Selezione degli articoli classificati con categoria ‘informazioni generiche sul ricorso’

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ricorso alla cartella esattoriale – la mediazione tributaria obbligatoria e il modello di reclamo

L’art. 39, comma 9, D.L. n. 98/2011 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111/2011) ha introdotto nel D.Lgs. n. 546/1992 l’art. 17-bis, rubricato “Il reclamo e la mediazione”. Il reclamo e la mediazione riguardano esclusivamente le controversie di valore non superiore a 20.000 euro relative a tutti gli atti impugnabili emessi dall’Agenzia delle Entrate e notificati a partire dal 1° aprile 2012. Il valore della controversia si determina con riferimento a ciascun atto impugnato ed è dato dall’importo del tributo contestato, al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate. In caso di atto di irrogazione di sanzioni o di impugnazione delle sole sanzioni, il valore è costituito dalla somma di queste. Rispetto agli altri istituti deflativi del contenzioso, tra … [leggi tutto »]

Ricorso alla cartella esattoriale – giudice competente e termini per tipo di credito e natura del vizio

I termini sopra indicati sono previsti a pena di decadenza. Se la cartella esattoriale comprende una pluralità di crediti di diversa natura (tributi, sanzioni amministrative, crediti previdenziali, etc.) bisognerà proporre tante azioni quante sono le diverse Autorità competenti. Precisiamo ulteriormente: riguardo i vizi attinenti il merito del credito, è possibile eccepirli solo se non si è ricevuta regolare notifica della cartella e dell’eventuale verbale di accertamento presupposti. per vizi propri si intendono quelli relativi alle procedure esecutive/cautelari previste dalla legge, finalizzate al recupero delle somme. Ad esempio: mancata comunicazione del preavviso di fermo amministrativo; iscrizione di ipoteca per crediti inferiori agli ottomila euro; mancata indicazione del responsabile del procedimento; mancata notifica dell’intimazione di pagamento. i vizi che incidono sul diritto di … [leggi tutto »]

Ricorso contro la cartella esattoriale se manca la data di consegna del ruolo

Con una recente sentenza la Suprema Corte ha stabilito l’obbligo di indicazione della data di consegna del ruolo al Concessionario all’interno della cartella esattoriale. Tale omissione, infatti, comporta l’illegittimità dell’atto poiché non permette al contribuente di verificare il preciso ammontare degli interessi liquidati (Sentenza Corte Cassazione n. 22997/10). L’importanza di conoscere la data  di consegna del ruolo per la riscossione della cartella esattoriale L’importanza di tale data è evidente dalla lettura dell’articolo 20 del D.P.R. 29 settembre 1973 n.602, il quale stabilisce che “sulle imposte o le maggiori imposte dovute [...] si applicano, a partire dal giorno successivo a quello di scadenza del pagamento e fino alla data di consegna al concessionario dei ruoli nei quali tali imposte sono iscritte, gli … [leggi tutto »]

Ricorso contro la cartella esattoriale

Il ricorso contro la cartella esattoriale Hai ricevuto una cartella esattoriale della Equitalia Gerit spa? Puoi presentare ricorso all’Autorità Giudiziaria nei termini di legge. Possibili motivi di impugnazione Come impugnare la cartella Il ricorso avverso la cartella sospende l’esecuzione? Cosa succede dopo 60 giorni dalla notifica della cartella? 1. Possibili motivi di impugnazione 1.1 Vizi formali della cartella In generale la cartella può essere contestata per vizi formali propri. Ad esempio: errore di persona, errore logico o di calcolo, doppia imposizione, tributo già pagato, mancata considerazione di diritti a riduzioni, omessa indicazione del responsabile del procedimento. 1.2 Mancata o irregolare notificazione di precedenti avvisi di accertamento La cartella esattoriale deve essere preceduta dalla notifica del verbale (o avviso) di accertamento, … [leggi tutto »]

Ricorso – dove e quando se viene notificata una cartella pazza

Quando lo Stato o un qualsiasi ente pubblico deve recuperare un credito derivante da sanzione amministrativa o da imposte, tasse, contributi, canoni non pagati, multe, ecc. vi provvede attraverso la cartella esattoriale. Accertato il debito, l’ente creditore (detto anche “ente impositore”) lo iscrive in un elenco denominato “ruolo” che contiene i nominativi dei debitori e che viene periodicamente inviato all’agente della riscossione (o ‘concessionario”) territorialmente competente, in relazione al domicilio fiscale dei contribuenti, affinché provveda alla riscossione. Dal 1 ottobre 2006 la riscossione è attribuita alla Agenzia delle Entrate e all’lnps che, per tale attività, si avvalgono della società Equitalia Spa. La quale a sua volta agisce direttamente o tramite partecipate che di solito sono le stesse società operanti precedentemente … [leggi tutto »]

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