Cosa è l’iscrizione a ruolo di una cartella esattoriale? Come funziona la procedura di riscossione di Equitalia? E’ vero che è possibile la dilazione degli importi da pagare in cartella esattoriale?
Salve, sento spesso parlare di cartelle esattoriali e di Equitalia coma agente della riscossione per multe, imposte, tasse e contributi dovuti rispettivamente al Comune, all’Agenzia delle Entrate, all’INPS, all’INAIL e via dicendo.
Cosa è l’iscrizione a ruolo di una cartella esattoriale? Come funziona la procedura di riscossione di Equitalia? E’ vero che è possibile la dilazione degli importi da pagare in cartella esattoriale?
Grazie per le risposte,
Manuela Conte, Rovereto
Quando non si paga una multa, un’imposta, una tassa o un contributo per dimenticanza o perché, effettivamente, in quel dato momento non siamo in grado di versare quanto dovuto, gli enti impositori (Comune, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, ecc.), dopo aver inviato al cittadino inadempiente un avviso detto “bonario” per recuperare il tributo o il contributo senza successo, incaricano della riscossione la società a partecipazione pubblica Equitalia S.p.A.
Quando la riscossione è demandata a Equitalia SPA, si dice che le somme dovute sono iscritte a ruolo, mentre fino a quando sono gestite dagli enti impositori, si dicono in fase amministrativa. L’Equitalia notifica al cittadino moroso una cartella di pagamento con cui invita al pagamento entro 60 giorni dalla notifica, dopodiché la società potrà avvalersi di mezzi più coercitivi per riscuotere le somme iscritte a ruolo.
Senza dilungarsi sull’argomento, la società incaricata della riscossione può a tale scopo iscrivere ipoteca sugli immobili del debitore, effettuare pignoramenti di beni mobili, del conto corrente, ecc. In passato, i cittadini che si trovavano nello stato appena descritto e non potevano pagare in unica soluzione quanto dovuto, dovevano rivolgersi ad ognuno dei singoli enti impositori a cui dovevano qualcosa per chiedere una rateizzazione del debito. Questo comportava non solo la moltiplicazione delle domande di rateazione, ma anche un allungamento dei tempi per ottenere tutte le rateazioni richieste e una montagna di adempimenti da soddisfare e documenti da produrre.
Dal 2008 tale situazione è cambiata, in quanto si può chiedere la rateazione di tutte le somme iscritte a ruolo direttamente alla società che si occupa della riscossione, Equitalia S.p.A., senza più coinvolgere gli enti impositori direttamente interessati.
Purtroppo, fino ad oggi le modalità per poter accedere alla dilazione dei propri debiti sono state continuamente variate sia dal Legislatore (Finanziaria 2008 e nel D.L. 248/2007, il cd. decreto mille proroghe) che dalla società Equitalia tramite le varie circolari attuative (l’ultima è del 6 ottobre 2008).
A questo punto, tentiamo di capire come un cittadino con dei debiti iscritti a ruolo può chiederne la dilazione e cosa può ottenere. Il tipo di domanda da presentare varia a seconda dell’ammontare complessivo del debito e del soggetto debitore (persona non titolare di partita IVA, ditta individuale, società di persone, società di capitali, associazioni riconosciute e non riconosciute).
Se il debito è di importo non superiore a euro 5.000 non ci sono particolari problemi per nessuna categoria di soggetti. In pratica, la rateazione verrà concessa su semplice domanda dell’interessata senza differenziazione in base al soggetto. Per debiti fino a 2000 euro saranno concesse massimo 18 rate, per debiti fino a 3.500 euro saranno concesse massimo 24 rate e per debiti fino a 5.000 euro saranno concesse massimo 36 rate.
Per debiti superiori a euro 5.000 il soggetto richiedente deve dimostrare la propria situazione di temporanea difficoltà che gli impedisce di pagare quanto dovuto in un’unica soluzione e in questo caso la procedura varia molto a seconda della natura del soggetto richiedente (di seguito alcuni esempi):
PERSONA FISICA NON TITOLARE DI PARTITA IVA E DITTE INDIVIDUALI “PICCOLE” – In questo caso il debitore per dimostrare la situazione di difficoltà finanziaria in cui versa deve allegare alla domanda di rateazione un particolare documento, chiamato modello ISEE, predisposto da un CAF abilitato, in cui sono indicati tutti i redditi del nucleo familiare. Quindi, il modello è una dichiarazione dei redditi della famiglia. Tale modalità di presentazione della domanda di rateazione può essere utilizzata anche dalle ditte individuali “piccole” ovvero, nel regime dei minimi, delle nuove iniziative produttive o in contabilità semplificata.
DITTE INDIVIDUALI IN CONTABILITA’ ORDINARIA, SOCIETA’ DI PERSONE IN CONTABILITA’ ORDINARIA E SEMPLIFICATA -In questo caso alla domanda di rateazione devono essere allegati:
un prospetto in cui il soggetto richiedente dichiara: la liquidità corrente, la liquidità differita e le passività correnti;
un prospetto con il calcolo di due indici particolari, l’indice di liquidità ((liquidità corrente + liquidità differita) / passività correnti) e l’indice alfa (debito complessivo / valore della produzione) I
L’indice di liquidità serve per indicare a Equitalia se il soggetto richiedente ha le caratteristiche per accedere al beneficio della rateazione; l’indice alfa serve per determinare il numero massimo di rate a cui il soggetto richiedente ha diritto. I due prospetti per importi fino a euro 15.000 possono essere predisposti autonomamente dal richiedente. Per importi superiori occorre che siano predisposti e firmati o da un revisore contabile o da un consulente del lavoro o da studi professionali associati o da società tra professionisti (in quest’ultimi due casi, i soci o gli associati devono essere avvocati, dottori commercialisti o ragionieri, iscritti all’albo dei revisori).
SOCIETA’ DI CAPITALI – Per le società di capitali che vogliono accedere al beneficio devono allegare alla domanda l’ultimo bilancio d’esercizio approvato dall’assemblea e il prospetto di determinazione degli indici di liquidità e alfa precedentemente descritti.
Per tutti, il numero massimo di rate che possono ottenere è 72. Inoltre, è da ricordare, che all’accettazione della domanda dovranno essere versati immediatamente tutti gli aggi e le somme aggiuntive dovute a Equitalia ed esposte nelle singole cartelle oggetto di rateazione.
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Entro quanti giorni l’esattoria deve inviare la cartella di pagamento dopo che l’ente impositore ha inviato l’iscrizione a ruolo.
Grazie
Ciao Aldo. Il suo quesito andrebbe riproposto nella sezione “cartelle esattoriali” del nostro forum.
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