Sei in attesa del pignoramento della casa e ti riconosci in una o più delle seguenti situazioni. Equitalia ha iscritto ipoteca e prima o poi provvederà al pignoramento della casa di tua proprietà adibita ad abitazione principale, ma il debito iscritto a ruolo è superiore ai 20 mila euro; oppure, essendo uguale o inferiore a tale cifra non hai presentato ricorso, o nutri pochissime speranze che esso venga accolto. La banca ti ha inviato la famigerata comunicazione di DBT – ovvero di Decadenza del Beneficio del termine, anticamera del pignoramento della casa – perchè ormai non paghi le rate del mutuo da mesi e non hai potuto chiederne la sospensione dal momento che la fortuna non ha baciato i tuoi … [leggi tutto »]
L’assegnazione della casa coniugale è opponibile a terzi anche se il provvedimento di assegnazione non è stato trascritto Il provvedimento di assegnazione della casa coniugale, in sede di separazione o divorzio, non è idoneo a costituire un diritto reale di uso o di abitazione a favore dell’assegnatario, ma solo un diritto di natura personale, opponibile, se avente data certa, ai terzi entro nove anni, ai sensi dell’articolo 1599 del Codice civile, o altrimenti anche dopo i nove anni se il titolo sia stato in precedenza trascritto (Corte Costituzionale, sentenza n. 454/1989; Cassazione, sentenza del 23 marzo 2006, n. 4719; Cassazione, Sezioni Unite, 29 luglio 2002, n. 11096. Assegnazione della casa coniugale e responsabilità del venditore Chi vende la casa coniugale, … [leggi tutto »]
Con l’introduzione della cedolare secca dal 7 giugno 2011, sono cambiate le regole sull’evasione fiscale: da sempre molto critico nei confronti di questa riforma, che non garantirebbe adeguate protezioni per gli inquilini, il SUNIA (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari) ha comunque preparato un vademecum dei diritti dell’inquilino, per spiegare i cambiamenti. Le nuove regole, in effetti, sono state stabilite per colpire massicciamente l’evasione fiscale che, secondo analisi recenti, nel comparto dei redditi immobiliari arriva a percentuali altissime. I proprietari non in regola che non avevano affatto registrato i contratti o che pagavano le tasse su un affitto minore di quello denunciato avevano tempo fino al 6 giugno per sanare la situazione: chi non lo ha fatto e permane nell’irregolarità … [leggi tutto »]
Buone notizie per gli inquilini che pagano un affitto in nero . Chi denuncia al fisco il proprietario dell’appartamento concesso in locazione – con affitto in nero, o con contratto registrato elusivamente a titolo di comodato gratuito – avrà diritto, per i quattro anni successivi, ad un canone ultraleggero, pari al triplo della rendita catastale. E visto che i valori catastali sono fermi da molti anni (ed in più molte case abusive risultano addirittura non censite al catasto) a beneficiarne sarà l’inquilino denunciante, che per un quadrienno pagherà canoni molto contenuti. A Milano, ad esempio, si pagherebbero poco più di 170 euro al mese per un trilocale in semicentro. A Roma, si arriverà, stando a simulazioni molto affidabili, anche ad … [leggi tutto »]
Per ottenere la riduzione sarà sufficiente denunciare, come evasore fiscale, il proprietario dell’appartamento A partire dal 1° gennaio 2011 gli inquilini senza un contratto di locazione regolarmente registrato – o anche con un contratto registrato a titolo di finto comodato gratuito – potranno ottenere una riduzione del canone che può arrivare fino al 90%. Per poter fruire di questa agevolazione basterà semplicemente denunciare, all’Agenzia delle Entrate, il proprietario (evasore) dell’appartamento. Finalmente una misura di lotta all’evasione fiscale basata sul conflitto di interesse Sono stato sempre molto critico con l’attuale esecutivo guidato da Silvio Berlusconi, ma per onestà, devo riconoscere che nessun governo di sinistra, fino ad oggi, ha mai attuato un provvedimento, per l’emersione dal nero dei redditi da canone … [leggi tutto »]