Avvio attività – prime formalità fiscali

Dal punto di vista fiscale, il primo atto formale per chi intraprende una attività economica, sia di tipo autonomo che imprenditoriale, è quello di segnalarlo all’Agenzia delle Entrate mediante la presentazione di apposita dichiarazione entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla costituzione della società.

Sostanzialmente, gli adempimenti principali da assolvere sono:

  • la richiesta di attribuzione del numero di partita Iva;
  • la scelta del regime contabile.

Anche se si tratta di un adempimento di natura amministrativa, si ricorda che entro 30 giorni dall’inizio dell’attività quasi tutte le imprese (sia individuali che societarie) hanno l’obbligo di iscriversi nel Registro delle Imprese e nel Repertorio Economico Amministrativo (REA), registri tenuti presso le Camere di Commercio.

L’ATTRIBUZIONE DELLA PARTITA IVA

La partita Iva è un codice formato da 11 caratteri numerici: i primi 7 individuano il contribuente attraverso un numero progressivo, i 3 successivi individuano il codice dell’Ufficio, mentre l’ultimo è un carattere di controllo. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, che non fossero già in possesso di un codice fiscale al momento di iniziare l’attività, la partita Iva assume anche valore di codice fiscale.

Richiedere la partita Iva è abbastanza semplice e non ha alcun costo. I modelli che si utilizzano sono quelli predisposti per denunciare l’inizio attività (approvati con provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 12 novembre 2002) e sono di due tipi, secondo la veste giuridica del richiedente:

  • Mod. AA9/7, per le ditte individuali, lavoratori autonomi;
  • Mod. AA7/7, per i soggetti diversi dalle persone fisiche (società, enti, ecc.).

I predetti modelli, con le relative istruzioni di compilazione, si possono prelevare gratuitamente dal sito dell’Agenzia (www.agenziaentrate.gov.it) nella sezione “Modulistica – Altri modelli”.

Essi vanno presentati in uno dei seguenti modi:

  • presentazione diretta (anche a mezzo di persona appositamente delegata) ad un qualsiasi ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate, in duplice esemplare. L’ufficio assegnerà gratuitamente un numero di partita Iva che resterà invariato fino al momento della cessazione dell’attività, anche se dovesse variare il domicilio fiscale. Tale numero deve essere indicato nelle dichiarazioni fiscali, nella home-page dell’eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto;
  • invio per posta (mediante raccomandata), ad un qualsiasi ufficio locale dell’Agenzia, di un unico esemplare, allegando copia fotostatica di un documento di identificazione del dichiarante. In questo caso le dichiarazioni si considerano presentate nel giorno in cui sono spedite;
  • invio telematico direttamente dal contribuente o tramite gli intermediari abilitati. In tal caso le dichiarazioni si considerano presentate nel giorno in cui sono trasmesse telematicamente all’Agenzia delle Entrate. La prova della presentazione è data dalla comunicazione dell’Agenzia, che attesta l’avvenuto ricevimento della dichiarazione.

L’invio telematico richiede l’utilizzo di un prodotto che consenta di compilare le dichiarazioni in formato elettronico.
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili i seguenti software:

  • ATTVAPF141 (inizio attività imprese individuali e lavoratori autonomi);
  • ATTVAPNF131 (inizio attività soggetti diversi dalle persone fisiche);
  • VARVAPF131 (variazione dati imprese individuali e lavoratori autonomi);
  • VARVAPNF121 (variazione dati soggetti diversi dalle persone fisiche);
  • CESVA140 (cessazione attività).

Per scaricare le applicazioni basta accedere alla sezione “Software” del sito dell’Agenzia (http://fisconline.agenziaentrate.gov.it/). L’invio diretto della dichiarazione va eseguito dal responsabile della stessa o, per i soggetti diversi dalle persone fisiche, dal rappresentante del soggetto. Per ogni dichiarazione trasmessa è predisposta una comunicazione di avvenuta presentazione (ricevuta), resa disponibile sullo stesso sito entro 24 ore dall’invio.

