Sistemi di informazioni creditizie (SIC) – cosa sono questi elenchi di cattivi pagatori

Storia del richiedente e capacità di credito

L’accesso al credito per le imprese, così come per le famiglie avviene in base ad alcuni principi molto semplici, che informano il processo di valutazione di concessione. Principalmente, laddove si tratti di credito personale (mutui, credito al consumo, affidamento di conto corrente ecc.), vengono considerati due elementi:

  • la “storia” del richiedente, se cioè nel passato recente il richiedente è sempre stato regolare nel pagamento delle proprie posizioni debitorie, e quindi non abbia subito eventi così detti pregiudizievoli” (ad esempio protesti);
  • la capacità di credito del richiedente, cioè la possibilità economica del richiedente di fare fronte agli oneri derivanti dal rimborso del finanziamento.

La “storia” del richiedente viene usualmente desunta da parte degli Istituti di credito sulla base delle risultanze di banche dati che registrano mancati pagamenti di rate di rimborso di finanziamenti o mutui, protesti cambiari eccetera.

In termini generali la capacità di credito del richiedente è basata su:

  • la sua capacità di produrre un reddito sufficiente per fare fronte con un certo margine agli oneri derivanti dal rimborso del finanziamento concesso;
  • la natura e la continuità dei redditi (lavoro dipendente, lavoro autonomo, o altro);
  • la disponibilità patrimoniale quale garanzia delle obbligazioni (tale valutazione diviene rilevante per finanziamenti di medio-lunga durata e di importo rilevante).

Il credito al consumo

Il credito al consumo è costituito dai finanziamenti concessi da una banca o una società finanziaria ad una persona fisica per soddisfare i propri bisogni individuali o familiari. Tali finanziamenti vengono concessi generalmente sotto forma di dilazione di pagamento per l’acquisto di un bene o servizio sotto forma di altra facilitazione finanziaria.

Si tratta, cioè, di una forma di credito destinata esclusivamente ai consumatori, cioè alle famiglie e alle persone fisiche che richiedono un finanziamento per fini che nulla hanno a che vedere con un’attività imprenditoriale o professionale.

Le principali tipologie di finanziamento che rientrano nel credito al consumo sono: la vendita a rate, il prestito personale, le carte di credito, il prestito con cessione del quinto dello stipendio. Vi sono altre tipologie di credito, che non rientrano nel credito al consumo, a cui le persone fisiche, i professionisti, le imprese e le famiglie possono accedere, quali i mutui, le operazioni di leasing e i fidi di conto.

SIC e cattivi pagatori

Ogni volta che il signor Rossi accede ad uno di questi tipi di finanziamento, viene censito nei sistemi di informazioni creditizie (Sic).

Fra i sistemi di informazioni creditizie (spesso indicati con il termine SIC o anche Centrali Rischi) operanti in Italia, che registrano le cosiddette informazioni di tipo negativo o pregiudizievoli cioè le segnalazioni relative a cattivi pagatori:

oppure a:

  • crediti inesigibili o comunque incagliati;
  • esposizioni debitorie in sofferenza;

vanno ricordati la Centrale Rischi della Banca d’Italia, contenente informazioni su mutui, anticipazioni, aperture di credito etc. pari o superiori a 30.000 euro e la Centrale Rischi della SIA (Società Interbancaria per l’Automazione), che detiene informazioni sui debiti fra i 31.246 e i 74.990 euro.

CRIF Experian CTC – banche dati private sui cattivi pagatori

A queste si aggiungono le Centrali Rischi private, che nascono sulla base di accordi tra Banche e Società Finanziarie per raccogliere ed elaborare i dati relativi ad esposizioni debitorie anche di poche migliaia di Euro. In esse sono contenute informazioni riguardanti anche richieste di carte di credito o acquisti di beni al consumo (il televisore, il pc o l’arredamento di casa).

I principali gestori delle banche dati di informazioni creditizie, che operano nell’ambito del settore del credito al consumo, sono Crif, Experian Information Services, il Consorzio a Tutela del Credito (CTC). La loro attività, oltre che dal Codice deontologico, è disciplinata dalla Legge sulla Privacy (D.lgs. n. 196/2003).

Le banche dati pubbliche sui cattivi pagatori

Per dare un quadro completo dei sistemi di informazioni creditizie e della funzione che essi svolgono nel contesto creditizio, si deve necessariamente fare riferimento anche alle  banche dati che raccolgono  informazioni pubbliche sui debitori, ossia informazioni messe a disposizione di tutti i soggetti interessati dalle fonti stesse da cui provengono (Tribunali e Uffici di Pubblicità Immobiliare – le ex Conservatorie) che riguardano il valore patrimoniale degli immobili posseduti da persone fisiche e giuridiche e permettono di valutare eventuali situazioni di insolvenza.

