A La Tonga giudici e pm non sono comunisti – niente bunga bunga ma in compenso c’è il bulubulu
Come potrà confermare anche l’ottimo avvocato Niccolò Ghedini (vero esperto di problematiche legate agli “utilizzatori finali”) nell’isola di La Tonga la prostituzione minorile non è punita se la “prestatrice d’opera” ha più di 12 anni (La Tonga-Criminal law-parti 120 e segg).
L’unico problema potrebbe essere rappresentato dal fatto che lì è penalmente perseguita la sodomia (La Tonga-Criminal law-parte 136) ragion per cui – ahimé non si può avere tutto dalla vita – bisognerà astenersi dal Bunga Bunga.
Attenzione però. Occorre ricordare che coloro che commettono atti non punibili all’estero ma classificati in Italia come reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono comunque perseguiti – al loro rientro – sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese. Leggi la cui applicazione è peraltro condizionata, come ben sappiamo, da pm e giudici comunisti che hanno come unico obiettivo quello di perseguire il sovvertimento dell’ordinamento democratico.
Pertanto, nella ragionevole ipotesi che sarebbe alquanto difficile ottenere il legittimo impedimento o il lodo Alfano in sede internazionale (ONU) il consiglio è quello di restare nell’isola di La Tonga e non rientrare più in Italia.
Taluni comportamenti (vedasi il caso della minorenne Ruby e delle notti trascorse nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi) che in Italia vengono perseguiti dai pm in modo assolutamente strumentale integrando, come afferma l’ottimo Ghedini, inammissibili intromissioni in vicende che sono sostanzialmente di natura personale o privata, nell’isola di La Tonga vengono affrontati in modo molto più equilibrato e morbido (come si converrebbe).
Infatti la corte può, in queste circostanze, promuovere la riconciliazione ed incoraggiare una composizione bonaria, nei termini di un pagamento “di compensazione”.
Nell’isola di La Tonga, inoltre, esiste un istituto tradizionale, denominato “bulubulu“, una cerimonia nella quale un individuo o la comunità di appartenenza del colpevole chiede il perdono per il reato commesso, al quale fa seguito la riconciliazione. Ad esso si ricorre con molta frequenza e facilità.
Uno degli argomenti contro il i bulubulu, in casi particolarmente gravi, è che spesso l’imputato può contattare la famiglia della vittima per il perdono e la riconciliazione, senza consultare in alcun modo la sua vittima: sembra che il bisogno di mantenere coesione di gruppo abbia la priorità sui diritti della vittima di reclamare personali indennizzi di tipo giuridico-legale. Ma questo è solo un dettaglio, peraltro poco interessante.
Il bublubulu
E’ necessario anche aggiungere – per amor del vero e per non indurre il premier ad assumere comportamenti originati da errate o false informazioni – che la lista delle accuse comprese nell’ipotesi di riconciliazione e di “bulubulu“ non include lo stupro o altri reati a sfondo sessuale.
E’ anche vero però che in molti casi di stupro e di violenza domestica i magistrati (non comunisti, ovvio) tendono ad accettare ugualmente la riconciliazione tradizionale ed il bulubulu. In questo senso, inutile precisarlo, l’opera dell’avvocato Nicolò Ghedini potrebbe fare la differenza rispetto a quella di qualsiasi azzeccagarbugli indigeno.
Infine, altra motivazione che potrebbe far propendere verso la scelta di un trasferimento di Silvio Berlusconi nell’isola di La Tonga è che la forma di governo, sebbene sia camuffata da monarchia costituzionale, è di fatto una monarchia assoluta.
Un pezzo di terra ai cittadini maschi
L’ottantenne Taufa-ahau Tupu IV si serve di sistemi quasi feudali, distribuisce cioè privilegi e cariche ai parenti e ai nobili del suo clan. Sulla carta tutti i cittadini di sesso maschile hanno diritto a un pezzo di terra. Peccato che non ce ne sia più, anche perché la maggior parte se l’è mangiata la famiglia reale, e i tongani si riproducono a ritmi vertiginosi. La conseguenza è che Tonga, che non ha né industrie né terziario né tecnologia né altro, è un paese poverissimo, in cui la metà degli abitanti è disoccupata e l’altra metà vive con stipendi da fame.
Tenuto conto dell’età avanzata di Taufa-ahau Tupu IV potrebbe essere presa in seria considerazione l’ipotesi di una discesa in campo del premier italiano in quelle terre. Con il vantaggio che lo stile di governo non sarebbe naturalmente soggetto a soluzioni di continuità. L’unica riforma da attuare potrebbe essere, forse, quella che riguarda l’attribuzione del pezzo di terra ai cittadini di sesso maschile. Basterebbe sostituire un pezzo di terra con un pezzo di … figa.
La poesia di Sandro dedicata all’amico ingiustamente accusato
Poichè è nella sventura che si riconoscono gli amici, non possiamo fare a meno di riportare qui l’ultima fatica del sommo poeta Sandro Bondi.
Non ti crucciare Augusto
non temere chi insinua cose perfide e non vere
a consolarti, a offrirti usbergo venni
Io lo so, tu non inchiappetti minorenni
Ma chi può credere a simili panzane
di te che sbavi davanti alle sottane
di te che svalvoli davanti a un par di tette
come un pischello esaurito da pugnette
Ma figuriamoci se tu, uomo maturo
pensi a come farlo venir duro
e perciò tenti le mille e mille imprese
trascurando i problemi del paese
Ma quando mai, dolcissimo padrone
tu comandato dal testosterone
che come un tossico, in crisi d’astinenza
della figa non riesci a fare senza
O tu che incurante dell’età avanzata
inebetito dal bisogno di chiavata
rastrelli ragazzette maggiorate
senza chiedergli in che anno sono nate
Che malato non resisti alle tue voglie
come dice quella stronza di tua moglie
Ma ti pare che il signore mio
che in quanto a perfezione è uguale a Dio
anzi di più perchè la sa più lunga
ha bisogno di fare il bunga bunga?
Che a dire il vero manco l’ho capito
in cosa consista questo rito
sì la mente qualche pensiero abbozza
posso presumere che sia una cosa zozza
Sai sire, sono abbastanza colto
ma nella vita non ho trombato molto
e anche in quel poco non sono stato vario
diciamo solamente il missionario
Ebbene, non celo che curiosità mi punga
sublime faro, cos’è sto bunga bunga?

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