Selezione degli articoli classificati con categoria ‘privacy e dignità debitore’

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Minacce dagli esattori di recupero crediti – La giurisprudenza conferma che si tratta di reato di estorsione

Non serve la prova di una percentuale pattuita sulla somma da riscuotere. La fattispecie più lieve ex articolo 393 Cp va esclusa se i toni dell’intimidazione sono tali da andare oltre ogni ragionevole intento di far valere un diritto in modo arbitrario. Reato di estorsione per chi terrorizza il debitore Scatta il reato di estorsione per chi terrorizza il debitore, anche se agisce come mero mediatore per consentire a un terzo il (presunto) recupero del denaro. E ciò anche quando la somma è poi materialmente versata a chi accampa il diritto e non all’autore delle intimidazioni. Di fronte alle minacce di morte va esclusa la fattispecie più lieve di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone. Lo precisa … [leggi tutto »]

Recupero crediti – il metodo del mignolo (si sversa ma non si spezza)

Alberto, recuperatore crediti (forse di origini sarde) ha un metodo infallibile per costringere i debitori a pagare: lo “sversamento del mignolo”. Lui asserisce che dà un dolore atroce e che quasi sempre il debitore finisce col pagare. Ma garantisce anche che il dito si piega, ma non si spezza … Per porre una domanda su recupero crediti, accedi al forum. Clicca qui. Per ulteriori approfondimenti su recupero crediti, consulta questa sezione. Altri articoli su recupero crediti

Io Guenda, agente di recupero crediti, vorrei essere la migliore amica dei “miei” debitori

Mi chiamo Guenda, ho una laurea in giurisprudenza e da qualche anno il mio impegno è incentrato soprattutto nell’attività di recupero stragiudiziale dei crediti. E’, questo, un mondo interessante e stimolante. Il recupero stragiudiziale si basa fortemente sulla comunicazione persuasiva. E’ fondamentale, come insegnava Karalis dalle righe di questo stesso blog, all’incirca due anni fa, accertarsi che il debitore abbia consapevolezza del problema e lo riconosca come suo. Bisogna evidenziare i danni che gli possono derivare dal sottovalutare la questione e dal non provvedere a definire almeno un piano di rientro dai debiti assunti e non onorati. Si tratta dunque, essenzialmente, di un’attività di negoziazione finalizzata a proporre soluzioni per eliminare immediatamente il contenzioso, chiarendo eventuali dubbi del debitore e … [leggi tutto »]

Recupero crediti – non sono leciti comportamenti lesivi della dignità del debitore

Messaggi telefonici preregistrati che intimano a pagare, messaggi affissi sulla porta visibili a tutto il condominio. L’attivita’ di recupero crediti ha assunto in Italia modalita’ piu’ consone a scagnozzi e usurai che a societa’ specializzate, operanti per conto di grandi aziende, finanziarie e/o fornitrici di servizi. Per porre freno a questo andazzo, il Garante della Privacy ha emanato un provvedimento a carattere generale che detta i principi a cui si devono attenere gli operatori del settore. L’intervento del Garante e’ giunto al termine di accertamenti avviati dall’Autorita’ a seguito di numerose segnalazioni sull’uso illecito dei dati personali nell’attività’ di recupero crediti. In particolare, veniva lamentato come attraverso gli incaricati venissero messe in atto modalita’ di ricerca, presa di contatto, sollecitazione … [leggi tutto »]

La privacy del debitore nel recupero crediti

Il Garante per la protezione dei dati personali ha redatto un decalogo in riferimento a quelle società che si occupano prevalentemente dell’attività finanziaria dei recupero crediti, a seguito degli accertamenti compiuti sui ricorsi presentati da numerosi cittadini e associazioni a tutela dei consumatori, che avevano segnalato un uso illecito dei loro dati personali. Si tratta di un provvedimento a carattere generale che ha quali precisi destinatari finanziarie, banche, concessionari di pubblici servizi, che testualmente così recita: “chiunque svolga attività di recupero crediti non deve mettere in atto comportamenti che, sia nella fase di raccolta delle informazioni sul debitore sia nel tentativo di presa di contatto, possano ledere la riservatezza e la dignità personale”. In particolare vengono censurate tutte quelle attività … [leggi tutto »]

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