Debiti ed eredità – cosa fare quando un nostro congiunto ci lascia debiti e cartelle esattoriali da pagare

Se il defunto aveva debiti con l’erario

Accade talvolta che, successivamente alla morte di un proprio caro, i parenti ricevano degli avvisi di accertamento o delle cartelle esattoriali relative a debiti del defunto nei confronti dell’erario.

A tal proposito può essere utile ricordare preliminarmente che soltanto gli eredi possono essere chiamati a rispondere dei debiti di persone defunte e che si diventa eredi soltanto con l’accettazione dell’eredità. In altre parole, senza la qualifica di erede nessuno può essere obbligato a pagare i debiti tributari di soggetti defunti.

La procedura di notifica agli eredi

Ciò premesso la procedura di notifica degli atti tributari nel caso di persone defunte deroga parzialmente a quella generale, deroghe previste in particolare dall’art. 65, co. 2, D.P.R. 600/1973.

La citata disposizione prevede in capo agli eredi l’obbligo di comunicare all’ufficio delle imposte le proprie generalità e il proprio domicilio fiscale.

Tale comunicazione ha efficacia a partire dal 30° giorno successivo alla sua effettuazione ed è necessaria affinché l’ufficio sappia a chi intestare e indirizzare i propri atti dopo la morte del debitore originario: come detto, infatti, gli eredi sono responsabili dei debiti del defunto e, pertanto, sono loro i veri destinatari degli atti dell’amministrazione finanziaria.

Se la comunicazione è effettuata, tutti gli atti relativi alla posizione tributaria del defunto dovranno essere notificati a ciascuno degli eredi presso il loro domicilio affinché questi possano onorare il debito o, nel caso, proporre opposizione.

Per l’eventualità della mancata comunicazione il legislatore non ha previsto sanzioni vere e proprie ma una sorta di “sanzione indiretta” e, cioè, che l’Agenzia ed Equitalia possano notificare gli atti nell’ultimo domicilio del defunto anziché presso quello degli eredi: può darsi, quindi, che gli eredi ne vengano a conoscenza solo quando è troppo tardi.

Per questi casi l’art. 65, co. 4, D.P.R. 600/1973 prevede che gli atti continuino a essere intestati al dante causa ma siano notificati “agli eredi impersonalmente e collettivamente all’ultimo domicilio [del defunto]”: in altre parole, l’atto sarà ancora “diretto” al defunto ma sulla relata di notifica dovrà essere indicato che l’atto è notificato a tutti gli eredi (collettivamente) pur se senza l’indicazione del nome di alcuno di essi in particolare (impersonalmente).

Caso in cui la notifica della cartella esattoriale deve considerarsi nulla

Ciò che è importante sottolineare è che se tale procedura non dovesse essere rispettata la notifica sarà nulla (in tal senso vd. a titolo esemplificativo le sentenze C. Cass. 26124/2007; C. Cass. 12886/2007; C. Cass. 8272/2006) e l’amministrazione non potrà pretendere alcunché sulla base di esso.

Infine, si segnala che la descritta procedura di notificazione “agli eredi impersonalmente e collettivamente all’ultimo indirizzo del defunto” potrà essere seguita anche in relazione agli atti notificati nei trenta giorni successivi alla comunicazione degli eredi. È, pertanto, consigliabile che anche per tale periodo gli eredi si premurino di verificare che nulla sia loro notificato presso l’ultimo domicilio del defunto.

di Diego Conte per indebitati.it

Per porre una domanda su cosa fare quando un nostro congiunto ci lascia in eredità debiti e cartelle esattoriali, accedi a questo forum.

Per ulteriori approfondimenti sulle azioni da intraprendere quando Cosa fare quando un nostro congiunto ci lascia in eredità debiti e cartelle esattoriali, consulta questa sezione del blog.

Annunci Google

ti ringrazia, anche a nome dello staff, per il contributo che vorrai fornire alla visibilità di indebitati.it

Se hai una account Facebook, segnala che ti piace la pagina di indebitati.it

Se disponi di un account Google+, condividi la pagina di indebitati.it

Pubblica il post su Facebook o invialo ai tuoi amici

Se l'articolo ti e' sembrato utile, consiglialo e condividilo su Google+

Se vuoi restare aggiornato sui contenuti del blog, iscriviti al feed degli articoli di indebitati.it

Da MrD e dallo staff un invito a condividere questo articolo anche su Tumblr

Se non hai trovato cio' che cercavi nel blog di indebitati.it, accetta un paio di consigli da e dallo staff

Se non hai trovato cio' che cercavi, prova ad insistere, utilizzando la casella Google di ricerca personalizzata per il forum e per il blog, posizionata qui sotto.

Inserisci la parola o la frase chiave nella casella di ricerca e seleziona fra le seguenti opzioni:

  1. indebitati.it - per cercare anche le guide, le istruzioni, gli articoli che affrontano gli argomenti relativi alla chiave da te inserita;
  2. domande - per effettuare la ricerca delle domande gia' poste e correlate alla chiave da te inserita;
  3. risposte - per ottenere le riposte fornite dagli esperti in relazione alla chiave da te inserita;

Oppure, effettua la ricerca di argomenti che potrebbero rispondere alle tue esigenze di informazione, servendoti dei tag del forum e del blog. Apri le pagine linkate e clicca sul tag di interesse. Verranno cosi' selezionati gli articoli del blog nonche' le domande e le relative risposte del forum classificate con il tag che hai cliccato.

