Selezione degli articoli classificati con categoria ‘tasse fisco tributi contributi – domande e risposte’
Il domicilio fiscale e la residenza anagrafica del contribuente
Salve, vorrei chiedere che differenza passa fra la residenza anagrafica ed il domicilio fiscale di un contribuente. Grazie. Il domicilio fiscale, a norma dell’art. 58 dpr 600/73, per le persone fisiche coincide, generalmente, con la residenza anagrafica risultante dai registri demografici. I soggetti diversi dalle persone fisiche (persone giuridiche) invece, hanno il domicilio fiscale nel comune in cui si trova la loro sede legale o, in mancanza, la sede amministrativa; se anche questa manca, il domicilio fiscale viene assunto nel comune ove è stabilita una sede secondaria o una stabile organizzazione e, in mancanza, nel comune in cui esercitano prevalentemente la loro attività. E’ data al contribuente anche la possibilità di eleggere domicilio fiscale (cioè scegliere un domicilio diverso da … [leggi tutto »]
Interessi passivi mutuo
Buongiorno, io e il mio compagno stiamo per acquistare un immobile con mutuo e chiedo conferma e indicazioni in questo senso: il mio compagno è già proprietario di un immobile acquistato 7 anni fa, con le agevolazioni della prima casa ma senza mutuo, in un comune diverso, per cui, per la sua percentuale di proprietà, non potrà usufruire nuovamente delle agevolazioni. Potrà invece detrarre gli interessi passivi derivanti dal mutuo spostando la residenza nella nuova casa che diventerebbe abitazione principale, quindi diversa da prima casa? E le imposte che gravano sul contratto di mutuo di cui non ha beneficiato con le agevolazioni passate della prima casa, come vanno considerate? E’ possibile per le banche intestare la casa solo a me … [leggi tutto »]
prescrizione iva
Il problema è capire cosa si intende per ricevimento. L’iva è del 92 e 93 notificata nel 1998 e poi mi arriva nel marzo del 2003 questo foglio con semplicemente scritto “comunicazione” che mi elenca i miei debiti verso equitalia, ma come detto prima non vedo scritto ” raccomandata” oppure “notifica” quindi mi pare una semplice comunicazione nella quale mi si ricorda tali debiti e mi dicono che se voglio posso pagare solo il 25%. Non potendo ricordare se firmato o no tale comunicazione ,chiedevo appunto se questi inviti al condono tombale( si chiamava cosi?), visti che li han mandati a mezza italia eran raccomandate o come molti dicono solo semplici avvisi dei quali io potrei anche non aver mai … [leggi tutto »]
impugnare tributo iniquo oltre i termini previsti
L’Agenzia delle Entrate notificava un accertamento con cui, sulla base degli studi di settore, rettificava il reddito d’impresa di una SNC. Tale accertamento, veniva altresi’ notificato in capo a ciascun socio. Avverso l’accertamento societario , dapprima sospeso, e’ stato proposto ricorso innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale successivamente dinanzi alla Commissione Tributaria Regione che lo accoglieva in toto. Il tributo e’ stato dunque sgravato ed annullato. Avverso l’accertamento personale, tutti i soci opponevano ricorso per tempo e, naturalmente, sono stati sgravati ad eccezione di uno per il quale il tributo non é stato contestato nei tempi previsti e pertanto, iscritto a ruolo, é diventato titolo esecutivo. Non e’ in alcun modo fattibile un’ impugnazione postuma di una siffatta cartella di pagamento … [leggi tutto »]
Contributi avvocati per il CNF
Il contributo dovuto dagli avvocati ai sensi dell’art. 14, D.Lgs.Lgt. 382/1944, per il funzionamento del Consiglio Nazionale Forense ha natura tributaria e la giurisdizione su di esso appartiene di conseguenza alle Commissioni Tributarie. Detto contributo, infatti, è caratterizzato dagli aspetti tipici dei prelievi tributari: i) “doverosità della prestazione” e ii) “collegamento della prestazione imposta alla spesa pubblica riferita a un presupposto economicamente rilevante” (C.Cass. sent. n. 1782 del 26 gennaio 2011).
