Selezione degli articoli classificati con categoria ‘protesti altro’

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Il mancato protesto di un assegno e le conseguenze sull’azione esecutiva

Sempre più spesso mi capita di vedere restituiti assegni con la dicitura “insoluto” con codice 20 (mancanza fondi) ma senza protesto perchè diretti, anche se questi sono negoziati e restituiti ampiamente nei termini. Mi rendo conto che il protesto tutela l’azione di regresso che, nel caso di un’unica girata, non esiste, però la pubblicazione dell’evento non dovrebbe essere garantita, oltre ad essere un obbligo di legge (Legge n.77 del 12 febbraio 1955), e non dovrebbe fungere da deterrente affinchè il titolo vada a buon fine? In sostanza, non pago un assegno, non vengo protestato, vengo iscritto in CAI per sei mesi dopo di cio’ apro un nuovo conto corrente in altro istituto e continuo nella mia condotta? Vi chiedo puo’ … [leggi tutto »]

Cessione del quinto, prestito delega e cancellazione preventiva dal registro dei protesti – Le uniche possibilità per un protestato di ottenere credito

Il prestito può essere negato nel caso in cui il richiedente ottenga un punteggio di accettazione del credito molto basso, perché questo significa un’alta probabilità di inadempienza. Questo si verifica quando in passato sono già stati registrati inadempimenti a nome del debitore a causa del mancato rispetto del piano di ammortamento mensile. Il credito ai protestati Al giorno d’oggi esiste la possibilità anche per coloro che hanno subito un protesto di poter ottenere un finanziamento. In questo caso sarà più probabile che l’ente erogatore sia una società finanziaria che si basa su criteri di selezione meno rigidi rispetto a quelli applicati dalle banche. Attenzione però, in quanto l’assumersi il rischio di concedere un credito ad un cattivo pagatore viene compensato … [leggi tutto »]

Il debitore che paga va immediatamente cancellato dall’elenco dei protestati

I debitori che pagano hanno tutto il diritto di essere immediatamente cancellati dal registro dei protesti. E se la Camera di Commercio rifiuta di eliminarli dall’elenco dei protestati o non risponde alla richiesta, possono chiedere al giudice di pace di sostituirsi all’ufficio amministrativo. Con una sentenza tutta dalla parte dei consumatori, le sezioni unite della Cassazione per la prima volta consentono al giudice di “mettere le mani” nei registri della pubblica amministrazione. L’autonomia dell’attività amministrativa è infatti rigorosamente stabilita per legge fin dal 1865. I giudici del massimo collegio della Suprema Corte hanno però precisato che “il debitore protestato che successivamente adempie alle proprie obbligazioni è titolare” di un vero e proprio “diritto soggettivo” a chiedere “al dirigente dell’ufficio protesti … [leggi tutto »]

Assegni a vuoto – ricorso al Giudice di Pace contro l’ingiunzione di pagamento del Prefetto

L’emissione di assegni senza autorizzazione e senza provvista (a vuoto) è un illecito amministrativo che viene punito con sanzioni pecuniarie e accessorie. Il Prefetto del luogo di pagamento dell’assegno, alla ricezione del rapporto o dell’informativa da parte del notaio, del segretario comunale o della banca che ha sollevato protesto, provvede alla notifica degli estremi della violazione al soggetto che ha emesso l’assegno, il quale ha 30 giorni di tempo per inviare scritti difensivi corredati da idonea documentazione. Non è ammessa audizione personale. La Prefettura, valutate le deduzioni una volta presentati gli atti, può emettere l’ordinanza-ingiunzione di pagamento di una sanzione pecuniaria e disporre, in eventuale aggiunta, una sanzione accessoria ovvero l’archiviazione del procedimento La sanzione pecuniaria viene graduata in relazione … [leggi tutto »]

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