La Corte di Cassazione, con sentenza depositata il 16 febbraio 2007 (protocollo 3701) ha ritenuto illegittimi gli interessi del 10 per cento semestrali applicati da Equitalia per cartelle esattoriali originate da multe e comunque da sanzioni amministrative. Nella sentenza i giudici di Piazza Cavour spiegano che non è un diritto dello Stato incassare interessi su sanzioni amministrative che si configurano come vera e propria tassa aggiuntiva. In caso di ritardi o omissione del pagamento della sanzione, spiegano i giudici di Cassazione, va applicata l’iscrizione a ruolo della sola metà del massimo edittale e non anche gli aumenti semestrali del 10 per cento. Il caso prendeva le mosse da un ricorso contro una cartella esattoriale originata dal mancato pagamento di sanzioni … [leggi tutto »]
L’indicazione del numero civico nel verbale di multa e’ importante ma non essenziale per la validità dell’accertamento. La multa per divieto di sosta è valida anche quando il vigile omette di indicare nel verbale di preavviso il numero civico dell’accertamento effettuato. Così si è pronunciata la Corte di cassazione, Sez. II civ., con la Sent. n. 19902 del 29 settembre 2011. Un automobilista multato per divieto di sosta si è rivolto al giudice di pace lamentando la mancata indicazione nella multa del numero civico in corrispondenza del quale sarebbe stata accertata l’infrazione. Il magistrato onorario ha accolto le motivazioni addotte dall’operatore di polizia municipale. Il contenzioso è poi approdato in Cassazione che non ha ritenuto di censurare l’operato del Giudice … [leggi tutto »]
Gli ausiliari del traffico non possono somministrare multe ai ciclomotori parcheggiati sui marciapiedi. Su tale base la Cassazione ha accolto il ricorso di chi aveva contestato un verbale notificatogli per tale motivo. In primo grado grado il Giudice di pace aveva ritenuto valido la multa della polizia municipale, conseguito alla segnalazione dei “vigilini” ed aveva respinto il ricorso. Poi il ricorrente si era rivolto alla Suprema che si è pronunciata (sentenza n. 551 del 2009) accogliendo il ricorso. Nell’occasione è stato ricordato che “gli ausiliari del traffico, in tanto sono legittimati ad accertare e contestare violazioni a norme del Cds, in quanto dette violazioni concernano disposizioni in materia strettamente connessa all’attività svolta dall’impresa di gestione dei posteggi pubblici o di trasporto … [leggi tutto »]
In tema di sanzioni amministrative, e quindi di multe per violazione del codice della strada, se l’infrazione è reiterata, si applica il cumulo e non la continuazione delle sanzioni. In tal senso di è espressa la Corte di Cassazione, con la sentenza del 4 marzo 2011, n. 5252. In particolare si trattava di multe per più violazioni del Codice della strada, irrogate nei confronti di un automobilista che aveva acceduto, senza autorizzazione, all’interno della zona urbana a traffico limitato. Per tale ragione, erano state applicate tante sanzioni quante erano le violazioni (disciplina del “cumulo”). L’automobilista ha fatto ricorso sostenendo che dovesse applicarsi una sola sanzione, aumentata fino al triplo, trattandosi dello stesso tipo di infrazione. La sua condotta, infatti, poteva … [leggi tutto »]
In caso di guida in stato di ebbrezza, a seguito della Legge n. 120/2010, il sequestro e la confisca del veicolo possono essere disposti dal Prefetto, e non più dal Giudice penale. La Corte di Cassazione, con la recentissima sentenza del 16 novembre 2010, n. 40523, ha ritenuto che, per effetto delle modifiche apportate all’articolo 186 del Codice della strada dalla Legge n. 120/2010, la confisca del veicolo, che consegue alla guida in stato di ebbrezza, ha assunto natura di sanzione amministrativa accessoria (in precedenza, le Sezioni Unite, con sentenza n. 23428 del 2010, avevano ritenuto che si trattasse di una pena accessoria). Allo stesso modo l’istituto del sequestro del veicolo, prodromico alla confisca, deve configurarsi non più come sequestro … [leggi tutto »]