Radiazione d’ufficio del veicolo per mancato pagamento del bollo auto
Il Pubblico Registro Automobilistico esiste perchè è l’unico ad avere valenza nelle situazioni come quella da lei citata. Se lei non ha rinunciato all’eredità di suo padre deve pagare i bolli perchè la vespa è sua (insieme ad eventuali altri eredi). Poi, con la scrittura privata e coadiuvata da un avvocato, può citare in giudizio l’amico di suo padre. Per quel che attiene il pagamento dei bolli può impugnare eventuali richieste di pagamento a lei rivolte, in qualità di erede, laddove sussista la prescrizione. E deve ricordare che comunque, dopo tre anni consecutivi di mancato pagamento della tassa, il veicolo dovrebbe essere radiato d’ufficio. Da hai domande sui debiti? at indebitati.it Per porre una domanda su debiti e sovraindebitamento, accedi … [leggi tutto »]
Rimborsi dovuti a chi non ha rinunciato all’eredità
Lei, in qualità di erede, non avendo rinunciato all’eredità, è obbligata al pagamento di quanto, eventualmente, la commissione tributaria riconoscerà dovuto da suo padre. Oppure, a lei verranno riconosciuti gli eventuali rimborsi dovuti a suo padre. Da hai domande sui debiti? at indebitati.it Per porre una domanda su debiti e sovraindebitamento, accedi al forum.
La giungla delle norme tributarie sul bollo auto
Le regioni hanno già una loro autonomia impositiva e di regolamentazione su alcuni tributi. Quando il federalismo fiscale andrà a completo regime, la differenziazione delle norme tributarie vigenti fra le diverse regioni crescerà. Aumenterà la confusione e la giungla normativa di riferimento ed il cittadino medio, ancora più di oggi, se possibile, non saprà che pesci pigliare. Risulterà complesso fornire informazioni riguardanti il bollo auto (prescrizione, possibilità di avvalersi di strumenti deflativi del contenzioso ecc…), solo per fare un esempio. E’ comprensibilmente velleitario cercare di mantenersi aggiornati sulla legiferazione di 20 staterelli e si rischierà, alla fine, di fornire informazioni sbagliate, come accaduto recentemente proprio con una sua corregionale. Ma, mi sembra, il federalismo fiscale è proprio una delle cose … [leggi tutto »]
I condoni generalizzati
Ho semplicemente scritto che sono allergico ai condoni non generalizzati. Quello ad esempio mimetizzato dall’ambiguo termine di “scudo fiscale” riservato ad evasori, piduisti, imprenditori e latifondisti con conti off shore, mafiosi e camorristi ai quali è stato concesso di poter fruire liberamente del frutto delle evasioni fiscali, delle rapine, delle estorsioni e delle truffe perpretate ai danni di cittadini (si veda Parmalat, Cirio, bond argentini ecc…) semplicemente corrispondendo allo stato un obolo del 5%. Quello delle violazioni al c.d.s. concepito a macchia di leopardo, per cui il mini perdono dipende dal posto in cui è stata comminata la multa. Ed infine quello che riguarda la mini sanatoria dei contributi INPS riservata agli imprenditori. Presentando un’apposita domanda entro il 31 gennaio … [leggi tutto »]
Possibilità evitare versamento acconto at indebitati.it – forum
Buongiorno, avrei necessità di sapere se sia possibile, e come procedere, per evitare di pagare l’acconto di novembre. Prevedo infatti di non dover pagare nulla per la prossima dichiarazione. Quest’anno ho dovuto fare il mod. Mini Unico perchè, avendo avuto un periodo di cassa integrazione ho due CUD e ora non ho un sostituto d’imposta. Vorrei evitare anche di pagare l’acconto sull’addizionale IRPEF comunale, ma sulle istruzioni non è chiaro come fare. Grazie mille Per stabilire se è dovuto il versamento dell’acconto Irpef per l’anno successivo a quello per il quale si effettua il saldo, occorre controllare il debito che risulta dalla dichiarazione (rigo “differenza”). Se non supera 51,65 euro, non è dovuto acconto; se supera tale importo, occorre versare un acconto … [leggi tutto »]
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