Cosa fare quando si è protestati – la radio ne parla

Nel caso risultiate iscritti nei registri protesti o in banche dati cattivi pagatori è possibile procedere in due modi per ottenere ulteriore credito.

  1. Se siete lavoratori dipendenti è possibile richiedere un finanziamento tramite cessione del quinto stipendio o prestito delega (operazioni per le quali non vengono tenuti in considerazione eventuali disguidi di pagamento).
  2. In alternativa, se siete imprenditori o liberi professionisti o disoccupati, risulta necessario procedere con una cancellazione preventiva dal registro protesti o cattivi pagatori.

In questo caso è fondamentale però aver saldato tutti i precedenti debiti, inoltre il codice di deontologia prevede alcune tempistiche minime per la riabilitazione.

Nel caso di protesti deve essere trascorso almeno 1 anno da quando è stato regolarizzato il pagamento dell’assegno o cambiale protestata.

Nel caso di iscrizione come cattivi pagatori, le tempistiche sono le seguenti:

  1. Morosità di due rate o di due mesi poi sanate: 12 mesi dalla regolarizzazione;
  2. Ritardi superiori a due rate o a due mesi poi sanati anche su transazione: 24 mesi dalla regolarizzazione;
  3. Eventi negativi (ossia morosità, gravi inadempimenti, sofferenze) non sanati: 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è risultato necessario l’ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso).

trasmissione del 4 ottobre 2006

La legge sulla riabilitazione

La legge 7 marzo 1996, n. 108, detta sull’usura all’articolo 17 stabilisce che:

1. Il debitore protestato che abbia adempiuto all’obbligazione per la quale il protesto è stato levato e non abbia subito ulteriore protesto ha diritto ad ottenere, trascorso un anno dal levato protesto, la riabilitazione.
2. La riabilitazione è accordata con decreto del presidente del tribunale su istanza dell’interessato corredata dai documenti giustificativi.
3. Avverso il diniego di riabilitazione il debitore può proporre reclamo, entro dieci giorni dalla comunicazione, alla corte di appello che decide in camera di consiglio.
4. Il decreto di riabilitazione è pubblicato nel Bollettino dei protesti cambiari ed è reclamabile ai sensi del comma 3 da chiunque vi abbia interesse entro dieci giorni dalla pubblicazione.
5. Nelle stesse forme di cui al comma 4 è pubblicato il provvedimento della corte di appello che accoglie il reclamo.
6. Per effetto della riabilitazione il protesto si considera, a tutti gli effetti, come mai avvenuto.

I protestati in Italia

Sono 1.660.051 per un valore di 3.993.410.373 euro i protesti levati in Italia nel 2005.

Per circa il 56% del valore, i protesti sono rappresentati da assegni bancari (2.261.000.000 euro circa), mentre numericamente gli assegni rappresentano poco meno del 33% (553.255), con la conseguenza che il valore medio dell’assegno scoperto e protestato si aggira intorno ai 4.088 euro. Per il resto concorrono vaglia cambiari e cambiali tratte.

Sono Lombardia, Lazio e Campania le regioni che presentano un maggior numero di protesti e anche gli ammontari più elevati.

Le province di Belluno, Sondrio e Nuoro hanno il minor numero di assegni scoperti e protestati, mentre ai primi posti per importo medio unitario più elevato di assegni protestati sono Trentino Alto Adige, Veneto e Liguria.

A livello nazionale, poi, vi è in media un assegno protestato quasi ogni 100 abitanti (0,92%), ma nelle province di Milano e Roma questo rapporto è di un assegno ogni 33 abitanti circa.

E’ questo il quadro che emerge dalle ultime elaborazioni Istat che, se comparate a quelle dell’anno precedente, evidenziano un lieve decremento sia in termini di numeri di protesti sia di ammontare complessivo.

La distribuzione territoriale dei protesti

In valore assoluto, è la Lombardia a guidare la classifica degli importi più alti protestati (697.854.820 euro), seguita da Lazio (688.339.956 euro) e Campania (668.622.647 euro); stesso ordine per il numero dei protesti: Lombardia (281.790), Lazio (276.798) e Campania (252.629).

