una piccola borsa stretta tra le mani. Arriva in fondo alla strada, poi ripassa e va oltre. Alla fine ritorna, si fa coraggio e varca l´ingresso sotto l´insegna che indica a...
- Monti di pietà, quando il pegno è d’obbligo – la radio ne parla Scadenza del mutuo, lavoro precario, pensioni fin troppo al minimo. Problemi diversi, generazioni diverse, ma la soluzione sembra per tutti essere la stessa: il Monte di pietà. Insomma, quando la situazione economica familiare diventa difficile sono sempre di più gli italiani che scelgono di andare ad impegnarsi gli ori di...
- Contratti di prestito e credito su pegno L’Associazione Italiana degli Istituti di Credito su Pegno ha origine dall’antica Federazione dei Monti di Pietà, che nel 1996 venne ricostituita con l’attuale denominazione, è presieduta dal Prof. Avv. Serafino Gatti e riunisce la quasi totalità delle Banche che erogano prestiti tramite credito su pegno, forma contrattuale prevista e regolata...
- Contratti di prestito – credito su pegno e cessione del quinto Nell’articolo affronteremo l’analisi di due caratteristici contratti di prestito: il credito su pegno e la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, entrambi appartenenti alla categoria dei contratti di credito al consumo non rivolti all’acquisto di specifici beni o servizi. Cessione del quinto dello stipendio La cessione del quinto...
- Crisi, gli italiani tornano al Monte dei Pegni per mutui e bollette “I clienti sono raddoppiati, se non triplicati nell’ultimo anno. L’anello di fidanzamento, l’orologio d’epoca o la spilla lasciata dalla nonna diventano sempre più spesso merce di scambio per ottenere contanti. E i consumatori denunciano: ”C’è il rischio che si speculi sul bisogno” La crisi economica si fa sentire anche al...



vorrei la conferma se il banco dei pegni si trova ancora in via san Biagio dei librai ??
Ciao Carmine, magari la città potevi anche aggiungerla, non tutti possono capire che si tratta di Napoli. Comunque, sì. Il Monte di pietà dell’Istituto San Paolo – Banco di Napoli si trova ancora in Via San Biagio dei Librai.