Le dichiarazioni devono contenere i dati anagrafici del contribuente e le informazioni inerenti l’attività esercitata. Se varia uno degli elementi indicati nella dichiarazione di inizio attività (ad esempio il domicilio fiscale) il contribuente deve presentare, entro 30 giorni, la dichiarazione di variazione (sugli stessi modelli AA9/7o AA7/7) ad un qualunque Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate.

In alternativa alle modalità sopra descritte, coloro che sono tenuti all’iscrizione nel Registro delle Imprese o alla denuncia al Repertorio Economico Amministrativo (REA), hanno la possibilità di aprire una posizione Iva o dichiarare la cessazione della loro attività (per le comunicazioni di variazione non è ancora possibile) direttamente presso la Camera di Commercio.

Per quanto riguarda le regole di presentazione, un recente decreto del Ministero delle Attività produttive, ha previsto:

  • per le imprese individuali, la presentazione su supporto cartaceo, con utilizzo in duplice esemplare del Modello AA9/7, ovvero la presentazione telematica o su supporto informatico;
  • per i soggetti diversi dalle imprese individuali, solo la presentazione per via telematica o su supporto informatico (la trasmissione, in tal caso, deve essere corredata da firma digitale).

All’ufficio del Registro delle Imprese spetta poi trasmettere i dati, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate, rilasciando apposita certificazione dell’avvenuta operazione al contribuente interessato.

apertura-partita-iva.png

Cliccando sull’icona seguente è possibile ottenere l’immagine ingrandita

apertura-partita-iva.png

I non residenti possono nominare, anche in presenza di una stabile organizzazione nel territorio dello Stato, un rappresentante fiscale o, in alternativa, identificarsi direttamente (art. 35-ter del D.P.R. n. 633/1972), al fine di assolvere gli obblighi o esercitare i diritti che derivano dall’effettuazione di operazioni rilevanti agli effetti dell’Iva in Italia non imputabili alla stabile organizzazione.

Pertanto, il soggetto non residente potrà assumere una duplice posizione Iva, da cui deriva l’attribuzione, da parte dell’Anagrafe tributaria, di due distinti numeri di partita Iva. Sia i non residenti che si avvalgono di una stabile organizzazione in Italia che i rappresentanti fiscali, dagli stessi nominati ai sensi dell’art. 17 (secondo comma) del D.P.R. n. 633/1972, devono provvedere all’apertura di una posizione Iva utilizzando uno dei predetti modelli (AA7/7 o AA9/7) a seconda della forma giuridica.

Quelli che intendono identificarsi direttamente, invece, devono redigere la dichiarazione di inizio attività sul modello ANR/1 (disponibile anch’esso sul sito dell’Agenzia) e presentarla, direttamente o tramite servizio postale, esclusivamente all’Ufficio locale di Roma 6, competente a gestire i rapporti con tali contribuenti. Non è previsto, per questo tipo di dichiarazione, l’invio telematico, che è invece possibile per le dichiarazioni di variazioni dati o cessazione attività.

ATTENZIONE

Gli istituti della “rappresentanza fiscale” e della “identificazione diretta” sono alternativi. Pertanto, i soggetti non residenti che intendono adottare un istituto in luogo dell’altro, precedentemente adottato, devono prima cessare l’attività chiudendo la partita Iva in loro possesso e conservare il codice fiscale già attribuito in passato da utilizzare per la nuova attività scelta.

OPZIONE PER IL REGIME CONTABILE

Nella richiesta del numero di partita Iva, il contribuente che inizia una nuova attività non ha l’obbligo di indicare anche l’opzione per il regime contabile scelto. Infatti, la validità dell’opzione è basata sul comportamento del contribuente.

Tuttavia, le opzioni vanno comunicate nella prima dichiarazione Iva annuale da presentare successivamente alla scelta operata. Se il contribuente è esonerato dalla presentazione della dichiarazione annuale Iva, deve comunicare l’opzione o la revoca del regime contabile nel modello di dichiarazione dei redditi (Modello Unico), allegando allo stesso l’apposito quadro per le comunicazioni delle opzioni e revoche contenuto nella modulistica della dichiarazione annuale Iva.