Entrando nel dettaglio della composizione dei protesti ed esaminando, in particolare, gli assegni bancari, emergono una serie di circostanze abbastanza singolari:

nel Lazio c’è l’importo complessivo più elevato di assegni scoperti (455.744.668 euro), seguono la Campania (410.305.500 euro) e la Lombardia (403.741.928 euro).

Il primato del numero di assegni protestati più elevato in assoluto è detenuto dal Lazio (136.747), seguono la Lombardia (132.400) e la Campania (87.310).

Con il minor numero di assegni protestati in Italia, le province di Belluno (141), Sondrio (149) e Nuoro (156) si attestano tra le più virtuose.

La regione che presenta l’importo medio unitario più elevato di assegni protestati è il Trentino Alto Adige, con 8.283 euro; seguono il Veneto (7.770 euro) e la Liguria (6.188 euro). La regione che presenta invece l’importo medio unitario più basso di assegni protestati è la Lombardia (3.049 euro), seguono il Lazio (3.333 euro) e la Sicilia (4.026 euro).

La media nazionale è del 2,83% il rapporto tra numero dei protesti e popolazione residente è di 68 euro il protesto medio pro capite.

A guidare la classifica delle regioni con protesti più alti pro capite sono:

Lazio 688.339.956 5.304.778 130
Campania 668.622.647 5.790.929 115

Come si diventa cattivo pagatore

Se avete richiesto un prestito in banca o ad una finanziaria e avete avuto qualche problema nel restituirlo allora state sicuri che il vostro nominativo è finito nell’elenco dei cd. “cattivi pagatori”.

Infatti Banche e società finanziarie, prima di concedere un credito ai propri clienti, si informano sulla loro solvibilità: in modo che questi, una volta ricevuto il finanziamento, siano poi in grado di restituirlo

Centrali rischi

La raccolta delle informazioni avviene attraverso centrali rischi “pubbliche” e centrali rischi “private”.

Le prime sono fondamentalmente due e sono state istituite per legge: sono la Centrale Rischi della Banca d’Italia, che riguarda esposizioni (mutui, anticipazioni, aperture di credito ecc…) pari o superiori a 75.000,00 euro e la Centrale Rischi della SIA (Società Interbancaria per l’Automazione), che riguarda esposizioni fra i 31.246,00 euro e i 74.990,00 euro.

Le centrali rischi private sono invece società di raccordo del sistema bancario, che custodiscono i dati di esposizioni relative anche a pochi migliaia di Euro (importi che vanno da 0 a 31.246,00 ¬) e che sono costituite per fornire alle banche e alle finanziarie che vi aderiscono un servizio certamente prezioso, finalizzato a limitare i rischi nella concessione del credito, ma che possono creare anche qualche problema a coloro che sono censiti in tali archivi se le informazioni non sono corrette o non aggiornate.

Fra le più note attualmente in funzione in Italia vi sono la CRIF, la CTC, l’Experian ed altre ancora.

I clienti hanno comunque sempre il diritto di chiedere informazioni sui propri dati personali detenuti da banche, società finanziarie, centrali rischi private e pubbliche; possono altresì chiedere in merito alla loro provenienza, oppure chiederne la cancellazione.

Nuovo Codice deontologico per finanziamenti

Varato dal Garante il codice di deontologia e buona condotta, è entrato in vigore dal 1 gennaio 2005, sottoscritto dalle associazioni rappresentative del settore con la collaborazione delle associazioni dei consumatori.

Tempi di conservazione e cancellazione dei dati personali

I tempi di conservazione dei dati sono stati stabiliti dal codice di deontologia e buona condotta e sono organizzati secondo il seguente schema:

- Richieste di finanziamento: 6 mesi, qualora l’istruttoria lo richieda, o 1 mese in caso di rifiuto della richiesta o rinunzia della stessa
- Rapporti di credito che si sono svolti positivamente (senza ritardi o altri eventi negativi): fino al 30 giugno 2005 CRIF conserverà questi dati per 5 anni nel rispetto di quanto stabilito dal codice di deontologia e buona condotta per i sistemi di informazioni creditizie. Successivamente a tale data, i dati verranno conservati per 36 mesi.
- Morosità di due rate o di due mesi poi sanate: 12 mesi dalla regolarizzazione
- Ritardi superiori a due rate o a due mesi poi sanati anche su transazione: 24 mesi dalla regolarizzazione
- Eventi negativi (ossia morosità, gravi inadempimenti, sofferenze) non sanati: 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è risultato necessario l’ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso).

