In principio era la “famiglia anagrafica”, quella che si rileva dallo storico “stato di famiglia” che, almeno una volta, chiunque di noi ha chiesto agli uffici dell’anagrafe comunale. Poi fu introdotto il nucleo familiare ISEE, come strumento di valutazione – nelle speranze del legislatore, oggettivo ed equo – finalizzato a determinare la reale situazione patrimoniale ed economica della famiglia e ad individuare chi veramente avesse diritto alle prestazioni assistenziali, legate al reddito, erogate dalla Pubblica Ammministrazione. Fu la volta, successivamente, dell’ISEEU, un correttivo all’ISEE per limitare le troppo frequenti elusioni verificatesi nell’accesso alla riduzione delle tasse di iscrizione universitaria ed alla concessione delle borse di studio. A questi strumenti di valutazione era sempre rimasto affiancato, per la concessione degli “assegni … [leggi tutto »]
Con questo articolo tenteremo di capire come individuare il secondo componente del nucleo familiare ISEE (se esiste) per un soggetto maggiorenne non coniugato (o separato) che percepisca reddito non superiore a 2840,51 euro (soggetto potenzialmente a carico fiscale di altri).
Il genitore di figli naturali riconosciuti ha diritto all’assegno per il nucleo familiare. In tal senso si è espressa la Corte di Cassazione, con la sentenza del 18 giugno 2010, n. 14783. Nel caso di specie, il ricorrente era coniugato con una persona, ma conviveva da anni con altra persona. Dalla convivente aveva avuto tre figli, che ha poi riconosciuto. Considerato che i figli erano a suo carico, chiedeva all’I.N.P.S. l’assegno per il nucleo familiare. L’I.N.P.S. respingeva la domanda, in quanto i tre figli, per i quali si chiedeva l’assegno, non facevano parte del nucleo familiare costituito con il matrimonio. In proposito la Corte di Cassazione ha affermato che la normativa vigente richiede, ai fini dell’assegno, la condizione di “figlio … [leggi tutto »]
Cassa integrazione guadagni ordinaria/straordinaria e in deroga L’iniziativa interessa lavoratori e lavoratrici sospesi a causa di crisi aziendali. Il trattamento straordinario e in deroga prevede un’anzianità lavorativa minima maturata presso l’impresa che li sospende. L’indennità, pari all’80% della retribuzione con l’esclusione di alcune voci dello stipendio e con l’applicazione di una soglia massima, viene erogata per 12 mesi e può essere prorogata. La mobilità ordinaria e in deroga Viene riconosciuta a lavoratori e lavoratrici, coinvolti in licenziamenti collettivi in aziende con oltre 15 dipendenti, con anzianità di almeno 1 anno e 6 mesi di effettivo lavoro. L’indennità è pari all’80% della retribuzione, con l’esclusione di alcune voci stipendiali e, come per la CIG, sono previsti dei tetti massimi. Anche i lavoratori licenziati da piccole aziende e … [leggi tutto »]
Se sei stato sospeso dal lavoro a zero ore per cassa integrazione guadagni straordinaria, anche in deroga, puoi richiedere alla tua banca l’anticipo dell’indennità. Come funziona l’iniziativa Puoi richiedere l’anticipazione fino all’80% della tua retribuzione, con un massimo di 900 euro mensili, per una durata non superiore a 7 mesi (e in ogni caso per un importo massimo complessivo di 6.000 euro). Ricorda che la tua banca può offrirti anche condizioni migliori di queste; rivolgiti direttamente alla tua filiale per conoscerle. Chi può approfittarne I lavoratori dipendenti che – anche in attesa del provvedimento di autorizzazione al trattamento di integrazione salariale straordinaria – sono sospesi dal lavoro a zero ore (ossia i lavoratori con sospensione totale dal lavoro). Ma solo nei casi … [leggi tutto »]