In caso di mancata comunicazione, pur restando valida la scelta del contribuente, si applica la sanzione amministrativa da 258 a 2.065 euro. Per i principali regimi contabili si rinvia alle sezioni successive.

primi-adempimenti-testatina.jpg

primi-adempimenti.png

Cliccando sull’icona seguente è possibile ottenere l’immagine ingrandita

primi-adempimenti.jpg

Annunci Google

ti ringrazia, anche a nome dello staff, per il contributo che vorrai fornire alla visibilità di indebitati.it

Se hai una account Facebook, segnala che ti piace la pagina di indebitati.it

Se disponi di un account Google+, condividi la pagina di indebitati.it

Pubblica il post su Facebook o invialo ai tuoi amici

Se l'articolo ti e' sembrato utile, consiglialo e condividilo su Google+

Se vuoi restare aggiornato sui contenuti del blog, iscriviti al feed degli articoli di indebitati.it

Da Andrea Ricciardi e dallo staff un invito a condividere questo articolo anche su Tumblr

Se non hai trovato cio' che cercavi nel blog di indebitati.it, accetta un paio di consigli da e dallo staff

Se non hai trovato cio' che cercavi, prova ad insistere, utilizzando la casella Google di ricerca personalizzata per il forum e per il blog, posizionata qui sotto.

Inserisci la parola o la frase chiave nella casella di ricerca e seleziona fra le seguenti opzioni:

  1. indebitati.it - per cercare anche le guide, le istruzioni, gli articoli che affrontano gli argomenti relativi alla chiave da te inserita;
  2. domande - per effettuare la ricerca delle domande gia' poste e correlate alla chiave da te inserita;
  3. risposte - per ottenere le riposte fornite dagli esperti in relazione alla chiave da te inserita;

Oppure, effettua la ricerca di argomenti che potrebbero rispondere alle tue esigenze di informazione, servendoti dei tag del forum e del blog. Apri le pagine linkate e clicca sul tag di interesse. Verranno cosi' selezionati gli articoli del blog nonche' le domande e le relative risposte del forum classificate con il tag che hai cliccato.

Puoi anche dare uno sguardo agli articoli correlati a quello che hai appena letto e che trovi elencati qui sotto, nella sezione "Una lista di articoli in cui potresti trovare altre informazioni utili". Bastera' un click sul titolo. Ti auguro una proficua lettura!

Annunci Google

ti suggerisce la lettura degli articoli che seguono, in cui potresti trovare altre informazioni a te utili