Per fare una domanda su cosa fare quando si è protestati, sul protesto, sulle restrizioni di accesso al credito per i soggetti protestati, sulle procedure di cancellazione del protesto, sul Pubblico Registro dei Protesti  e su tutti gli argomenti correlati clicca qui.

Ricorda, fare una domanda non costa nulla, non farla a volte può costare caro!!!

Annunci Google

ti ringrazia, anche a nome dello staff, per il contributo che vorrai fornire alla visibilità di indebitati.it

Se hai una account Facebook, segnala che ti piace la pagina di indebitati.it

Se disponi di un account Google+, condividi la pagina di indebitati.it

Pubblica il post su Facebook o invialo ai tuoi amici

Se l'articolo ti e' sembrato utile, consiglialo e condividilo su Google+

Se vuoi restare aggiornato sui contenuti del blog, iscriviti al feed degli articoli di indebitati.it

Da Ludmilla Karadzic e dallo staff un invito a condividere questo articolo anche su Tumblr

Se non hai trovato cio' che cercavi nel blog di indebitati.it, accetta un paio di consigli da e dallo staff

Se non hai trovato cio' che cercavi, prova ad insistere, utilizzando la casella Google di ricerca personalizzata per il forum e per il blog, posizionata qui sotto.

Inserisci la parola o la frase chiave nella casella di ricerca e seleziona fra le seguenti opzioni:

  1. indebitati.it - per cercare anche le guide, le istruzioni, gli articoli che affrontano gli argomenti relativi alla chiave da te inserita;
  2. domande - per effettuare la ricerca delle domande gia' poste e correlate alla chiave da te inserita;
  3. risposte - per ottenere le riposte fornite dagli esperti in relazione alla chiave da te inserita;

Oppure, effettua la ricerca di argomenti che potrebbero rispondere alle tue esigenze di informazione, servendoti dei tag del forum e del blog. Apri le pagine linkate e clicca sul tag di interesse. Verranno cosi' selezionati gli articoli del blog nonche' le domande e le relative risposte del forum classificate con il tag che hai cliccato.

Puoi anche dare uno sguardo agli articoli correlati a quello che hai appena letto e che trovi elencati qui sotto, nella sezione "Una lista di articoli in cui potresti trovare altre informazioni utili". Bastera' un click sul titolo. Ti auguro una proficua lettura!

Annunci Google

ti suggerisce la lettura degli articoli che seguono, in cui potresti trovare altre informazioni a te utili

