Selezione degli articoli classificati con categoria ‘informazioni cartelle esattoriali’

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Avviso di accertamento immediatamente esecutivo – un atto impoesattivo

Un avviso di accertamento immediatamente esecutivo (Art. 29 D.L. n. 78/2010 modificato da D.L. n. 70/2011) accelera il procedimento di riscossione coattiva delle imposte, quali: imposte sul reddito; imposta regionale sulle attività produttive; imposta sul valore aggiunto; riferite a periodi di imposta successivi al 2006 (e dunque, a partire dalle dichiarazioni successive al 2007). Un avviso di accertamento immediatamente esecutivo taglia, di fatto,  la fase di iscrizione a ruolo che deve essere svolta dall”ufficio interessato nonché  i tempi necessari per l’emissione  e la notifica della cartella esattoriale a cura dell’agente della riscossione. Peculiarità dell’avviso di un avviso di accertamento  immediatamente esecutivo è quella di assolvere sia la funzione impositiva che  quella esattiva. Da qui, la definizione di atto impoesattivo. Cosa … [leggi tutto »]

Pagare la cartella esattoriale dopo il decreto “Salva Italia”

Il decreto “Salva Italia” impedisce il pagamento di una cartella esattoriale  di importo superiore ai 1000 euro in contanti. Peccato che gli sportelli Equitalia non accettino carte di credito ma solo assegni circolari. E come se non bastasse sono pressoché impossibili  anche i bonifici on line. Ed infatti, presso quasi tutti gli sportelli dell’Ente fa bella mostra di sé dal 23 dicembre 2011 un cartello che avverte gli ‘utenti’ del divieto di operare transazioni economiche per contanti per il pagamento di somme superiori ai 999 euro. Logico quindi pensare che, per compensazione, si possa ricorrere alla tanto promossa ‘moneta elettronica’. Una volta fatta la (di solito) lunga fila per arrivare alla cassa, però, l’ignaro utente si sente immancabilmente rispondere che … [leggi tutto »]

Avviso di accertamento, avviso di addebito, cartella esattoriale e ingiunzione fiscale – differenze

L’avviso di accertamento immediatamente esecutivo, l’avviso di addebito, la cartella esattoriale e l’ingiunzione fiscale sono gli strumenti definiti nel tempo dal legislatore per la riscossione coattiva di crediti erariali e contributivi, tributi locali e sanzioni amministrative. Passeremo in rassegna questi atti esecutivi, tristemente famosi al cittadino, cercando di coglierne differenze e finalità e comprenderne le ragioni della loro introduzione. Ingiunzione fiscale (o di pagamento) L’ingiunzione, fiscale o di pagamento, è un particolare tipo di atto esecutivo. In quanto prodromico all’esecuzione forzata, deve contenere gli elementi dell’atto di precetto così come previsto dall’articolo 480 del codice di procedura civile, vale a dire:  l’intimazione a pagare una somma indicata;  il termine di trenta giorni entro cui pagarla;  l’avvertenza che in difetto si … [leggi tutto »]

Accertamento immediatamente esecutivo

Dal 1° ottobre 2011, gli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle entrate ai fini delle imposte sui redditi, Iva e Irap (così come il relativo provvedimento di irrogazione delle sanzioni) contengono l’intimazione ad adempiere gli importi in essi indicati entro il termine di presentazione del ricorso e costituiscono titolo esecutivo per la riscossione decorsi 60 giorni dalla relativa notifica, sostituendo, quindi, la funzione della cartella di pagamento. Il termine per la proposizione del ricorso è, di norma, pari a 60 giorni dalla notifica dell’atto. La scadenza può essere più ampia: se si attiva una procedura di accertamento con adesione diventa di 150 giorni dalla notifica dell’atto e se la scadenza cade durante il periodo feriale si hanno 46 giorni in più, che … [leggi tutto »]

la cartella esattoriale in vigore dal 30 settembre 2010

A partire dai ruoli consegnati agli Agenti della riscossione successivamente al 30 settembre 2010 è in vigore il nuovo modello della cartella di pagamento, introdotto con provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 20 marzo 2010 e frutto anche del confronto avvenuto tra Equitalia e associazioni dei consumatori. Quadro di sintesi già in prima pagina – Un frontespizio più ricco e leggibile per la nuova cartella, che già in apertura offre un quadro sintetico del debito del contribuente, riassumendo in un prospetto ad hoc le somme da versare, con un elenco degli enti creditori e delle modalità di pagamento, e indicando espressamente il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella entro cui si deve “saldare” il debito. Inoltre, per agevolare il … [leggi tutto »]

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