Elenchiamo di seguito alcuni esempi di informazioni di questo tipo:

Differenza fra banche dati pubbliche e private sui cattivi pagatori

Le Informazioni da Tribunali e Uffici di Pubblicità Immobiliare sono informazioni di fonte pubblica e pertanto accessibili a chiunque.  Invece le centrali rischi private (CRIF, CTC, Experian) o di bankitalia (CR e SIA) rappresentano un sistema di informazioni creditizie basato sulla contribuzione volontaria, da parte degli Enti partecipanti, delle informazioni relative ai finanziamenti richiesti, ottenuti o rifiutati, ed è accessibile esclusivamente ai partecipanti stessi, con obbligo di non diffondere a terzi le informazioni così reperite.

Concludendo possiamo senz’altro affermare che i SIC, vale a dire i Sistemi di Informazioni Creditizie, altro non sono che elenchi  o albi informatizzati organizzati in  banche dati che raccolgono informazioni sui cattivi pagatori intesi come debitori morosi, inadempienti e/o insolventi o ancora protestati e segnalazioni in merito a crediti incagliati o inesigibili ed esposizioni debitorie in  sofferenza.

Se non bastasse nei SIC o Sistemi di Informazioni Creditizie confluiscono anche dati riguardanti lo stato patrimoniale del cattivo pagatore e dunque eventuali ipoteche giudiziali e/o legali su pignoramenti immobiliari subiti o in essere, su sequestri conservativi o sentenze di fallimento.

Per porre una domanda sulla CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria, sugli altri Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) e sui cattivi pagatori clicca qui.

Ricorda, fare una domanda non costa nulla, non farla a volte può costare caro!!!


Annunci Google

ti ringrazia, anche a nome dello staff, per il contributo che vorrai fornire alla visibilità di indebitati.it

Se hai una account Facebook, segnala che ti piace la pagina di indebitati.it

Se disponi di un account Google+, condividi la pagina di indebitati.it

Pubblica il post su Facebook o invialo ai tuoi amici

Se l'articolo ti e' sembrato utile, consiglialo e condividilo su Google+

Se vuoi restare aggiornato sui contenuti del blog, iscriviti al feed degli articoli di indebitati.it

Da Ornella De Bellis e dallo staff un invito a condividere questo articolo anche su Tumblr

Se non hai trovato cio' che cercavi nel blog di indebitati.it, accetta un paio di consigli da e dallo staff

Se non hai trovato cio' che cercavi, prova ad insistere, utilizzando la casella Google di ricerca personalizzata per il forum e per il blog, posizionata qui sotto.

Inserisci la parola o la frase chiave nella casella di ricerca e seleziona fra le seguenti opzioni:

  1. indebitati.it - per cercare anche le guide, le istruzioni, gli articoli che affrontano gli argomenti relativi alla chiave da te inserita;
  2. domande - per effettuare la ricerca delle domande gia' poste e correlate alla chiave da te inserita;
  3. risposte - per ottenere le riposte fornite dagli esperti in relazione alla chiave da te inserita;

Oppure, effettua la ricerca di argomenti che potrebbero rispondere alle tue esigenze di informazione, servendoti dei tag del forum e del blog. Apri le pagine linkate e clicca sul tag di interesse. Verranno cosi' selezionati gli articoli del blog nonche' le domande e le relative risposte del forum classificate con il tag che hai cliccato.

Puoi anche dare uno sguardo agli articoli correlati a quello che hai appena letto e che trovi elencati qui sotto, nella sezione "Una lista di articoli in cui potresti trovare altre informazioni utili". Bastera' un click sul titolo. Ti auguro una proficua lettura!

Annunci Google

ti suggerisce la lettura degli articoli che seguono, in cui potresti trovare altre informazioni a te utili