  1. Guida alla cancellazione dei protesti a cura di Rita Sabelli QUANDO PUO’ AVVENIRE LA CANCELLAZIONE DAL BOLLETTINO DEI PROTESTI nel caso in cui entro il termine di 12 mesi dalla levata del protesto il debitore esegua il pagamento della cambiale o del vaglia cambiario (paghero’) comprensiva degli interessi e delle spese maturate (che potrebbero comprendere quelle delle eventuali azioni esecutive...
  2. Il protesto dei titoli cambiari Un titolo cambiario può essere un assegno, una cambiale, un vaglia cambiario (pagherò), un assegno circolare. Il protesto è quell’operazione con la quale un titolo cambiario che prevede  il pagamento di una certa somma a favore di un creditore in una data specifica certa, e’ consegnato dalla banca creditrice ad...
  3. Prestiti a protestati e cattivi pagatori I prestiti a protestati e cattivi pagatori rappresentano un particolare segmento del mercato creditizio. Anzitutto, parlando di prestito al protestato a quale soggetto ci si riferisce ? Chi sono i protestati Rivestono purtroppo lo status di protestati quei debitori che non siano stati in grado, per tanti motivi, di onorare...
  4. La protesta dei protestati – la radio ne parla PROTESTATO La legge 7 marzo 1996, n. 108, detta sull’usura all’articolo 17 stabilisce che: 1. Il debitore protestato che abbia adempiuto all’obbligazione per la quale il protesto è stato levato e non abbia subito ulteriore protesto ha diritto ad ottenere, trascorso un anno dal levato protesto, la riabilitazione. 2. La...
  5. Il registro informatico dei protesti cambiari – un servizio delle Camere di Commercio Un importante e delicato servizio, svolto dalle Camere di commercio, certamente d’aiuto agli imprenditori, che se ne servono per evitare brutte sorprese nella scelta dei loro interlocutori d’affari, è la pubblicazione dei protesti cambiari. Sono evidenti i riflessi di questo servizio camerale sul credito, sul buon nome commerciale, sulla fede...
  6. Protesto assegni e cambiali – procedure comuni Sospensione del protesto La pubblicazione dei protesti può essere sospesa solo in presenza di un ordine dell’autorità giudiziaria. La sospensione è un provvedimento a carattere temporaneo e non si traduce in modo automatico nella cancellazione. Accesso alle notizie conservate nel Registro Informatico dei Protesti Tutti possono accedere alle notizie conservate...
  7. Protesto cambiale con dicitura tratta non accettata Qualora sull’atto di protesto figuri la dicitura “tratta non accettata” o “tratta non” siamo in presenza di una cambiale tratta, cioè di una cambiale contenente l’ordine di provvedere al pagamento a favore del creditore, rivolto ad un terzo che ha rifiutato di procedere al pagamento richiesto. Il protesto di una...
  8. Cancellazione protesto cambiali prima della pubblicazione sul Registro Informatico dei Protesti Per evitare gli effetti negativi della pubblicità di eventuali protesti levati nell’arco di tempo compreso tra il giorno 27 ed il giorno 26 del mese successivo, è possibile, presentare domanda di cancellazione dal tabulato, entro il giorno 10 del mese seguente: ciò consente di acquisire il diritto ad essere depennati...
  9. Cancellazione protesto cambiali per erronea o illegittima levata del protesto La domanda di cancellazione può essere inoltrata da chiunque dimostri di essere stato protestato illegittimamente o erroneamente. La domanda può essere presentata anche dai pubblici ufficiali abilitati alla levata dei protesti e dagli istituti di credito. La richiesta di cancellazione per erroneità si riferisce solitamente ad errori materiali o disguidi...
  10. Cosa è il protesto – funzione ed efficacia probatoria del protesto Il protesto è il procedimento con il quale viene dichiarato pubblicamente, da parte di un notaio, ufficiale giudiziario o segretario comunale, il mancato pagamento della somma indicata nel titolo di credito (protesto per mancato pagamento di assegno o cambiale) o la mancata accettazione della cambiale da parte del trattario (cambiale...
  • You must be logged in to comment. Collegati
  • daniela 17 giugno 2011 at 16:35

    mio marito nel 1993 ha fatto da fidejussore a suo patrigno per un mutuo casa che quest’ultimo non è più stato in grado di onorare e quindi ha lasciato che la banca si prendesse la casa e la mettesse all’asta solo che poi sono arrivate da pagare la differenza dalla vendita all’asta in cui è stata venduta la casa più spese notaio spese legali e interessi vari in tutto sui 34000 euro. Mio marito che ha fatto da fidejussore dove risulterebbe iscritto per questo debito del patrigno? Come si richiede al SIA la posizione debitoria per i fidejussori?Ma quando si fa da fidejussori poi si diventa cattivi pagatori o protestati o cosa se il debito non viene saldato?Al Crif non risulta seganalato per questo debito percè abbiamo già controllato.grazie

    • dott. Emanuele Perrotta 17 giugno 2011 at 21:06

      Ciao Dianela. Il tuo quesito andrebbe riproposto nella sezione “debiti” del nostro forum.

      La registrazione al forum è da noi gradita, ma non è necessaria per poter ottenere risposta.

      Potrai inserire il tuo quesito e leggere la risposta degli esperti anche come semplice ospite visitatore, non registrato.

1 9 10 11
Annunci Google