Se il contribuente non paga nei termini previsti una cartella e non presenta ricorso, e non interviene un provvedimento di sospensione o annullamento da parte dell’ente impositore o della Commissione tributaria, l’Agente della riscossione deve procedere al recupero forzato. Per farlo, può, nei confronti del debitore e dei coobbligati, a seconda dei casi: iscrivere fermo amministrativo sui beni mobili registrati (per esempio, autovetture) iscrivere ipoteca sui beni immobili procedere al pignoramento mobiliare o presso terzi procedere all’espropriazione forzata dei beni immobili effettuare ogni altra azione esecutiva, cautelare o conservativa che l’ordinamento attribuisce in genere al creditore. Con il decreto legge n. 70/2011 sono state introdotte importanti disposizioni in tema di riscossione e di applicazione delle misure cautelari. Ulteriori novità sono … [leggi tutto »]
La conversione in legge del decreto per la semplificazione degli adempimenti fiscali, contiene importanti novità in tema di pignorabilità di stipendi e pensioni, iscrizione ipotecaria, azione esecutiva di tipo esattoriale e rateazione per gli importi iscritti a ruolo. Pignoramento esattoriale di stipendi e pensioni Il decreto introduce un limite di pignorabilità presso terzi per stipendi, salari, pensioni o altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego parzialmente derogando, per la riscossione a mezzo ruolo, alle previsioni del codice di procedura civile in materia. Segnatamente, mutuando il sistema operante in Francia, con le norme in esame, si prevedono, per importi fino a cinquemila euro, limiti di pignorabilità più bassi di quelli previsti dal codice civile. Così il pignoramento dello … [leggi tutto »]
Se siete sposati in regime di COMUNIONE LEGALE dei beni e ricevete un pignoramento (sia esecuzione ordinaria che esecuzione esattoriale – Equitalia) occorre distinguere vari casi: il pignoramento è per l’intero immobile (1/1 dell’intera proprietà) ed il debito è stato contratto soltanto da uno dei due coniugi. Secondo l’orientamento prevalente nei tribunali questo pignoramento è corretto, ma il coniuge non debitore e non esecutato può intervenire in giudizio eccependo che il bene pignorato eccede il valore del 50% dell’intero patrimonio della comunione legale. In sostanza i creditori di un solo coniuge posso rivalersi solo sul 50% dell’intero patrimonio, ma possono pignorare tutto un intero immobile perchè la comunione legale tra coniugi non è come una normale comproprietà in cui due … [leggi tutto »]
E’ nell’esperienza quotidiana l’imbattersi in iscrizioni di ipoteca effettuate dall’Agente della Riscossione sugli immobili dei contribuenti. Non pare azzardato affermare che queste misure (la cui natura è da alcuni qualificata come meramente cautelare e da altri come strumentale all’espropriazione forzata) non di rado siano adottate in maniera illegittima. Se possono dirsi ormai scomparse le iscrizioni di ipoteca a garanzia di crediti inferiori ad € 8.000,00 (diffusissime fino a poco più di un anno fa), non altrettanto può dirsi di altri vizi che spesso inficiano la validità di tali misure. In particolare, in giurisprudenza si dibatte sulla necessità che l’iscrizione di ipoteca ex art. 77 dpr 602/73 venga adottata solo a seguito della notifica dell’atto di intimazione ad adempiere. L’art. 50 … [leggi tutto »]
Sei in attesa del pignoramento della casa e ti riconosci in una o più delle seguenti situazioni. Equitalia ha iscritto ipoteca e prima o poi provvederà al pignoramento della casa di tua proprietà adibita ad abitazione principale, ma il debito iscritto a ruolo è superiore ai 20 mila euro; oppure, essendo uguale o inferiore a tale cifra non hai presentato ricorso, o nutri pochissime speranze che esso venga accolto. La banca ti ha inviato la famigerata comunicazione di DBT – ovvero di Decadenza del Beneficio del termine, anticamera del pignoramento della casa – perchè ormai non paghi le rate del mutuo da mesi e non hai potuto chiederne la sospensione dal momento che la fortuna non ha baciato i tuoi … [leggi tutto »]