Come mi rinnovo l’arredamento e gli elettrodomestici beneficiando delle detrazioni fiscali previste dalla legge
Egregi signori,
ho letto alcuni articoli sugli incentivi fiscali messi in campo dal Governo per far fronte alla crisi dei consumi delle famiglie. Le norme sugli incentivi, contenute nel decreto legge n.5/2009 conosciuto soprattutto per le misure sulla rottamazione delle auto e motocicli, riguardano, mi dicono, anche gli acquisti di elettrodomestici e mobilio. Ora io vorrei approfittare degli incentivi statali per rinnovare l’arredamento e tutti gli elettrodomestici di casa, compreso i televisori. Ma, mi sembra sia necessario procedere, contestualmente, alla ristrutturazione dell’appartamento per poterne fruire. Vorrei una conferma e qualche consiglio su come eventualmente muoversi per godere comunque dei benefici previsti dalla legge.
Tante grazie da Roberto Rojo
Chi deve ristrutturare l’abitazione usufruendo della detrazione del 36% IRPEF sulle spese per gli interventi edili, può sfruttare l’occasione di acquistare anche il mobilio e gli elettrodomestici nuovi beneficiando dell’ulteriore detrazione IRPEF del 20% sulla spesa sostenuta per tali oggetti.
Infatti, l’articolo 2 del decreto legge n.5/2009 stabilisce che, nel caso di ristrutturazione edilizia agevolata, si può beneficiare della detrazione IRPEF del 20% sull’acquisto di mobili ( sofà, librerie, etc. ) ed elettrodomestici ( lavatrici, forni, condizionatori, etc. ) ad alta efficienza energetica.
Il limite di spesa è stabilito in euro 10.000 , per cui il vantaggio massimo ipotizzabile è di euro 2.000 spalmabile in cinque rate annuali.
La detrazione sugli acquisti di mobili ed elettrodomestici è legata al solo intervento di recupero del patrimonio edilizio effettuato su singole unità immobiliari residenziali; restano esclusi gli interventi di ristrutturazione sulle parti comuni condominiali e anche gli acquisti di nuovi box auto e di immobili interamente ristrutturati da imprese. Gli interventi di recupero devono essere iniziati dopo il 1° luglio 2008, e non prima. Inoltre gli acquisti agevolati sono quelli effettuati dopo il 7 febbraio 2009 ed entro il 31 dicembre di quest’anno.
Il pagamento delle spese deve avvenire anche in questo caso a mezzo bonifico bancario o postale, ed è necessaria ottenere dal rivenditore una fattura perché lo scontrino fiscale non è sufficiente a giustificare l’acquisto e conseguentemente il beneficio. I beni acquistati devono inoltre finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, e non finire ad arredare altri immobili.
Fatta questa breve premessa, veniamo alla risposta da fornire al lettore. Effettivamente Roberto è difficile immaginare controlli diretti nelle case dei contribuenti, quando le fatture risultano in regola documentalmente. Se poi si pensa che, per dormire tranquilli, anche i piccoli lavori di manutenzione, come la sostituzione del tubo del gas per ragioni di sicurezza o l’installazione di un piccolo sistema di antifurto, rispondono ai requisiti degli interventi di restauro e risanamento conservativo al fine di beneficiare della detrazione del 36%, il passo perchè tu possa fare acquisti agevolati di mobilio ed elettrodomestici è breve. A buon intenditore, poche parole ….
Ma attenzione Roberto. Per quanto concerne gli acquisti dei beni agevolati ( mobilio ed elettrodomestici ) non vi sono restrizioni di sorta: tutti gli elettrodomestici ad alta efficienza, tutti i mobili di arredamento danno diritto al beneficio. Gli elettrodomestici devono essere ad alta efficienza, cioè vantare una classe energetica di consumo ai vertici. Le classi energetiche indicano il consumo tipico di un elettrodomestico nel ciclo del suo normale funzionamento, le lettere vanno dalla lettera G alla lettera A, dove la lettera A rappresenta quelli a minor consumo, ma negli ultimi anni la tecnologia ha dato origine alle classi A+ e A++. Quindi individuare gli elettrodomestici ad alta efficienza è facile grazie all’etichetta energetica apposta sul prodotto in posizione ben visibile. Anche i computer e i televisori danno diritto alla detrazione del 20% purchè destinati all’abitazione ristrutturata.
Computer e televisori sono gli unici elettrodomestici ammessi al “bonus” privi di etichetta e quindi non legati strettamente all’efficienza energetica. Restano fuori da questo beneficio i frigoriferi, i congelatori e le loro combinazioni, in quanto continuano a beneficiare dello sconto previsto dalla Finanziaria 2007 anch’esso pari al 20% e poi esteso sino al 2010 nel caso di sostituzione dei vecchi apparecchi con i nuovi modelli di classe non inferiore ad A + .
Infine, la cosa a cui bisogna fare veramente attenzione è il bonifico per pagare gli acquisti: esso deve contenere il riferimento normativo ( art.2 decreto legge n.5/2009 ), il codice fiscale di chi paga, il numero di partita I.V.A. o il codice fiscale del rivenditore.
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buongiorno,
purtroppo non è cosi vero che l’installaizone di un impianto d’allarme dia diritto al bonus arredi, un interpello fatto all’agenzia delle entrate ha proprio smentito quanto sopra sostenendo che si ha dirtto al bonus arredi solo per lavori di RISTRUTTURAZIONE (no impianto allarme).
Se qualcuno avesse informaizoni ulteriori mi scirva.. purtroppo avbevo fatto tutto come previsto dalla legge per aver diritto al bonus arredi e invece alla fine hanno negato questa possibilità.
Il bonus arredi, comunque, era limitato al solo anno fiscale 2009.
Corretto. Ho dimenticato di indicare che l’acquisto della casa, l’istallazione dell’impianto e l’acquisto dei mobili è avvenutro tra aprile e settembre 2009.
Infatti il mio problema è sorto con la dichiarazione dei redditi del maggio scorso (730).
In questo caso Anonimo, la tua domanda va inserita nella sezione “tasse” del nostro forum. Spero in un modo più chiaro ed ortograficamente corretto dell’ultima domanda.
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