Selezione degli articoli classificati con categoria ‘rip elenco protesti’

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Registro Informatico Protesti – Centrale Allarme Interbancaria – Centrale Rischi » Differenze

Differenze strutturali esistenti fra CAI e RIP Innanzitutto, c’è da rilevare che il bollettino informatico dei protesti o Registro Informatico dei Protesti (RIP) raccoglie oltre ai protesti degli assegni anche quelli delle cambiali, mentre la Centrale d’Allarme Interbancaria (CAI) censisce anche dati nominativi e non nominativi concernenti le carte di pagamento revocate ed i dati segnalati rispettivamente dal Prefetto, con riguardo alle sanzioni amministrative concernenti l’illecita emissione di assegni. La depenalizzazione dell’emissione di assegni a vuoto – nasce la CAI La disciplina dettata dal legislatore nel 1999 al fine di depenalizzare l’emissione di assegno senza autorizzazione o senza provvista, sostituendo il vecchio regime sanzionatorio penale con un impianto articolato di sanzioni civili (revoca di sistema) e amministrative (pecuniarie ed interdittive), … [leggi tutto »]

assegno non pagato – rimedi e procedure da seguire

Affinchè, in caso di mancato pagamento, il titolare dell’assegno (beneficiario o portatore)  possa esperire nei confronti dei giranti qualsiasi azione esecutiva prevista dalla legge che sia finalizzata a rivendicare direttamente l’importo dell’assegno, questo deve essere stato presentato nei termini. Termini di presentazione dell’assegno Ma, cosa significa presentare un assegno  in tempo utile o nei termini? L’assegno deve essere presentato al pagamento subito dopo l’emissione, entro precisi termini  fissati dall’ articolo 32 del  R.D. 21 dicembre 1933, n. 1736 (da qui in avanti, “legge assegni”): otto giorni se è pagabile nello stesso Comune in cui è stato emesso; quindici giorni se è pagabile in un Comune diverso all’interno del territorio italiano; trenta giorni se è pagabile nei territori comunque soggetti alla … [leggi tutto »]

Il registro informatico dei protesti cambiari – un servizio delle Camere di Commercio

Un importante e delicato servizio, svolto dalle Camere di commercio, certamente d’aiuto agli imprenditori, che se ne servono per evitare brutte sorprese nella scelta dei loro interlocutori d’affari, è la pubblicazione dei protesti cambiari. Sono evidenti i riflessi di questo servizio camerale sul credito, sul buon nome commerciale, sulla fede pubblica.Non vi è istituto di credito che prima di accordare un fido o un mutuo non assuma informazioni sull’eventuale esistenza di protesti a carico del richiedente. Competenze della Camera di commercio La Camera di commercio, per la circoscrizione territoriale di competenza, nei termini previsti: riceve ed iscrive nel Registro Informatico gli Elenchi ufficiali dei protesti levati dai Pubblici Ufficiali; riceve le istanze di cancellazione dal Registro Informatico e sulla base … [leggi tutto »]

Il Pubblico Registro dei Protesti e la riabilitazione dei debitori protestati

I nominativi dei soggetti insolventi vengono inseriti in un apposito elenco, tramite la procedura del protesto. I pubblici ufficiali abilitati al protesto (notai, per esempio) sono tenuti a compilare l’atto di protesto (la cosiddetta levata di protesto) e a comunicare i dati dei cattivi pagatori alla camera di commercio. Se il protestato non dovesse effettuare il pagamento in questione, subirebbe due conseguenze: il pignoramento (se il creditore prosegue nell’attività giudiziale) ed una permanenza di 5 anni nel Pubblico Registro Informatico dei Protesti trascorsi i quali la cancellazione avviene automaticamente. La cancellazione del protesto La legge 235 del 2000 ha allungato la durata del periodo in cui è possibile ottenere la cancellazione del protesto dal relativo bollettino, passando dai precedenti 60 … [leggi tutto »]

Cosa è il Registro Informatico dei Protesti (R.I.P.)

Il Registro Informatico dei Protesti, introdotto con legge 18 agosto 2000, n. 235, consente alle Camere di Commercio di provvedere alla pubblicazione ufficiale dell’Elenco Protesti sostituendo la pubblicazione cartacea dell’elenco già effettuata dagli stessi enti ai sensi della Legge 12 Febbraio 1955, n.77. Il Ministero delle Attività Produttive, attualmente Ministero dello Sviluppo Economico, con il D.M. 9 agosto 2000, n. 316, ha dato attuazione al Registro Informatico dei Protesti, intendendo così assicurare la completezza, l’organicità e la tempestività dell’informazione dei protesti cambiari su tutto il territorio nazionale. Nel Registro sono iscritti i dati relativi a: protesti per mancato pagamento di assegni bancari, assegni postali, cambiali, tratte accettate e vaglia cambiari. Le notizie del Registro sono conservate per cinque anni dalla … [leggi tutto »]

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