In tema di rinegoziazione del mutuo ipotecario a tasso variabile, la legge 106/2011 (approvata il 7 luglio) è intervenuta, con l’articolo 8, comma 6, per disciplinare la rinegoziazione di alcune tipologie di mutui assistiti da garanzia ipotecaria. L’ambito di intervento riguarda in particolare: la rinegoziazione di mutuo ipotecario stipulato, ovvero accollato anche a seguito di frazionamento, prima dell’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge (12 luglio 2011); la rinegoziazione di mutuo ipotecario avente un importo originario non superiore a 200 mila euro; finalizzato all’acquisto o alla ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione; la rinegoziazione di mutuo avente tasso a rata variabile per tutta la durata del contratto. Con l’entrata in vigore della legge e fino al 31 … [leggi tutto »]
Non è mai superfluo mettere in evidenza differenze ed analogie fra questi strumenti, dal momento che, spesso, i termini sostituzione (o cambio), rinegoziazione (o contrattazione), portabilità (o surroga o surrogazione) del mutuo vengono impropriamente confusi. Sostituzione del mutuo Sostituire il vecchio mutuo significa estinguere il debito mediante l’erogazione di un nuovo finanziamento. In pratica si si tratta di chiudere il vecchio mutuo e di riaccenderne un altro con la stessa banca o con una nuova che ci offrirà condizioni più vantaggiose. Trattandosi di un nuovo rapporto di mutuo tutte le condizioni sono nuovamente trattabili. Possiamo scegliere lo stesso tipo di tasso che avevamo in precedenza, o cambiarlo ( ad esempio se il vecchio mutuo era a tasso variabile, possiamo adesso … [leggi tutto »]
L’acquisto di una casa è per molte famiglie il coronamento di un sogno, il raggiungimento di un obiettivo importante. Chi non dispone per intero dell’importo necessario ad effettuare l’acquisto trova nel mutuo immobiliare uno strumento estremamente utile. La scelta del mutuo La scelta di un mutuo tuttavia va valutata con attenzione: comporta un impegno finanziario notevole e soprattutto produce effetti che per un lungo periodo di tempo legano il budget familiare all’andamento dei mercati finanziari. Per questo è una scelta che spesso è utile riesaminare nel corso della vita del mutuo. Nel tempo possono infatti intervenire sia fattori esterni (collegati ad esempio a variazioni dei tassi di interesse) sia ragioni personali e familiari che possono modificare notevolmente le motivazioni che … [leggi tutto »]
Le lettere che proprio in questi giorni i sottoscrittori di mutui a tasso variabile stanno ricevendo a casa offrono la possibilità di riportare il valore della rata da versare sui livelli del 2006. Le proposte redatte sulla base della Convenzione siglata fra Abi e Governo (criticate dal Codacons che le ritiene non complete dal punto di vista informativo e ha chiesto l’intervento dell’Antitrust) non rappresentano tuttavia l’unica strada per alleviare le difficoltà provocate dal rialzo dei tassi. Restano infatti percorribili le vie del libero mercato che permettono la rinegoziazione, la surroga e la sostituzione del vecchio prestito, tre diverse soluzioni (rilanciate a suo tempo dal Decreto Bersani) che in alcuni casi possono rivelarsi anche più vantaggiose per le famiglie italiane. … [leggi tutto »]
Cosa è la ricontrattazione o rinegoziazione (Bersani) del mutuo La ricontrattazione del mutuo è un istituto di nuova affermazione nel panorama giuridico europeo, ma è comunque legato a un nuovo accordo di entrambe le parti (banca – cliente), e difficilmente può essere oggetto di una pretesa unilaterale da parte del mutuatario. La ricontrattazione del mutuo riguarda principalmente il tasso e/o la durata. Ai sensi della Legge 244/2007 (legge Bersani) è sempre salva la possibilità del creditore originario e del debitore di pattuire la variazione delle condizioni del contratto di mutuo in essere senza spese e mediante scrittura privata anche non autenticata. Nei casi in cui qualche banca abbia obiettive ragioni per chiedere di formalizzare l’accordo di ricontrattazione in forma notarile … [leggi tutto »]