Selezione degli articoli classificati con categoria ‘multe – altro’

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Ricorso – opposizione a cartella esattoriale originata da mancato pagamento delle multe

Come affermato dalla Corte di Cassazione in numerose sentenze (cfr. sentt. nn. 489/2000, resa a Sezioni Unite, che hanno risolto un contrasto registratosi nella soggetta materia, 491/2000, 562/2000, nn. 1162/2000, anch’esse emesse a sezioni unite, 9087/2003, 9482/2003, 6119/2004, 15149/2005) e confermato poi dall’art. 29 del D.lgs. 26 febbraio 1999 n. 46, che ha riordinato la disciplina della riscossione a mezzo ruolo, le azioni proponibili da colui al quale è stata notificata una cartella di pagamento o un avviso di mora per riscuotere sanzioni amministrative pecuniarie, in rapporto agli artt. 27 legge n. 689/81 e 206 del codice della strada, sono: opposizione a sanzioni amministrative ex art. 23 legge n. 689/81 opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c. opposizione agli atti esecutivi … [leggi tutto »]

Investimento pedonale e responsabilità del pedone

Nel caso di investimento pedonale, è esclusa la responsabilità del veicolo investitore quando il pedone si immette improvvisamente sulla strada, rendendo impossibile ogni manovra di emergenza. La Cassazione, con una recentissima sentenza, ha affermato l’esclusiva responsabilità del pedone nel caso in cui quest’ultimo, pur sulle strisce pedonali, aveva attraversato la strada di corsa, immettendosi all’improvviso sulla traiettoria di marcia del veicolo e senza prestare la dovuta attenzione. Il comportamento imprudente del pedone aveva reso impossibile un’idonea manovra di emergenza da parte del veicolo a causa della breve distanza di avvistamento. I giudici, quindi, hanno rigettato la domanda di risarcimento dei danni avanzata dal pedone stesso (Cassazione, sezione III, sentenza 11 giugno 2010, n. 14064). di Antonella Pedone per indebitati.it Per … [leggi tutto »]

Cartella esattoriale originata dal mancato o insufficiente pagamento di multe per violazione codice della strada

RICHIESTA DI INFORMAZIONI E DI RIESAME DEL RUOLO IN AUTOTUTELA Per questa cartella di pagamento è possibile chiedere informazioni alla Direzione/Ufficio che ha emesso il ruolo, indicato nell’intestazione della pagina relativa al “Dettaglio degli addebiti”. A tale Direzione/Ufficio potrà, inoltre, essere presentata istanza di riesame per chiedere l’annullamento del ruolo; l’istanza non interrompe né sospende i termini per proporre l’eventuale ricorso. Il responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo è il Direttore della Direzione/Ufficio, indicato nell’intestazione della pagina relativa al “Dettaglio degli addebiti”, o un suo delegato. QUANDO E COME PRESENTARE RICORSO Eventuali ragioni di opposizione potranno essere proposte all’Autorità giudiziaria ordinaria: nelle forme previste dall’articolo 615 c.p.c. (opposizione all’esecuzione), nel caso si contesti la cartella di pagamento per fatti … [leggi tutto »]

La finta sanatoria per gli automobilisti

E’ l’estate di quest’anno, chi già in spiaggia chi ancora in ufficio apprende dai Mass Media ufficiali che il Governo Italiano sta varando un provvedimento anti-crisi all’interno del  cui testo normativo sarà incluso anche un mini condono per le sanzioni amministrative derivanti da infrazioni al codice della strada anteriori al 2004…. Le fatidiche multe. Tutti esultano, anche grazie ai giornali che, per la ormai consueta propaganda al servizio del potere in carica, sbandierano ai quattro venti questo provvedimento in aiuto dei cittadini colpiti dalla crisi economica. I (per me) troppo corretti cittadini italiani a questo punto, per “resettare” quanto a loro richiesto (lecitamente o meno dipende dai casi) cercano notizie più articolate nelle loro rispettive località, gli viene detto che … [leggi tutto »]

Multe – Ritiro della patente, confisca del veicolo e sanzioni fino a 20 mila euro per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti

Fino a 20mila euro di multa ai quali si può aggiungere in qualche caso la confisca dell’auto. La mannaia del nuovo decreto sicurezza entrato in vigore lo scorso 8 agosto e che modifica il Codice della strada si è già abbattuta  su una manciata di automobilisti. Le Procure  hanno emesso i primi decreti penali di condanna ai danni di chi è stato fermato al volante, da carabinieri e polizia,  con un tasso alcolico superiore al consentito o sotto l’effetto di stupefacenti.

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