Puoi anche dare uno sguardo agli articoli correlati a quello che hai appena letto e che trovi elencati qui sotto, nella sezione "Una lista di articoli in cui potresti trovare altre informazioni utili". Bastera' un click sul titolo. Ti auguro una proficua lettura!

Annunci Google

ti suggerisce la lettura degli articoli che seguono, in cui potresti trovare altre informazioni a te utili

  1. Eredità – cosa fare quando arriva una cartella esattoriale al defunto Un errore comune Capita spesso che una cartella esattoriale arrivi a un genitore defunto. In questa evenienza l’errore più comune dei familiari è di accettare la cartella e di non respingerla facendovi mettere dal postino la dizione “destinatario defunto”, possibilmente con l’esibizione di un certificato di morte. Lo stesso bisognerebbe...
  2. Procedura esattoriale ed ordinaria di escussione coattiva dei debiti Un ente locale puo’ mettere a ruolo i canoni d’affitto (non essendo tributi) non pagati dall’affittuario e trasmetterlo per la riscossione coattiva ad una società di riscossione? Senz’altro sì, in quanto un ente locale può affidare un servizio di recupero crediti ad una qualsiasi società specializzata. Quello che non può...
  3. Riscossione coattiva e compensazione – la PA non salda fatture a chi deve pagare una cartella esattoriale Secondo quanto previsto dall’art. 48-bis, D.P.R. 602/1973, successivamente disciplinato dal D.M. 18.1.2008, n. 40, i soggetti pubblici, ossia le pubbliche Amministrazioni e società a totale partecipazione pubblica, prima di effettuare un pagamento di importo superiore a euro 10mila, devono procedere alla verifica di eventuali inadempienze tributarie da parte del soggetto...
  4. Riscossione coattiva delle cartelle esattoriali – vademecum delle procedure Equitalia CARTELLA ESATTORIALE Nella cartella di pagamento si trova la descrizione di quanto si deve pagare e del perché; dove, come ed entro quale scadenza effettuare il versamento; i soggetti a cui rivolgersi per presentare un eventuale ricorso; come e a chi chiedere la rateazione delle cartelle. È molto importante leggere...
  5. Ricorso – dove e quando se viene notificata una cartella pazza Quando lo Stato o un qualsiasi ente pubblico deve recuperare un credito derivante da sanzione amministrativa o da imposte, tasse, contributi, canoni non pagati, multe, ecc. vi provvede attraverso la cartella esattoriale. Accertato il debito, l’ente creditore (detto anche “ente impositore”) lo iscrive in un elenco denominato “ruolo” che contiene...
  6. La cartella esattoriale – notifica al destinatario, a soggetti terzi, all’estero e per giacenza Notificare, in termini giuridici, vuol dire “portare a conoscenza del cittadino/debitore la sua posizione debitoria” e l’obbligo di effettuare il pagamento entro un termine (nel caso specifico di 60 giorni). La cartella esattoriale, in generale, può essere notificata dagli ufficiali della riscossione o altri soggetti incaricati dal concessionario, dai messi...
  7. Riscossione coattiva della cartella esattoriale a seguito mancato pagamento entro 60 giorni dalla notifica Se non si paga la cartella entro 60 giorni dalla sua notifica l’agente della riscossione puo’ mettere in atto le procedure esecutive che ritiene piu’ opportune al fine di riscuotere il dovuto. Si va dal fermo amministrativo dell’auto all’iscrizione di ipoteca sulla casa, fino ad arrivare all’espropriazione forzata (pignoramento e...
  8. Cartella esattoriale – domande e risposte A partire dal 1° ottobre 2010 i ruoli consegnati agli Agenti della Riscossione saranno emessi utilizzando il nuovo modello di cartella esattoriale, approvato con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 20 marzo 2010. La necessità di effettuare una revisione del modello è scaturita dalla volontà di garantire maggiore chiarezza e intelligibilità...
  9. Iscrizione di ipoteca esattoriale – istanza di cancellazione delle ipoteche per debiti inferiori ad 8 mila euro Dal 22 febbraio 2010 blocco delle iscrizioni ipotecarie sotto gli 8 mila euro. E per chi si trova nella situazione di avere un’ipoteca per debiti inferiori agli 8 mila euro, Equitalia ha messo a disposizione la modulistica con cui presentare l’istanza di cancellazione «che sarà effettuata», spiega Marco Cuccagna, direttore...
  10. Il pignoramento esattoriale Il pignoramento esattoriale Se non si paga una cartella esattoriale, entro 60 giorni dalla sua notifica, l’agente della riscossione puo’ mettere in atto le procedure esecutive che ritiene piu’ opportune al fine di riscuotere il dovuto. Si va dal fermo amministrativo dell’auto all’iscrizione di ipoteca sulla casa, fino ad arrivare...
  • You must be logged in to comment. Collegati
  • mauti92010 2 novembre 2011 at 23:34

    Salve, per evitare ripercussioni sui parenti, fino a che grado di parentela bisogna fare la rinuncia all’eredità??? Grazie

    • dott. Simone Saintjust 3 novembre 2011 at 08:47

      I beni a cui il chiamato all’eredità rinuncia, vengono devoluti allo stato. Non sono trasmessi agli eredi del rinunciante, né ripartiti fra gli altri chiamati che accettano l’eredità.

1 2 3 4
Annunci Google