  1. Avvio attività – la dichiarazione di inizio e l’attribuzione di partita IVA in dettaglio Quando si avvia una attività economica, sia di tipo autonomo che imprenditoriale, occorre segnalarlo all’Agenzia delle Entrate presentando un’apposita dichiarazione entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla costituzione della società. La dichiarazione va presentata anche dai soggetti non residenti che istituiscono una stabile organizzazione in Italia o che nominano un...
  2. Avvio attività – segnalazione all’Agenzia delle Entrate Quando si intraprende una attività economica, sia di tipo autonomo che imprenditoriale, occorre segnalarlo all’Agenzia delle Entrate presentando un’apposita dichiarazione entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla costituzione della società. La dichiarazione va presentata anche dai soggetti non residenti che istituiscono una stabile organizzazione in Italia o che nominano un...
  3. Avvio attività – i principali adempimenti fiscali In questo articolo si propone una sintesi sui fondamentali obblighi fiscali che deve adempiere chi esercita un’attività e sui principali documenti previsti ai fini dell’imposizione diretta (Irpef) ed indiretta (in particolar modo, l’Iva). IVA L’Iva è l’imposta (disciplinata dal D.P.R. 633/72) che si applica sulle cessioni di beni e sulle...
  4. Avvio attività – inizio variazione e cessazione attività Quando si intraprende un’attività economica, sia di tipo autonomo che imprenditoriale, il primo passo consiste nel segnalare l’inizio dell’attività al fine di ottenere il numero di Partita Iva (occorre segnalarlo entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla costituzione della società). Il numero di Partita Iva (Art. 35 del decreto del...
  5. Avviare una attività Avviare una attività imprenditoriale è un sogno di tante persone che, per le proprie attitudini, preferiscono “lavorare in proprio”, piuttosto che da dipendenti, e crearsi uno spazio nel mondo del lavoro. A volte, invece, avviare una attività rappresenta solo un’alternativa alla disoccupazione. Ma come si fa ad avviare un’impresa? Quali...
  6. Avvio attività – classificazione delle attività economiche Tutte le attività economiche sono classificate in una tabella e contraddistinte da un apposito codice identificativo che va utilizzato dai contribuenti in tutti gli atti e le dichiarazioni da presentare all’Agenzia delle Entrate. Dal 1° gennaio 2004 esiste una nuova tabella di classificazione delle attività economiche, denominata ATECOFIN 2004, che...
  7. Avvio attività – semplificazione degli adempimenti fiscali ed amministrativi Cosa è la Comunicazione Unica per l’avvio dell’attività d’impresa La Comunicazione Unica per l’avvio dell’attività d’impresa è una procedura attraverso la quale le imprese possono essere operative in 1 giorno e assolvere, al massimo in 7 giorni, gli adempimenti dichiarativi verso Registro delle Imprese, INPS, INAIL e Agenzia delle Entrate...
  8. Avvio attività – forfettino e tutoraggio Per coloro che iniziano una nuova attività imprenditoriale o di lavoro autonomo (persone fisiche e imprese familiari), sempre che possiedano i requisiti richiesti per usufruire del regime fiscale agevolato introdotto dall’art. 13 della legge n. 388 del 23 dicembre 2000 (”forfettino”), l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un importante...
  9. Avvio attività – forfettino Il forfettino è il regime fiscale introdotto, per incoraggiare le nuove iniziative produttive, dalla Finanziaria per il 2001 (art. 13 della legge 388 del 23 dicembre 2000). Il forfettino è uno specifico regime fiscale agevolato previsto in favore di persone fisiche che iniziano una nuova attività imprenditoriale (anche in forma...
  10. Regime fiscale di vantaggio o dei nuovi minimi In esecuzione di quanto previsto dall’articolo 27, comma 1 e 2, del decreto legge del 6 luglio 2011, n. 98, concernente il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, con il presente provvedimento sono stabilite le disposizioni necessarie per l’attuazione di quanto disciplinato dal citato...
altri contenuti
articoli recenti
attualita' e politica
fatti in ... debiti
riflessioni
frode creditizia e furto di identita'
famiglia diritto e lavoro
condominio
consumismo responsabile
immigrazione e integrazione
i feed di indebitati.it
feed - ultimi articoli
feed - ultimi commenti dal blog
feed - ultime discussioni dal forum
le guide del blog
arbitro bancario finanziario
cartelle esattoriali
cattivi pagatori
casa acquisto
casa ristrutturazioni
conto corrente
credito al consumo
fisco e tasse per disabili
fisco e tasse
gratuito patrocinio
multe e ricorsi
mutui agevolazioni fiscali
mutui
scelta e cambio del mutuo
prestiti, revolving, acquisti a rate
prestiti per famiglie in difficolta'
protesti - cancellazione
recupero crediti da lavoro
sovraindebitamento - come evitarlo
truffe - come difendersi
tutela del consumatore
usura - manuale di difesa
domande e risposte frequenti
assegni cambiali e conti correnti
cartelle esattoriali
debiti - come pagare meno
debiti - conoscerli per evitarli
debiti - prescrizione e decadenza
fisco tasse e tributi
isee e nucleo familiare
multe e ricorsi
mutui
prestito negato - scopri le ragioni
protesti e protestati
recupero crediti
mappa del sito categorie e tag
la mappa del sito
le categorie in formato lista
le categorie in formato nuvola
i tag del blog in formato lista
i tag del blog in formato nuvola
i tag del forum in formato lista
i tag del forum in formato nuvola
.
Annunci Google