Sovente, non riuscendo a contattare direttamente i debitori perchè assenti durante una visita domiciliare, gli agenti di recupero lasciano degli avvisi nella cassetta delle lettere o sotto la porta del debitore. La deontologia vorrebbe che questi avvisi fossero chiusi, magari in una busta o con l’utilizzo di una spillatrice, in maniera che non siano intelleggibili da estranei, ed indirizzati al debitore. Inoltre il contenuto del messaggio dovrebbe rispettare quanto disposto dal Garante per la Privacy in tema di recupero crediti. Ecco di seguito, invece, un esempio di avviso scorretto: In questo caso, oltre ad essere l’avviso aperto e leggibile da chiunque, il recuperatore minaccia azioni sproporzionate, e di competenza esclusiva del creditore mandatario. Siffatta condotta, oltre a costituire una violazione … [leggi tutto »]
E’ un tentativo di truffa ormai datato, ma qualcuno ci prova ancora. A tutte le aziende, ma in particolar modo a quelle avviate da pochissimo tempo, viene recapitata per posta cartacea una comunicazione come la seguente: Con la quale si invita a pagare una discreta cifretta, ben € 390,43, per un servizio mai richiesto, l’inserimento in un fantomatico registro di imprese con pubblicazione su un sito web (lo stesso servizio è per altro ottenibile gratuitamente su altri siti web). La truffa sta nello sperare che la malcapitata vittima, in un periodo concitato come può essere quello di un inizio attività, cada in errore mal interpretando il bollettino, magari scambiandolo per un altro tipo di scadenza. Ogni anno in Italia aprono … [leggi tutto »]
Salve. Avevo scritto pochi giorni per una questione di un finanziamento che ho fatto 3 anni fa con la Santander di 10.000 euro purtroppo da piu di un anno e mezzo che ho perso il mio lavoro tempo indeterminato m sono trovata in difficolta per pagarlo . Adesso la banca inizialmente mi aveva chiesto il rientro totale del debitto piu 2.500 euro ancora per le interessi di mora (5,13% il tasso ).Per tutto il tempo di dissocupazione ha pagato la mia assicurazione l importo di 2.598 euro , oltre io 8 rate del importo di 215 euro mensilmente prima di trovarmi nella difficolta lavorativa . Ho chiesto il saldo cronologico come Lei mi ha proposto di fare ,non sono stati … [leggi tutto »]
La sempre crescente difficoltà di recuperare i crediti da parte dei services di recupero, porta alla necessità da parte loro di inventarsi metodi di recupero vieppiù “fantasiosi”. Questo ne è l’ultimo esempio. Un avviso recapitato a mezzo corriere, e che lascia intendere di avere a che fare ad un problema nella ricezione di un pacco o di altra corrispondenza… andando a chiamare il numero indicato, si scopre però di avere a che fare con un’agenzia di recupero! E’ chiaro che la comunicazione in questione va contro il dettato del Garante della privacy… Per porre una domanda agli esperti, accedi al forum.
In allegato al presente messaggio potete trovare un esempio di come NON devono essere inviate comunicazioni ai debitori da parte dei creditori. Il creditore in questione è un’importante società cessionaria di crediti, che opera a livello nazionale. Analizziamo le scorrettezze della presente comunicazione: 1) la comunicazione è arrivata a mezzo cartolina postale, aperta e leggibile da chiunque. Contiene inoltre nel testo elementi che possono ricondurre al recupero crediti. La somma di questi due elementi è stata sanzionata dal Garante della privacy, il quale ha sancito che le comunicazioni rivolte ai debitori devono essere inviate in busta chiusa. 2) la comunicazione è strutturata in modo da simulare un atto giudiziario, o quantomeno è fatta in modo da indurre il cittadino più … [leggi tutto »]