I termini di notifica delle cartelle di pagamento, per la riscossione di imposte dirette e Iva, variano in relazione ai diversi tipi di controllo, come riportato nella tabella che segue. (*) o del quarto anno, in caso di liquidazione delle imposte sulle indennità di fine rapporto e sulle prestazioni in forma di capitale. Per il recupero delle somme erroneamente rimborsate (maggiorate degli interessi), invece, la relativa cartella di pagamento è notificata entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui è stato disposto il rimborso non spettante o, se il termine risulta più ampio, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
Per la cartella esattoriale può intervenire una prescrizione quinquennale (prescrizione breve) ed una decennale (prescrizione lunga). La Corte di Cassazione ha avuto modo di rilevare che la cartella di pagamento è un atto amministrativo che risulta privo dell’attitudine a modificare il termine di prescrizione con la conseguenza che il precedente termine prescrizionale di cinque anni ricomincia nuovamente a decorrere dalla notifica della cartella (sentenza della Corte di Cassazione n.12263 del 25/05/2007). Una eccezione è però rappresentata dalla cartella esattoriale emessa per la riscossione dei crediti erariali. Secondo la Cassazione, infatti, i crediti erariali non possono considerarsi “prestazioni periodiche”, in quanto derivano anno per anno da una nuova ed autonoma valutazione riguardo alla sussistenza dei presupposti impositivi. In altre parole, i … [leggi tutto »]
La cartella esattoriale deve essere notificata entro termini ben precisi. Questi termini si distinguono in termini di decadenza e termini di prescrizione. I termini di decadenza, ove non rispettati, comportano la perdita della possibilità di esercitare un determinato potere. Ad esempio, nel caso della cartella esattoriale notificata oltre il termine di decadenza, l’ente creditore perde il potere di procedere alla riscossione tramite ruolo. Resta salvo, tuttavia, il credito preteso, che potrebbe essere recuperato mediante le procedure ordinarie previste dal codice di procedura civile, quali ad esempio il ricorso per decreto ingiuntivo. I termini di decadenza non possono essere sospesi nè interrotti (a differenza dei termini di prescrizione). In altre parole, la decadenza è impedita solo dal compimento dell’atto previsto dalla legge … [leggi tutto »]
Mi è stata notificata una cartella esattoriale per tributi anni 2002-2003 ruolo 2008, vorrei sapere come posso fare a capire se sono andate in prescrizione, leggendo alcune precedenti domande di altre persone ho dedotto che comunque vanno in prescrizione se non vengono reclamati i pagamenti. e se eventualmente è avvenuta la prescrizione un aiuto a come scrivere una lettera all’ente emittente-comune. Spero possiate aiutarmi e vi ringrazio in anticipo. Lei deve recarsi negli uffici dell’ente impositore (che è indicato nella cartella esattoriale – bisogna andare di persona, se manda un modulo per posta non le rispondono). In altre parole lei deve rivolgersi non ad Equitalia, ma a chi a suo tempo le richiese i tributi. Agli impiegati dell’ente impositore deve … [leggi tutto »]
In tema di accertamenti e controlli delle dichiarazioni tributarie ai sensi dell’art. 36 bis del DPR 29.9.1973, n. 600, la legittimita’ della pretesa erariale e’ subordinata, alla luce dell’intervento legislativo realizzato con l’art. 1, commi 5 bis e 5 ter, del DL 17.6.2005, n. 106 (convertito con modificazioni con la legge 31.7.2005, n. 156), alla notificazione della cartella di pagamento al contribuente entro un termine di decadenza, dovendo l’ordinamento garantire l’interesse del medesimo alla conoscenza, in termini certi, della pretesa tributaria derivante dalla liquidazione delle dichiarazioni. La cartella esattoriale, dunque, deve essere notificata entro precisi termini temporali a partire dalla data in cui l’accertamento è divenuto definitivo (dopo i 60 giorni trascorsi in assenza di impugnazione) I termini di notifica … [leggi tutto »]