  1. Cattivi pagatori – come un debitore diventa un cattivo pagatore Chi è il cattivo pagatore Da quali eventi nasce il cattivo pagatore Dove vengono registrati i nominativi dei cattivi pagatori e i dati di dettaglio relativi agli eventi pregiudizievoli? I tempi massimi di permanenza dei dati relativi ai cattivi pagatori Chi è il cattivo pagatore Con il termine cattivo pagatoresi indica:...
  2. Cattivi pagatori ed eventi pregiudizievoli Si fa presto a dire cattivo pagatore! Ma ci siamo mai chiesti quando e per quali motivi un semplice debitore finisce con l’essere schedato nelle Centrali Rischi ed etichettato dagli operatori del credito come un cattivo pagatore? In questo articolo cercheremo di spiegare in modo chiaro e conciso come è...
  3. Centrale Rischi (CR) della Banca d’Italia – accesso ai dati dei cattivi pagatori censiti La Centrale Rischi della Banca d’Italia, contiene informazioni su mutui, anticipazioni, aperture di credito etc. pari o superiori a 30.000 euro. Ricordiamo che dal 1/1/2009 la Centrale Rischi della Banca d’Italia ha abbassato a 30.000 la propria soglia di competenza (che prima era fissata a 75 mila euro) inglobando la...
  4. Elenchi italiani dei cattivi pagatori, dei debitori insolventi e dei crediti inesigibili o in sofferenza Centrale Rischi (CR) BANKITALIA E SIA Fra i sistemi di informazioni creditizie (spesso indicati con il termine SIC o anche Centrali Rischi) operanti in Italia, che registrano segnalazioni relative ai cattivi  pagatori (ovvero debitori non puntuali nel pagamento delle  rate di mutui e prestiti in genere) ai debitori inadempienti o...
  5. Cattivi pagatori credito al consumo e tutela del consumatore – domande e risposte (parte seconda) 1) Che cosa avviene quando si acquista un bene o un servizio grazie ad un finanziamento? Avviene che il debitore stabilisce con una banca o con una società finanziaria una dilazione di pagamento destinata all’acquisto di un bene o un servizio. Pagherà a rate al finanziatore. La banca o società...
  6. CAI Centrale Allarme Interbancaria – scheda pratica a cura di Rita Sabelli Presentiamo di seguito una scheda informativa di Rita Sabelli sulla CAI – Centrale d’Allarme Interbancaria, un archivio gestito dalla società SIA per  Bankitalia, che raccoglie i dati dei soggetti classificati come cattivi pagatori per emissione  di assegni senza provvista o autorizzazione e/o per utilizzo irregolare di carte di credito. COSA...
  7. CRIF EURISC e Centrale Rischi Bankitalia – Differenze fra cattivi pagatori Mentre nella Centrale Rischi Bankitalia la posizione del cattivo pagatore è inserita solo a protesto avvenuto, in CRIF i  dati dei cattivi pagatori sono visibili sin dall’inizio della sofferenza. La CRIF inoltre contiene dati concernenti  non solo  la delibera o l’erogazione di un mutuo ma anche la sua sola richiesta. La CRIF è...
  8. Experian Credit Bureau – un sistema integrato per scovare il cattivo pagatore Cosa è il Il Credit Bureau di Experian Il Servizio Tutela Consumatori (?) di Experian Informazioni camerali e archivio protesti Cosa è il Il Credit Bureau di Experian Il Credit Bureau di EXPERIAN è un sistema di informazioni creditizie  afferenti richieste e rapporti di credito – a prescindere dalla sussistenza di...
  9. CRIF EURISC – cancellazione dati cattivi pagatori Chi è CRIF Cosa è un SIC Attenzione a chi propone la cancellazione dati CRIF dietro compenso Tempi massimi di permanenza dei dati di un cattivo pagatore in CRIF EURISC Aggiornamento normativo Gli italiani fanno sempre più ricorso al finanziamento nelle sue diverse forme. Contemporaneamente aumentano quelli che non riescono...
  10. Segnalazione in Centrale Rischi – risarcimento danni per segnalazione incauta di cattivo pagatore Citiamo una recente ed interessante sentenza della Corte di Cassazione. Precisamente la numero 7958/2009, prima sezione civile. Con questa sentenza i giudici hanno accolto il ricorso con il quale, il cliente di un Istituto Bancario nel verificare il passaggio a sofferenza della posizione a lui collegata e la conseguente segnalazione...
  • You must be logged in to comment. Collegati
  • c0cc0bill 8 settembre 2009 at 18:35

    Dal primo gennaio 2009 sono stati assegnati nuovi compiti di monitoraggio alla Centrale dei rischi, che consistono essenzialmente nel fotografare i rapporti tra banche e clienti per transazioni creditizie a partire da circa 30.000 euro contro i precedenti 75.000.

    Le nuove disposizioni per gli intermediari creditizi danno attuazione ad una delibera del Cicr di settembre 2008 attraverso cui, dal primo gennaio 2009, è stato disposto l’accentramento, presso questa struttura della Banca d’Italia, anche della vigilanza sui crediti tra 30 e 75.000 euro.

    Con queste disposizioni la soglia di vigilanza di Bankitalia scende a partire da circa 30.000 euro, un livello ritenuto adeguato sia in un’ottica di bilanciamento costi-benefici per il sistema creditizio, sia per meglio soddisfare gli obiettivi di vigilanza.

    Queste disposizioni sono il risultato anche di una consultazione pubblica a cui hanno partecipato i rappresentanti degli operatori del mercato, delle imprese e dei consumatori.

1 2 3
Annunci Google