Selezione degli articoli classificati con categoria ‘comunione e separazione dei beni – separazione legale’

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Pignoramento e comunione legale

Se siete sposati in regime di COMUNIONE LEGALE dei beni e ricevete un pignoramento (sia esecuzione ordinaria che esecuzione esattoriale – Equitalia) occorre distinguere vari casi:  il pignoramento è per l’intero immobile (1/1 dell’intera proprietà) ed il debito è stato contratto soltanto da uno dei due coniugi. Secondo l’orientamento prevalente nei tribunali questo pignoramento è corretto, ma il coniuge non debitore e non esecutato può intervenire in giudizio eccependo che il bene pignorato eccede il valore del 50% dell’intero patrimonio della comunione legale. In sostanza i creditori di un solo coniuge posso rivalersi solo sul 50% dell’intero patrimonio, ma possono pignorare tutto un intero immobile perchè la comunione legale tra coniugi non è come una normale comproprietà in cui due … [leggi tutto »]

Separazione dei beni – è opponibile al creditore solo se annotata sull’atto di matrimonio

Non è opponibile al creditore che agisce in esecuzione la separazione dei beni tra i coniugi se manca l’annotazione a margine dell’atto di matrimonio. In tal senso si è pronunciata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 11319/2011. Secondo la Cassazione, qualora risulti che al momento del pignoramento del bene da parte di terzi creditori non vi era alcuna annotazione della convenzione matrimoniale di separazione a margine dell’atto di matrimonio, non si potrà contestare al creditore la detta separazione dei beni. Al riguardo l’articolo 162 del Codice civile prevede, infatti, che l’opponibilità ai terzi delle convenzioni matrimoniali dipende dall’annotazione del relativo atto a margine dell’atto di matrimonio (Corte di Cassazione, sentenza del 23 maggio 2011, n. 11319).

Pignoramento dello stipendio con cessione e separazione – a volte conviene

Sono un lavoratore dipendente su cui incombe, mi dicono, il pignoramento dello stipendio. Attualmente percepisco circa 1700 euro netti al mese. Anni fa ho ceduto il quinto dello stipendio per far fronte ad una grave malattia che mi ha colpito all’improvviso (fanno tutte così) e per la quale era necessario sottoporsi a cure costose ed urgenti; cure non prestate, nella mia regione, dal Sistema Sanitario Nazionale e altrove disponibili ma, con liste di attesa incompatibili con i tempi di evoluzione della malattia. In conseguenza della cessione del quinto, attualmente, mi viene operata una trattenuta di 300 euro mensili. Sono separato ed in forza alla sentenza di separazione corrispondo alla mia ex moglie 600 euro, ogni mese. Più 200 euro per … [leggi tutto »]

Ipoteca e pignoramento della casa – perderne la proprietà ma continuare ad occuparla

Sei in attesa del pignoramento della casa e ti riconosci in una o più delle seguenti situazioni. Equitalia ha iscritto ipoteca e prima o poi provvederà al pignoramento della casa di tua proprietà adibita ad abitazione principale, ma il debito iscritto a ruolo è superiore ai 20 mila euro; oppure, essendo uguale o inferiore a tale cifra non hai presentato ricorso, o nutri pochissime speranze che esso venga accolto. La banca ti ha inviato la famigerata comunicazione di DBT – ovvero di Decadenza del Beneficio del termine, anticamera del pignoramento della casa – perchè ormai non paghi le rate del mutuo da mesi e non hai potuto chiederne la sospensione dal momento che la fortuna non ha baciato i tuoi … [leggi tutto »]

Debiti e regime di comunione dei beni – domande e risposte

Quali sono i beni personali che non rientrano nella comuni­one? a. I beni di proprietà del coniuge prima del matrimonio. b. I beni ricevuti dopo il matrimonio per donazione o eredità. c. I beni di uso strettamente personale di ciascun coniuge. d. I beni che servono all’esercizio della professione di ciascun coniuge. e. I beni ottenuti in risarcimento di un danno e la pensione di invalidità. f. I beni acquistati con il ricavato proveniente dalla vendita dei beni personali o con il loro scambio. Nei casi c, d e f sopra indicati, l’esclusione dalla comuni­one deve risultare dall’atto di acquisto, se di esso ha fatto parte anche l’altro coniuge; se non risulta l’esclusione, il bene è comune. I proventi del … [leggi tutto »]

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